La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 12 gennaio 2010

Ventitre domande ai cittadini del Veneto da porsi per il proprio essere Veneti e da ponderare per le prossime elezioni del Consiglio Regionale Veneto


I leoni che Venezia rapinò in Grecia sono leoni diversi dal leone di san Marco.
L'ideologia che portano è aperta al futuro e nel loro nome nessuno fu ammazzato e nessuna società fu oltraggiata e sacrificata. Venezia li mise a guardia del suo Arsenale, il cuore della città che con le navi che venivano costruite garantiva il suo futuro. Alla società schiavista rappresentata dal leone di san Marco vale la pena di contrapporre la società democratica che Atene di Pericle garanì a i suoi cittadini.

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Esiste un modo diverso di essere Veneti senza l’ideologia razzista, nazista e illegale della Lega?
Esiste un modo di essere dei cittadini senza che qualcuno voglia trasformare i Veneti in sudditi?
Esiste la possibilità di essere Veneti senza quell’orrore di morte che è rappresentato dal “vessillo di san Marco” e che tanto dolore ha diffuso?

Esiste la possibilità di rivendicare il proprio ruolo di cittadini, come la Costituzione delinea e garantisce, senza che qualcuno, identificandosi con il re, il duce o il doge, possa pretendere di essere il padrone dei cittadini?
Esiste la possibilità di rivendicare le proprie condizioni culturali di Veneti senza per questo ricorrere ad esaltare la miseria e il dolore del “buon vecchio tempo antico” o della miseria degli “antichi mestieri”?

Esiste la possibilità di rivendicare il proprio essere Veneti rifiutando sia l’ordine sociale del Doge della Repubblica di Venezia, che apparteneva al suo tempo e che, riprodurla oggi col simbolo del leone di san Marco, equivale a riproporre una dittatura?

Esiste la possibilità di rivendicare il proprio essere Veneti senza dover chiedere l’annessione all’Austria che, in ambito dell’Unione Europea, è una pagliacciata?

Esiste la possibilità di rivendicare il proprio essere Veneti senza dover indossare i vestiti, classisti e pertanto antidemocratici, di dame, cavalieri, domestici, nobili, contadini, bottegai, e quant’altro vecchio di quattrocento anni fa’ e che appare estremamente ridicolo e molto teatrale?

Esiste la possibilità di rivendicare il proprio essere Veneti onorando anche Napoleone che portò i principi dell’illuminismo contro l’oscurantismo assolutista cattolico (Napoleone portò anche il Principio del Codice Civile con cui il cittadino rivendicava diritti nei confronti dello Stato) anche se sappiamo benissimo che arrivò con un esercito a fare man bassa di quanto trovava?

Esiste la possibilità di essere Veneti affermando che l’insurrezione delle Pasque veronesi furono un atto di vigliaccheria a cui i padroni, della Verona di allora, costrinsero i cittadini contro i loro interessi giuridici a muovere in armi contro i francesi e ai cittadini fecero pagare quest’insurrezione, tanto che potremmo chiamarla “l’infamia di Verona”?

Esiste la possibilità di essere Veneti senza dover esaltare la battaglia di Lepanto in quanto fu solo una guerra di rapinatori che si contendevano il controllo dei mari e fa molto schifo il modo di condurre la guerra dei veneziani tant’è che dobbiamo onorare quegli schiavi che piuttosto che combattere si fecero musulmani. Gli schiavi ai remi furono slegati poco prima della battaglia affinché si arrangiassero contro i turchi?

Esiste la possibilità di essere Veneti senza che qualche cafone si identifichi col doge anziché con gli scarriolanti o con i Zanni?

Esiste la possibilità di essere Veneti rivendicando radici emotive, anziché radici formali?

Cioè, esiste la possibilità di rivendicare i principi di libertà per il singolo individuo, in sé, come fecero i Veneti nel corso della loro storia, anziché lo schiavismo del terrore portato da un esaltatore dello stupro di bambini qual è san Marco (è nel vangelo di Marco l’episodio di Gesù col bambino nudo con cui i preti cattolici giustificano teologicamente lo stupro di minori: vedi Giovanni XXIII°)?

Esiste la possibilità di essere Veneti senza dover ricorrere alle armi e all’azione clandestina come i teorici del tanko o i pistoleros della fantomatica e ridicola “polisia veneta”?

Esiste la possibilità i essere Veneti senza dover distruggere i campi Rom o perseguitare barboni, artisti di strada, o donne che per vivere praticano lungo le strade?

Esiste la possibilità di essere Veneti pretendendo il rispetto della legge e delle norme sociali, costituzionalmente determinate, dalle Istituzioni in ogni loro atto?

Esiste la possibilità di essere Veneti senza parlare lingue da osteria che qualcuno chiama veneziano, padovano, trevigiano, veronese e quant’altro, ma parlando italiano, magari capendone il testo, scritto e parlato?

Esiste la possibilità di essere Veneti senza che qualche farneticante si arroghi il diritto di un “autogoverno veneto – governo del popolo veneto” per trasformare i cittadini in sudditi?

Esiste la possibilità di essere Veneti senza che qualcuno si metta ad arruolare la “polisia Veneta” nei supermercati promettendo posti di lavoro?

Esiste la possibilità di essere Veneti governando il presente, la situazione della regione, nelle condizioni in cui questa regione, per fortuna o per pena, in questo momento si trova senza necessariamente fare riforme Istituzionali o stravolgimenti sociali?

Esiste la possibilità di essere Veneti senza che il terrore delle varie “polizie urbane” affinché ridiventino la più normale delle Istituzioni comunali come i Vigili Urbani senza pistole e manganelli con cui minacciare e terrorizzare i cittadini?

Esiste la possibilità di essere Veneti senza dover metterci in ginocchio davanti ad un crocifisso o dover affrontare individui all’interno delle Istituzioni che pretendono di essere tanti Gesù cristo e pretendono che i cittadini si mettano in ginocchio?

Esiste la possibilità di essere Veneti senza dimettersi dall’essere cittadini Italiani, cittadini Europei e appartenenti alla razza umana?

Fra poco ci saranno le elezioni. I partiti cercheranno di avere i voti e, pur di averli, i partiti della maggioranza regionale, sono pronti a sputare sui loro doveri Istituzionali. I partiti, per le elezioni in Veneto, correranno ad ogni mensa e a quella mensa diranno che loro hanno sempre pensato come i loro commensali.
Ma esiste la possibilità di pensare in maniera diversa il proprio essere cittadini in Veneto?
Un modo più rispettoso delle persone e capace di mettere le basi per il futuro?

12 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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