La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 22 febbraio 2010

Come e perché Zaia, con la sua proposta politica per diventare Presidente della Regione Veneto, intende continuare a spingere i Veneti al suicidio



Zaia ha dichiarato, offendendo la Costituzione della Repubblica e il Tribunale Europeo per i Diritti dell'Uomo, che intende usare il crocifisso come simbolo da esporre. Il che significa che intende alimentare quell'odio feroce che il crocifisso rappresenta e continuare a spinger ei Veneti a suicidarsi a maggior gloria del dio padrone dei cristiani!

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Come ho già scritto in un’altra pagina all’annuncio della tragedia:

http://informazioneveneta.blogspot.com/2010/02/continua-la-saga-dei-suicidi-in-veneto.html

Tutte le patologie depressive, che spesso sfociano in atti lesivi per altri e autolesionisti per sé stessi, sono TUTTE di origine educazionale imposte mediante il terrore dell’educazione cristiana. Senza il cristianesimo e la sua attività di terrore la patologia depressiva sarebbe l’anticamera del rinnovamento della persona e della sua trasformazione nel progettare un diverso futuro.
Invece, il cristianesimo, attraverso l’educazione, costringe la persona a subire la depressione; la colpevolizza; gli impone sensi di colpa mediante l’ideologia morale del “dovere”. La persona, educata nel cristianesimo, che vive in una società cristiana, molto spesso non trova altra via che il suicidio per porre fine al suo dolore. Nel porre fine al proprio dolore, spesso, mette in atto azioni terribili che, nella percezione del suo dolore patologico, assumono il significato di amore. Dicono all’altro: “Tu non soffrirai del mio stesso dolore!”.
Se c’erano dei dubbi sulla radice religiosa monoteista (cattolica in Veneto) della depressione che spinge al suicidio, questo suicidio ci toglie ogni dubbio. Come già altri suicidi ci hanno tolto i dubbi. Purtroppo le Istituzioni continuano a favorire le attività di Mattiazzo o di Scola per poter spinger al suicidio altre persone sottratte dalla morale e dall’etica Costituzionale e costrette a subire la sofferenza imposta dal crocifisso.
Se anziché andare a Lourdes avessero analizzato le condizioni di vita e posto un po’ di attenzione alle persone che stanno loro attorno, avrebbero potuto intervenire in maniera più efficace.
Riporto l’articolo:



Dramma di Ceggia, il fratello di Tiziana:
«A Lourdes per la sua depressione»
In pellegrinaggio per pregare perché la sorella guarisse:

«Sembrava essere migliorata, forse non è stato abbastanza»

VENEZIA (22 febbraio) - Nuove testimonianze sulla condizione psicologica di Tiziana Bragato, la mamma che venerdì scorso a Ceggia ha ucciso il figlioletto di sei anni e poi si è impiccata. Il fratello della donna raccota di quanto fosse preoccupato per la sua salute: «Due anni fa - dice - ero stato a Lourdes a chiedere aiuto per la sua depressione». Una depressione che era stata curata, una famiglia che aveva tentato di aiutare Tiziana, anche attraverso il sostegno religioso, la preghiera. È quanto raccontato dal fratello di Tiziana, Sergio Bragato: «Due anni fa - ricorda Sergio, lo zio di Gabriele - sono stato a Lourdes in pellegrinaggio e ho pregato anche per lei. All'inizio le cose sembravano migliorare molto, ma forse non è stato abbastanza». Eppure quella depressione sembrava essere passata già da molti mesi. Che cosa allora ha spinto una madre ad uccidere il proprio figlioletto, Gabriele, di soli 6 anni, e poi togliersi la vita? Rimane l'ipotesi della paura per una malattia degenerativa del cervello che Tiziana credeva di avere. A nulla sono valsi tutti gli accertamenti, le visite dai migliori specialisti che l'hanno rassicurata, dicendole che quel male non c'era, non esisteva. Per Tiziana, forse, quella preoccupazione era diventata un tarlo, un'idea fissa che l'ha portata a compiere quel folle gesto venerdì mattina.
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=92252&sez=NORDEST


Su queste condizioni psicologiche ci campano e truffano gli esorcisti. Gli esorcisti sono una banda di criminali che truffano le persone sofferenti per impedire loro di uscire dalla condizione di dolore che stanno vivendo.
Finché il Veneto non si sottrarrà all’orrore cristiano, i suicidi continueranno. Se gli stimoli che inducono al suicidio sono stati imposti dai cattolici alle persone, che oggi sono adulte quando queste erano nella loro infanzia, l’attività di terrore messo in atto dai cattolici oggi che costringono i bambini in ginocchio anziché rendere i bambini consapevoli del diritto Costituzionale, pone le basi per il suicidio di domani.
E la proposta politica di Zaia che si è candidato alla presidenza della regione Veneto. Spingere i bambini al suicidio imponendo loro l’odio feroce del crocifisso in antitesi al dettato Costituzionale.

22 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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