La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 1 gennaio 2010

Zaia e Sacconi: trasformare i cittadini del Veneto in accattoni


Stavolta è stato un caso. Un’intercettazione sul traffico delle vongole piene di diossina che vengono commercializzate nei ristoranti di Venezia a turisti ignari. Pescate nelle zone inquinate da dosi massicce di diossina della laguna, vengono vendute ai ristoratori. La Polizia attua azioni di contrasto. Qualche volta, oltre alle vongole pescate in maniera illegale, si scoprono le tangenti. Come nella notizia che riporto. Sicuramente la notizia non si riferisce alla 53esima biennale d’arte, ma alla 52esima biennale d’arte visto che si parla di tangenti relativi all’esposizione del 2007.
Fra gli espositori c’è una grande guerra per farsi conoscere e alcuni, per lanciare l’artista di cui detengono diritti o percentuali commerciali, sono disposti a tutto, anche ad ungere le ruote del solito corrotto che, guarda caso, stando alle indicazioni del PM Giorgio Gava, appartiene a quel partito che ha trasformato in moralità (noi abbiamo introdotto la moralità nella politica, dice Silvio Berlusconi) le tangenti, la truffa, la corruzione, la rapina dei posti di lavoro, i licenziamenti, la distruzione delle comunità civili, ecc.
E’ la strada della corruzione trasformata in moralità da un partito politico che fa della sua organizzazione sulla corruzione, la possibilità di corrompere e dell’attività di concussione, un modus operandi sistematico e normale.
Riporto la notizia:


Venezia. Tangenti per esporre sculture:

denunciato consigliere provinciale del Pdl


VENEZIA (30 dicembre) - Un consigliere provinciale di Venezia del Pdl, un gallerista della città lagunare ed un artista genovese sono stati denunciati dalla Guardia di finanza per corruzione al termine di un'inchiesta su presunte tangenti per favorire, aggirando le obblighi burocratici, l'esposizione di sculture e opere d'arte nel centro storico di Venezia. VENEZIA (30 dicembre) - Un consigliere provinciale di Venezia del Pdl, un gallerista della città lagunare ed un artista genovese sono stati denunciati dalla Guardia di finanza per corruzione al termine di un'inchiesta su presunte tangenti per favorire, aggirando le obblighi burocratici, l'esposizione di sculture e opere d'arte nel centro storico di Venezia. Secondo l'indagine, coordinata dal pm Giorgio Gava, l'amministratore - Gianni Sopradassi - dipendente comunale e consigliere in Provincia, avrebbe ricevuto in due distinte tranche 65 mila euro, per favorire l'esposizione nel 2007 delle opere dell'artista spagnolo Juan Ripolles, e 6 mila euro per fare altrettanto con le sculture dell'artista ligure Piergiorgio Colombara. Quest'ultimo è stato a sua volta denunciato dalle fiamme gialle, così come il gallerista veneziano Adriano Berengo, che si sarebbe affidato ai "buoni uffici" di Sopradassi per arrivare a far esporre Ripolles. L'artista spagnolo, ha precisato la Guardia di finanza, è risultato invece estraneo ai fatti. Tutto nasceva dal fatto che per poter esporre un'opera all'aperto nel centro storico di Venezia serve una specifica autorizzazione del Comune, in deroga ad una delibera del 1990 che vieta nella maggior parte dei casi questa possibilità. L'azione di Sopradassi, secondo l'accusa della Finanza, era quella di interferire e sollecitare come un "martello pneumatico" l'evasione della pratica presso i diversi uffici comunali competenti. Nel caso di Colombara, l'esposizione delle opere rientrava in due eventi collaterali alla 53ª Biennale d'arte. L'inchiesta è partita come tranche dell'indagine "Lagoon Storm", sul commercio abusivo di vongole, grazie ad alcune intercettazioni telefoniche che lasciavano intendere un giro di mazzette nel settore dell'arte.
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=85991&sez=NORDEST

