La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 4 gennaio 2010

Si suicida col fuoco; l'ennesima vittima dell'educazione cattolica in Veneto. Un'anziana non poteva più vivere.


Alla domanda: chi sarà il prossimo che si suicida, fatta ieri, ora è già arrivata la risposta.
Un’anziana ha deciso di farla finita col fuoco.
Io non commento le sue ragioni per le quali ha deciso di farla finita; registro solo la sua disperazione.
Una disperazione, qualunque sia la risposta razionale e “logica” che daranno gli inquirenti, sta solo nella mancanza di “pensiero astratto” e “interessi astratti”. Quella violenza con cui il cristianesimo, mettendo in ginocchio le persone, le priva del loro essere nel mondo; del loro vivere il mondo ad ogni età della vita.
Riporto la notizia dal Il Gazzettino:


Vicenza. Si cosparge il corpo di benzina:anziana si dà fuoco in giardino e si uccide
Il dramma stasera a Trissino, la vittima aveva 79 anni

Di recente aveva confessato: «Non riesco più a vivere»


VICENZA (4 gennaio) - Una donna di 79 anni è stata trovata carbonizzata nel giardino di casa: si è uccisa dandosi fuoco dopo essersi cosparsa il corpo di liquido infiammabile. È successo questa sera intorno alle 20,30 a Trissino, in provincia di Vicenza. Secondo quanto si è appreso, da giorni l'anziana, Margherita Rasia Zerbato, manifestava intenti suicidi e questa sera ha messo in atto i suoi propositi: «Non riesco più a vivere, voglio morire», avrebbe infatti confidato a diverse persone. È stato un vicino a dare l'allarme. L'uomo ha visto bruciare nel giardino della vicina quello che, sulle prime, gli è sembrato un fagotto di stracci ed è uscito con un badile con l'intento di spegnerle: solo a quel punto si è reso conto che si trattava del corpo ormai carbonizzato della vicina e ha dato l'allarme. Sul posto si sono precipitati sanitari, vigili del fuoco e i carabinieri di Trissino, ai quali si sono aggiunti anche i colleghi di Valdagno. Accanto al cadavere gli investigatori hanno trovato la tanica di benzina che alcuni testimoni avevano notato da giorni in casa della vittima.

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=86486&sez=NORDEST


Non è diversa la notizia riportata dal Corriere della Sera sulla morte dell’anziana e della sua decisione di farla finita.
Come in tutti questi casi c’è sempre la possibilità che il suicidio mascheri un omicidio, ma le testimonianze parlano di volontà di suicidio maturata da parecchi giorni.
Riporto dal Corriere della Sera:



A Trissino, in provincia di Vicenza
Donna di 79 anni si dà fuoco in giardino
Il suo cadavere è stato trovato carbonizzato. Da giorni aveva manifestato propositi suicidi
04 gennaio 2010


VICENZA - Una donna di 79 anni è stata trovata carbonizzata intorno alle 20,30 di lunedì nel giardino di casa a Trissino, in provincia di Vicenza. Secondo gli investigatori si sarebbe uccisa dandosi fuoco dopo essersi cosparsa il corpo di liquido infiammabile. Secondo quanto si è appreso, da giorni l'anziana manifestava intenti suicidi: «Non riesco più a vivere, voglio morire», avrebbe infatti confidato a diverse persone.
ALLARME - È stato un vicino a dare l'allarme. L'uomo ha visto bruciare nel giardino della vicina quello che, sulle prime, gli è sembrato un fagotto di stracci ed è uscito con un badile con l'intento di spegnerle: solo a quel punto si è reso conto che si trattava del corpo ormai carbonizzato della vicina e ha dato l'allarme. Sul posto si sono precipitati sanitari, vigili del fuoco e i carabinieri. Accanto al cadavere gli investigatori hanno trovato la tanica che conteneva il liquido infiammabile, che alcuni testimoni avevano notato da giorni in casa della vittima.

