La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 3 febbraio 2010

La violenza sui minori; i lager cattolici; magistrati e interpretazione della legge e della Costituzione.





Quando il buio della notte terrorizza gli adulti, costoro non devono volgere lo sguardo allo spazio in cui si muovono, ma al tempo passato. Quand'erano piccoli ed indifesi, derisi e offesi, violentati e impotenti. La vita è una foresta, fatta di alberi intricati che misero radici là dove qualcuno gettò il seme della violenza e del possesso. Quegli alberi hanno messo radici dentro l'animo umano e nel buio emotivo sussurrano alle angosce di bimbi che non furono aiutati a diventare adulti attrezzati.

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La violenza contro i bambini, che è sempre una violenza di stampo terrorista, comunque i singoli magistrati la vogliano interpretare, trova sempre dei magistrati pronti ad aiutare i violentatori minimizzandone la gravità degli atti e dei gesti.
Ci sono sempre giornalisti criminali pronti a giustificare la violenza sui bambini nonostante tale violenza sia stata censurata dalla Corte di Cassazione.
Troppi magistrati usano le leggi stando in ginocchio davanti al crocifisso anziché essere rispettosi della Costituzione della Repubblica.
E’ il cancro che attraversa il Veneto e che vede i giornalisti de Il Gazzettino spesso complici dei più efferati delitti di eversione sociale e Costituzionale: tanto, i magistrati mica li perseguitano, anzi, spesso il loro incitamento all’odio o il loro silenzio viene usato e pilotato dai magistrati stessi.
Riporto l’articolo:

il processo
Feltre, abuso di mezzi di correzione
Sei mesi a due suore dell'asilo Sanguinazzi
Strattoni ai bambini, la Corte d'Appello modifica la sentenza di primo grado.
Tremila euro di risarcimenti




BELLUNO—Asilo di Feltre, l’appello «corregge» la sentenza di primo grado. E' successo al processo contro le suore dell'asilo «Sanguinazzi» di Feltre. Il verdetto della Corte d’Appello di Venezia ha rivisto la sentenza di primo grado di Belluno, che aveva assolto le religiose. Due di loro, suor Fidenzia e suor Umberta, sono state condannate per abuso di mezzi di correzione a sei mesi con sospensione della pena e tremila euro di risarcimento per ciascuna delle cinque parti civili. Sono state invece assolte suor Yolanda (Yolanda Caerlag, di origini filippine), suor Clotilde (Rosa Barile) e suor Gemma (Maria Alumbro). Il pm di Belluno, Roberta Gallego, aveva chiesto l'assoluzione. «Ma la vicenda non è ancora conclusa: gli avvocati delle due suore hanno già annunciato che faranno ricorso in Cassazione», ha affermato Antonio Prade, uno dei difensori.
La vicenda risale a un periodo compreso tra il ’99 e il 2003. Una decina di bambini avevano riferito ai genitori di maltrattamenti. I genitori si erano rivolti alla procura di Belluno con un esposto. Secondo i racconti dei figli le religiose avrebbero esagerato con i mezzi di disciplina, strattonando e alzando le mani sui bambini. Metodi educativi giudicati troppo severi e sfociati in un particolare episodio riferito da alcuni genitori e contestato a suor Fidenzia: in occasione di una festa di compleanno, una bimba avrebbe affondato un dito sulla torta facendo infuriare una delle suore che, per punirla, l’avrebbe afferrata per i codini sollevandola da terra. Pianti e lacrime alla porta di ingresso, rifiuti di andare all’asilo. Nel dicembre 2007 il tribunale di Belluno aveva però assolto le suore dall’accusa di maltrattamenti. I difensori delle cinque religiose avevano fatto emergere le debolezze di alcune delle testimonianze. Come, ad esempio, l’episodio della bambina a cui sarebbe stata strappata una ciocca di capelli per la sua irrequietezza, ma che non aveva trovato conferma da una donna delle pulizie, citata come «super-testimone». In altri casi era mancata la querela da parte dei genitori. Visione non fatta propria completamente dai giudici del tribunale di Venezia anche se il reato per cui ha condannato le due religiose è meno grave: abuso di mezzi di correzione, quando l’accusa era di maltrattamenti. Ma la vicenda non è ancora conclusa: gli avvocati delle due suore ora possono far ricorso in Cassazione.
03 febbraio 2010
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/notizie/cronaca/2010/3-febbraio-2010/condannate-due-suore-asilo-alzavano-mani-bambini--1602399402524.shtml