Mentre le persone subiscono atti di intimidazione, licenziamenti, aggressioni sulla loro possibilità di costruirsi opinioni da informazioni corrette, Sacconi va a raccogliere voti fra gli operai di Belluno, destinati a perdere il lavoro assieme a tutto l’indotto, promettendo soldi. Sacconi, che ha contribuito a truffare gli italiani con i vaccini per l’influenza suina, ora ha paura di perdere l’elettorato e, anziché agire come governo e salvaguardare la società e il lavoro nel suo insieme, preferisce elargire elemosine sotto forma di relazioni mafiose presentandosi agli operai di Belluno come il loro benefattore.
Modello archetipo del padrone che mette la monetina nella mano del pezzente indotto alla disperazione.



CRISI: SACCONI AL PRESIDIO DELL'ACC

GARANTISCE SU AMMORTIZZATORI SOCIALI
31-12-2009

(ASCA) - Mel (BL), 31 - Fine anno del ministro del welfare Maurizio Sacconi in una fabbrica di Mel, in provincia di Belluno, l'Acc, presidiata da centinaia di addetti dopo l'annuncio del ricorso alla mobilita' per 200 operai.Assicurando sull'alternativa della cassa integrazione in deroga, Sacconi ha detto a Mel di voler idealmente rivolgersi a tutti i lavoratori che si trovano nelle stesse condizioni per garantire che il governo ha risorse adeguate per gli ammortizzatori sociali. ''Riusciremo, d'intesa con la Regione, ed il supporto anche della provincia di Belluno, a prorogare gli ammortizzatori sociali, attraverso probabilmente la formula cosiddetta ''in deroga'' - ha detto Sacconi, parlando alle tute blu e ai sindacalisti, riuniti nel presidio davanti all'ingresso dello stabilimento, presenti anche numerosi amministratori pubblici, compreso il presidente della Provincia Giampaolo Bottacin -. La nostra direzione centrale e' gia' in contatto con l'azienda per trasformare la mobilita' in continuita' del rapporto di lavoro, sostenuta appunto dalla cassa integrazione. Insistiamo, comunque, per avere garanzie sul futuro di questo stabilimento e quindi chiediamo un piano industriale credibile, affinche' nel territorio bellunese rimangano radicate anche funzioni di progettazione, non solo di produzione''. Sacconi ha poi aggiunto di voler cogliere l'occasione per ''rassicurare tutti i lavoratori che vivono questa stessa condizione di incertezza circa il proprio futuro reddituale ed occupazionale: il governo ha risorse adeguate per gli ammortizzatori sociali''.


Tratto da:
http://www.asca.it/regioni-CRISI__SACCONI_AL_PRESIDIO_DELL_ACC_GARANTISCE_SU_AMMORTIZZATORI_SOCIALI-458676--.html

E’ la nuova strategia: trasformare tutta la società civile in pezzenti e licenziati. Bloccare l’informazione in modo che non appaia la gravità della situazione sociale. Trasformare le persone in soggetti di carità. Impedire loro di rivendicare i loro diritti. E poi, beffa delle beffe, usare questi pezzenti per aumentare il parco voti e continuare garantirsi l’impunità distribuendo la carità.

Fra poco si cono le elezioni. Individui moralmente corrotti come Zaia (che costringe i bambini in ginocchio davanti al crocifisso) e cointeressati agli affari (Sacconi è legato all’industria farmaceutica italiana) fanno i loro progetti sulla pelle dei cittadini.
Indubbiamente riusciranno a far fessi i cittadini. Quei cittadini ai quali nascondono che sono Zaia, Sacconi, Tremonti, Berlusconi, i responsabili che hanno fatto la crisi in Italia e si nascondono dietro alla crisi internazionale. Tremonti regala miliardi al Vaticano e Zaia lo aiuta.
La crisi non è nata negli USA: dagli USA è arrivata la consapevolezza della crisi col crollo del mercato azionario.
La crisi italiana si è costruita tutta in Italia grazie a Andreotti, Craxi, Berlusconi, Tremonti e il Vaticano.
01 gennaio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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