La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 17 febbraio 2010

La qualità dell'informazione del quotidiano Il Gazzettino di Venezia

La solita informazione demenziale de Il Gazzettino.
La manifestazione è stata importante, ma non ha avuto nessun “supporto scenografico di “mosche bianche” con zaini colmi di spazzatura".
Sono gli abbagli dei giornalisti de il Gazzettino che “interpretano” una realtà spacciando la loro interpretazione come la realtà fattiva.
Il “gruppo delle mosche bianche” era un gruppo che si apprestava a celebrare una laurea e non aveva nulla a che vedere con la manifestazione. La manifestazione per la consegna delle firme era una manifestazione seria, i celebranti della laurea erano dei “gogliardi”.
L’uno e l’altro può far piacere o non far piacere l’essere confusi, ma non è nel diritto del giornalista confonderli.
Riporto l’articolo de Il Gazettino:

Mercoledì 17 Febbraio 2010,
Paola Vescovi
La protesta, ieri, correva in laguna. Destinazione Palazzo Balbi, sede della giunta regionale. Così, attrezzati di barche, megafoni e striscioni (e il supporto scenografico di un nugolo di «mosche bianche» con zaini colmi di spazzatura), i membri dell'assemblea permanente contro il rischio chimico insieme al consigliere comunale dei Verdi Beppe Caccia, all'ex assessore provinciale all'ambiente Ezio Da Villa e a Marco Gavagnin del Movimento Cinquestelle, hanno dato vita ad un corteo acqueo per consegnare le oltre diecimila firme raccolte tra la popolazione contro il piano di riavvio dell'inceneritore SG31 di Marghera. Piano sul quale la giunta regionale, ieri, avrebbe dovuto esprimersi (a favore) suggellando la convenzione necessaria al riavvio dell'impianto; la delibera in realtà non era all'ordine del giorno dei lavori, ma la mobilitazione non si è fermata: Da Villa, Caccia e Domenico Vianello, presidente dell'assemblea permanente, hanno incontrato il dirigente del settore ambiente Giovanni Artico, assente (per precedenti impegni) l'assessore Renzo Marangon. Le diecimila firme sono state dunque depositate a Palazzo Balbi, ma il confronto intrapreso ha segnato al momento un nulla di fatto: «Il rischio che abbiamo percepito - spiega Da Villa - è che con il riavvio dell'impianto vengano bruciate tonnellate di rifiuti tossici pericolosi provenienti da tutta l'Italia. Un punto sul quale non c'è chiarezza e nessuna garanzia, dal momento che la Regione non dice da dove si intendano reperire i rifiuti necessari al funzionamento dell'impianto. Chiediamo ancora una volta a Marangon di incontrarci e di presentarsi a Marghera per un confronto aperto. Per quale motivo, diversamente dall'operazione Vallone Moranzani, in questo caso non è stata predisposta un'agenda di incontri con la popolazione e si sta facendo tutto nelle segrete stanze di palazzo?». Da Villa e gli altri animatori della protesta chiedono inoltre che l'Sg 31 torni in funzione esclusivamente per il trattamento di rifiuti biologici locali: «Se così non fosse - aggiunge Vianello - avremmo a che fare con un progetto pericolosissimo per la salute degli abitanti che riporterebbe Marghera indietro di vent'anni». Ieri, dunque, la nuova puntata della mobilitazione ha ottenuto un nuovo rinvio della delibera regionale, ma il disegno complessivo continua a suscitare perplessità: «La Regione è in evidente difficoltà se per la seconda volta rinvia la giunta su questo tema - aggiunge Caccia -. Per quanto ci riguarda, continuiamo a non condividere l'impostazione della bozza di convenzione perché non esclude il trattamento di rifiuti pericolosi provenienti dall'esterno».

Tratto da:
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=331706&Data=20100217&CodSigla=VETokenStoria=331706&Data=20100217&CodSigla=VE


Le richieste di Da Villa, Caccia e Vianello sono serie e la regione ne ha registrato la serietà pur difendendo, sia pur formalmente, le sue decisioni e le ragioni delle sue scelte. Cosa abbondantemente documentata:

http://www.livestream.com/paganesimo/video?clipId=flv_74d1bcd4-9a7b-4f18-8878-183e1921f355

Ciò che non ho voluto documentare era la goliardata. Simpatica, ma sempre una goliardata di ragazzi che si preparavano per una festa.
Se è per questo c'era anche una coppia di sposi che esibiva la propria felicità, perché non includere anche loro?


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17 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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