Tratto da:
http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_04/vicenza-anziana-fuoco_53b51818-f974-11de-9441-00144f02aabe.shtml


L’educazione cristiana priva le persone della capacità di affrontare la vita. Non solo le disarma davanti ai problemi che l’esistenza presenta, ma fa di più, le priva della veicolazione dell’energia sessuale a seconda dell’età e dello sviluppo della persona.
Non voler più vivere a 79 anni significa non aver più interessi e vivere angosce di problemi che non si è in grado di risolvere.
Non si tratta di Eluana Englaro, tenuta in vita a forza per il piacere di Ratzinger di torturare le persone. Si tratta di una persona che si muoveva, che portava una tanica di benzina, che magari aveva dei dolori, ma che comunque aveva ancora delle possibilità. Possibilità che però non era in grado di cogliere o una persona che si era messa in una tale situazione distruttiva da non essere più in grado di affrontare.
Tutto si riduce all’educazione cristiana. Alla violenza con cui si costringono le persone in ginocchio. Tutto si riduce alla disperazione prodotta dall’angoscia di non poter più affrontare i problemi e di avere, non solo il futuro chiuso, ma un futuro che si riversa contro con tutta una mole di carico emotivo distruttivo che la persona non è più in grado di sopportare.
Si tratta della speranza cristiana. Quel delirio alimentato per tutta una vita. Le persone vanno a Lourdes o da Padre Pio per vincere alla lotteria del miracolo, ma la speranza cristiana è il modo dei cattolici di imporre la disperazione. Nell’attesa della speranza la disperazione monta nell’individuo perché non è attrezzato per affrontare i problemi della sua esistenza.
La responsabilità della strage per suicidio che stanno avvenendo in Veneto vanno tutte addebitate agli amministratori comunali e regionali del Veneto che anziché affrontare i problemi della regione e dei comuni si sono fatti gli affari loro giocando ai poliziotti contro la popolazione civile.
Fra poco istituiranno un numero verde e un po’ di “sociologi” alla Bettin e compagni e spareranno un po’ di cazz..ate?
Fossero finiti qui i suicidi.
Riporto:

04/01/2010
SI GETTA DAL BALCONE, SUICIDA ANZIANA 83ENNE
L'episodio alle prime luci dell'alba in via Giorgione a Cornuda

Si è gettata nel vuoto dal balcone della sua abitazione di via Giorgione a Cornuda: a togliersi la vita una 83enne, Lucia Gasparetto. Il corpo senza vita dell'anziana è stato rinvenuto sulla rampa del garage da alcuni residenti: inutile l'intervento dei sanitari del Suem118. Sembra che la donna fosse malata da tempo, un male che l'ha portata all'estremo gesto. Intervenuti sul posto anche i Carabinieri di Montebelluna.

Tratto da:
http://www.radiovenetouno.it/leggi_notizia.asp?Notizia=8546

La depressione è la chiusura della persona al proprio futuro. Una chiusura determinata dall’impossibilità, educazionalmente imposta, di veicolare le proprie pulsioni: il crocifisso, imposto dai cattolici, è il responsabile della distruzione delle persone e della loro induzione al suicidio.
In una regione cattolica come il Veneto in cui le perone sono state stuprate mettendole in ginocchio davanti al crocifisso, la costante che induce al suicidio non sono i problemi con cui giustificano il suicidio, ma il fatto che le persone sono state disarmate ed angosciate davanti alla vita da chi aveva promesso loro che sarebbe venuto con grande potenza sulle nubi alla destra del dio padrone suo padre.
Data l’educazione cattolica del Veneto non ci resta altro che attendere il prossimo, inevitabile, suicidio. Non perché noi lo vogliamo, ma perché è nelle cose; nell’educazione cristiana. Se le persone vanno a duecento chilometri all’ora su una strada ghiacciata è inevitabile che molti di loro andranno fuori strada e alcuni morranno. Non è perché noi lo vogliamo, ma perché è nelle cose come il suicidio di molte persone, nell’educazione cristiana che sottrae le persone ai principi Costituzionali porta, inevitabilmente, ad un massiccio numero di suicidi. Se gli amministratori della regione Veneto non cambiano punto di vista nella gestione della società, inevitabilmente sono responsabili di induzione al suicidio. Sia che lo dichiari un magistrato, sia che i magistrati scappino dalle loro responsabilità!
Rifacciamo la domanda: chi sarà il prossimo?

04 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento