La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 9 febbraio 2010

Il candidato a sindaco di Venezia Renato Brunetta e i manifesti imbrattati


Chissà chi ha avuto l'idea di far propaganda elettorale sui cestini della spazzatura. Che sia un messaggio recondito o un sottile invito ai cittadini veneziani di esprimere che cosa ne pensano della candidatura di Brunetta? E' interessante, psicologicamente e socialmente, molto interessante!
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La domanda che pongo è retorica: perché a Venezia hanno imbrattato i manifesti elettorali del candidato alla poltrona di sindaco del Popolo delle Libertà Brunetta?
Perché hanno scritto insulti sulla sua faccia?

E più tardi, nella registrazione di Porta a Porta, cita una frase di Mao usata spesso dalle Br: "Colpirne uno per educarne cento. Chi non lavora non deve mangiare, il sistema pubblico deve essere equiparato a quello privato premiando chi lavora bene e licenziando chi non lo fa. Bisogna puntare sugli incentivi come accade nelle aziende private".

A sindacati e dipendenti pubblici Brunetta, propone un "grande patto per cambiare il Paese". "La gente si aspetta cose drastiche, non sprechiamo questo momento emozionale - afferma - Se le organizzazioni sindacali e i dipendenti accetteranno questo approccio avranno raggiunto un grande risultato, altrimenti saranno marginalizzati".

Queste due affermazioni sono state usate da Renato Brunetta per insultare gli italiani.
Non ha detto: “Tizio è un fannullone perché....”.
Da uomo che si nasconde per paura, ha detto che "dipendenti fannulloni" "vanno semplicemente licenziati": dove il giudizio su chi sia e perché lo sia appartiene alla sua insindacabile soggettività che suona, pertanto, insulto ed ingiuria per tutti gli italiani.
Queste frasi di Brunetta vanno accompagnate ad altre usate sempre da Renato Brunetta:

"Dovrà prevalere la selezione dei migliori, ridando alla dirigenza pubblica il potere disciplinare. Ma saranno i dirigenti i primi ad essere valutati"

E che cosa intende Renato Brunetta se non tutti i raccomandati che la sua parte politica ha piazzato nelle amministrazioni e nella politica? Prostitute, veline, raccomandati dalla curia come insegnanti (che aiutano a distruggere la scuola pubblica in funzione della scuola privata) e quant'altro. Si è guardato bene Brunetta dal definire i criteri di selezione dei “migliori” lasciando chiunque ad immaginare chi siano i migliori. E questo, significa insultare gli italiani. Prepararsi a truffarli.

Ma andiamo avanti con le affermazioni di Brunetta:

Il ministro: «Una norma che obblighi i nostri figli a diventare indipendenti».

Infatti, Brunetta pensa di risolvere le condizioni della società mediante una norma. Fa una legge e improvvisamente il “bamboccione” trova il lavoro, trova l’appartamento ad un prezzo abbordabile, trova le condizioni per vivere. Appare del tutto evidente che non si tratta di una sparata di uno che ha bevuto troppo, ma di un criminale che ha come intenzione la trasformazione della società in accattoni. Non si tratta di sparate, ma di insulti. Infatti, Padoa Schioppa parlava di “bamboccioni” come persone che si adattano alla famiglia nell’attesa di qualcosa, Brunetta parla di “bamboccioni” come una situazione criminale che va modificata mediante una legge. Padoa Schioppa fa delle considerazioni, Brunetta offende gli italiani.

E come risolve la cosa Brunetta? Forse togliendo qualche miliardo di euro al suo capo Silvio Berlusconi?
No! Ma derubando i pensionati italiani!
Infatti afferma:

«La verità è che la coperta è piccola e quindi non ci sono risorse per tutti - aveva detto il ministro durante la puntata di Domenica In su Raiuno - Secondo me si deve agire sulle pensioni di anzianità, quelle che partono dai 55 anni di età. Facendo in questo modo si potrebbero trovare risorse che consentirebbero di dare ai giovani non 200 ma 500 euro al mese». Brunetta ha riconosciuto che «una proposta del genere scatenerebbe le proteste dei sindacati, che sono quelli che difendono i genitori», ma per il ministro si deve andare nella direzione di dare «meno ai genitori e più ai figli».

Significa voler rubare i soldi dei pensionati. Soldi che sono dei pensionati e non di Brunetta.
Come viene percepita l’affermazione di Brunetta?
Come un rapinatore che sta preparando il mitra per assaltare la banca delle pensioni e derubare i pensionati consapevole che, però, susciterebbe le proteste dei sindacati.
E gli italiani?
Ogni singolo italiano ha potuto usare lo stesso mezzo di Brunetta per esporre le sue idee sulle affermazioni fatte da Brunetta?
Da qui si spiegano le scritte sui manifesti elettorali di Brunetta.
Dal momento che né la RAI, né Mediaset concedono spazi adeguati ad ogni singolo italiano per dire che cosa ne pensa delle affermazioni di Brunetta, la critica agli insulti che fa Brunetta vengono sintetizzati con delle scritte sulla sua faccia che dai manifesti dice: “Vi rubo la pensione!”; “Vi caccio di casa!”; “Vi licenzio quando io voglio perché vi considero dei fannulloni!”.
Per questo motivo le scritte sulla faccia di Brunetta non possono essere intese come degli insulti, ma come delle sintesi di critica al Brunetta pensiero. Allo stato d’animo che un individuo, che farnetica senza contraddittorio, suscita in tanti italiani che vedono in lui solo offese ed ingiurie.
Nel 1968 (più o meno, vado a memoria) apparve un manifesto della Democrazia Cristiana che diceva “La Democrazia Cristiana ha venti anni”. Molti cittadini, sotto quel manifesto scrissero: “E’ ora di fotterla!”. Non erano insulti, era solo scendere al livello politico che il partito Democrazia Cristiana proponeva ai cittadini. Come Brunetta che si fa forza della sua statura e della sua faccia per insultare gli italiani senza dare la possibilità di replicare.
D’altronde, questo è il livello politico di Brunetta. Un teatrante che fa sparate ad effetto insultando chi non si può difendere.
E questo personaggio, molto probabilmente, diventerà sindaco di Venezia.


Le affermazioni di Brunetta sono tratte dalle pagine:

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/economia/statali-sciopero/brunetta-programma/brunetta-programma.html

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201001articoli/51325girata.asp

http://www.openpolis.it/dichiarazione/475413

Povera Venezia!

09 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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