La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 17 febbraio 2010

Gesù e il bambino nudo è il fondamento ideologico perché Berlusconi, Bertolaso, Anemone, legittimino il loro essere dei "fruitori finali".


Spesso i magistrati sono tolleranti con reati fatti da individui nelle istituzioni e mentre sono feroci nei confronti di individui fragili ed indifesi. E' l'ideologia di Gesù, quella che impone di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. Così i magistrati sono tolleranti nei confronti dei reati dei vigili urbani contro le donne lungo le strade (e dei reati di eversione commessi dalle amministrazioni comunali). Accettano la ferocia contro le donne lungo le strade, ma chiudono gli occhi quando si tratta di prostitute gestite dal Gritti o dall'Excelsior oppure per conto di gente come Berlusconi o come Bertolaso. Ferocia contro i più deboli e collaborazione e comprensione per chi, attraverso le Istituzioni, ruba miliardi alla società civile. Spesso questa comprensione viene manifestata dai magistrati attraverso un'interpretazione personale e soggettiva delle leggi che li porta ad imporre alla società l'odio imposto dal criminale in croce Gesù, piuttosto che i principi della Costituzione della Repubblica.

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Il sistema Berlusconi non è limitato a Berlusconi, ma fa parte di tutta la sua classe politica e di tutti i partiti al governo: dalla Lega al Popolo delle Libertà.
Dopo che questo governo ha organizzato vere e proprie bande armate di vigili urbani contro le donne lungo le strade che tentano di sopravvivere; dopo che Berlusconi auspica l’arrivo di nuove belle ragazze sui gommoni dall’Albania (prostitute?); appare evidente l’uso di “merce” come scambio per i propri affari.
Qui siamo scaduti proprio in basso: Bertolaso non solo si dovrebbe dimettere, ma dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa all’Italia.
Si ruba sistematicamente con trucchi contabili e si pagano le tangenti mediante donne disponibili.
Sedi degli utilizzatori finali: l’Excelsior e il Gritti di Venezia. Due santuari di fruitori finali che con i loro miliardi devono accontentarsi di: “Na’ robetta da tangenziale”.
Se non ci fossero di mezzo i miliardi sottratti alla società civile, sarebbe solo da sputare loro in faccia.
Eppure, anche questa è la mentalità del Veneto cattolico: il delirio del superuomo Gesù che si fa il bambino nudo, la diciottenne brasiliana, senza che nessuno possa dire loro quanto fanno schifo perché ritengono, grazie al loro potere (vero o millantato che sia), di poter sottrarsi ad ogni giudizio.
Che il puttaniere Berlusconi si faccia donne a pagamento sono affari suoi; che il puttaniere Berlusconi e la sua cricca imponga donne che si offrono a pagamento, in quanto si sono offerte in pagamento, nelle Istituzioni del paese (come possibili candidate politiche), questo è un affare di tutti i cittadini. Come è un affare di tutti i cittadini che si devasti la società civile usando donne a pagamento come merce di scambio per truffare i cittadini facendo lievitare i costi delle opere pubbliche.
Non si tratta di un giudizio sulla morale sulle attività sessuali di Berlusconi, De Santis, Giovampaola o Bertolaso: si tratta di censurare degli atti criminali con cui sono stati fatti sparire miliardi dalle tasche degli italiani perché Berlusconi, Bertolaso e altri potessero assicurarsi un posto al caldo dove infilare il loro pisello!
Riporto l’articolo del Corriere della Sera:



favori ai dirigenti
Da Treviso agli hotel veneziani le escort entravano senza documenti
Al Gritti si sarebbe intrufolata Angela, 18enne boliviana


Le mani del costruttore Anemone sulla caserma dei vigili di Conegliano



TREVISO — Dopo Venezia, anche Treviso. Nell’ordinanza del gip di Firenze Rosario Lupo viene messa sotto la lente di ingrandimento una delle più importanti opere pubbliche per i vigili del fuoco della Marca: la nuova caserma di Conegliano, realizzata da una delle società di Diego Anemone, l’imprenditore arrestato. Non solo. Dalle intercettazioni telefoniche si apprende anche che alcune delle prostitute che sarebbero dovute fungere da «tangente » per i tecnici erano state cercate proprio a Treviso. Alla fine viene recuperata una boliviana, la 18enne Angela, che passa una notte di sesso ma non viene identificata in quanto si era intrufolata all’hotel Gritti Palace senza documenti. La «Conegliano Scarl», società del gruppo Anemone, ha realizzato la caserma dei pompieri della città del Cima. Appaltata nella primavera del 2001, dai tre miliardi di lire delle prime stime è alla fine costata circa tre milioni di euro ed è stata inaugurata il 4 dicembre 2005. La società che ha realizzato quell’appalto è in liquidazione (con 71 mila euro di ricavi), ha sede a Roma e un capitale sociale da 11 mila euro, oltre a collegamenti con «L’elettrica Leopizzi Srl», amministrata da Marco De Santis, fratello dell’arrestato Fabio, ex vicecommissario del Palazzo del Cinema di Venezia. «Tengo a precisare che l’operazione è stata gestita completamente dal ministero, attraverso il Magistrato alle acque di Venezia—sottolinea Floriano Zambon, all’epoca sindaco di Conegliano —. Non ho elementi per ipotizzare coinvolgimenti della ditta con l’inchiesta in corso. Indipendentemente dalle vicende di cui sopra, l’opera è stata, pur con fatica, pensata e portata a termine durante il mio mandato e offre dignità ad un servizio essenziale».
Dalle intercettazioni telefoniche emergerebbero notti di sesso pagate all’Excelsior e al Gritti Palace, due degli hotel più noti e lussuosi di Venezia. Giuseppina De Luca, 27enne napoletana che passò una notte all’Excelsior con Fabio De Santis il 28 agosto 2008, data della posa della prima pietra del Palacinema, viene coinvolta nella disperata ricerca di due escort per lo stesso De Santis e per Mauro Della Giovampaola (coordinatore degli appalti per le opere dei 150 anni dell’Unità d’Italia), nella notte tra il 18 e il 19 ottobre: intercettata, si lamenta per la difficoltà di reperirne. «Per stasera è un macello perché queste si muovono da Treviso», dice a Simone Rossetti, mentore di Anemone. La stessa De Luca dice di aver contattato anche il direttore di un noto ristorante veneziano, il quale —interpellato — nega tutto: «Non conosco nessuna Giuseppina, non ho mai procacciato escort anche se a volte capita che i clienti ce ne chiedano, come ci chiedono i taxi o gli alberghi, ma qui c’è l’ordine tassativo di non dare indicazioni — spiega —. Al massimo avrei consigliato una bella pasta o un risotto». Alla fine viene trovata Angela, che all’1.02 sale in stanza da Della Giovampaola, mentre alle 2.04 si sposterà da De Santis. «’Na robetta da tangenziale», la definirà, sprezzante, il primo. «Siamo completamente estranei a tutto questo, ma se la magistratura avrà bisogno di qualsiasi cosa, collaboreremo», è l’unico commento della direzione del Gritti.
Mauro Pigozzo


Alberto Zorzi


17 febbraio 2010


Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2010/17-febbraio-2010/da-treviso-hotel-veneziani-escort-entravano-senza-documenti-1602481484213.shtml

Si tratta della veicolazione dell’imposizione della mentalità cattolica di Gesù che fa il pedofilo col bambino nudo prima di essere arrestato. Come nessuno ne critica l’attività di pedofilia in quanto ritiene che Gesù come figlio del dio padrone e padrone lui stesso possa disporre delle persone a suo piacimento, così questi personaggi rubano la società civile, il suo benessere, la sua ricchezza proprio perché, come tanti Gesù si ritengono al di sopra della legge. E’ più facile che finisca in galera il poveraccio che ha rubato qualche cosa al supermercato che non costoro che hanno sottratto miliardi alla società civile: a tutti noi!
E questo è un’offesa per tutti i cittadini.

17 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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