I difensori ricorreranno in Cassazione; è nel loro diritto.
Ciò che non è nel loro diritto è diffamare i bambini (dando loro o alimentando l'idea che siano dei bugiardi o dei millantatori) e questa vergogna indigna profondamente anche se trova la solidarietà ideologica (trasferita in sede dibattimentale) ......... [Nota 04 febbraio 2010: stando alle informazioni sotto riportate come commento, non è vero, come ho interpretato leggendo l'articolo del Corriere della Sera, che il PM Roberta Gallego abbia solidarizzato con chi ha maltrattato i bambini, ma ha agito cercando giustizia nonostante l'assoluzione degli imputati a Belluno.]
Che vergogna!
Alimenta il terrorismo sociale dei cattolici contro la Costituzione della Repubblica.
Non ho dimenticato l’articolo del 2004 del giornale Il Gazzettino con cui tale Lauredana Marsiglia giustificava e minimizzava la violenza delle suore sui bambini deridendo e offendendo il bisogno di giustizia di chi aveva ricevuto violenza. Come se le adoratrici del criminale in croce (Gesù fu arrestato col bambino nudo e tale imitazione ha giustificato la pedofilia dei preti cattolici)) avessero un particolare diritto di far violenza ai bambini.
Non sono certo soddisfatto della sentenza della Corte d’Appello di Venezia, ma ritengo comunque importante che abbia preso le distanze dalla perversa ideologia sociale che ha manifestato il ....[Nota 04.02.2010. Vale come sopra. Da quanto dice chi ha commentato queste mie opinioni, ora posso presumere che abbia chiesto l'assoluzione per tre suore e non per tutte le suore e inoltre, da quanto dice chi ha commentato il mio articolo, non solo il PM Roberta Gallego non ha solidarizzato con gli aguzzini, ma si è battuta con coraggio per fare giustizia.]. Finché i bambini non saranno considerati dei soggetti di diritto Costituzionale, come prevede la Costituzione, ci sarà sempre qualcuno che riterrà legittima la violenza, sia fisica che psicologica, con cui sottometterli.

03 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

3 commenti:

  1. scusami ma non riesco a capire la tua frase:"ma ritengo comunque importante che abbia preso le distanze dalla perversa ideologia sociale che ha manifestato il pm Roberta Gallego"cosa vuol dire "perversa ideologia sociale?io ero all'udienza in quanto una delle parti civili ,avendo mio figlio subito le cosiddette" buone maniere delle suore" e devo dirti che la PM ha fatto una precisa,dettagliata ricostruzione di quello che era successo dentro l'asilo descrivendo nei minimi particolari i maltrattamenti a cui erano stati sottoposti i bambini e posso assicurarti che non ha aggiunto nulla di più di quello che era negli atti e non ha dato alcun tipo di giudizio ne appoggiato chi aveva commesso tali azioni.Devo inoltre dirti che è stato grazie a lei che il processo è arrivato in appello e al suo grande sforzo di tirar fuori la verità.Non so se hai partecipato all'udienza ma una delle frasi che mi colpito di più del PM è stata:"i bambini sono stati considerati attendibili..e allora o nel feltrino abbiamo un'alto tasso di bambini che soffrono di disturbi neuropsichiatrici all'interno delle loro famiglie o qualcosa in quell'asilo succedeva.."e questo se permetti mi sembra tenere cara l'integrità morale dei piccoli,perciò non capisco la tua frase e non capisco perchè non la riferisci all'intervento dei due avvocati della difesa che per oltre mezz'ora hanno ripetuto che erano tutte falsità quelle che erano state denunciate,che i bambini erano stati messi sù dai genitori che a loro volta erano stati manovrati dal presidente dell'asilo tale SIG.Nardo,che hanno continuato a negare l'evidenza scuotendo la testa ad ogni parola della PM,e che l'avvocato Prade è stato fortemente redarguito dal presidente del tribunale per aver usato parole come "Cattiva"nei confronti della PM,che è stato richiamato ancora per aver detto per tre volte una frase su quanto riferito dai bambini(proprio perchè non aveva argomenti su cui appigliarsi), perchè non parli della prima sentenza che se da una parte riconosceva l'attendibilità di quanto dichiarato dai bambini su quello che avveniva,se da una parte riconosceva che c'erano stati episodi di botte,ceffoni e violenza anche morale,se riconosceva per una bambina anche le lesioni personali,non si cavivabene per quale strana alchimia giuridica fossero state assolte.Tu dici che io bambini devono essere considerati soggetto di diritto costituzionale e allora perchè sono state assolte solo perchè il reato non era continuativo su un solo bambino ma su tanti? ti sembra che sia costituzionale questo principio? Se è un solo bambino a essere preso a sberle ,se gli vengono negati i suoi diritti nello andare al bagno e poi viene punito se si fa pipì addosso con botte sulla testa e deriso davanti agli altri allora questo è reato,ma se questi comportamenti vengono fatti a molti bambini allo stesso tempo non è più così..Che razza di costituzione è mai questa?
    non riesco a inserire il mio indirizzo su wordpress che dovrebbe essere ERNESTO'SBLOG.WORDPRESS.IT

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  2. Prendo atto di quello che scrivi e ti assicuro che mi fa più piacere di quanto tu possa immaginare. Se dovessi scoprire che il PM Roberta Gallego ha a cuore la società civile e si è battuta per far giustizia delle violenze che i bambini hanno subito, io sarei una persona felice.
    Nell'articolo del Corriere del Veneto (quello riportato, e non quello che io ho scritto come commento) è scritto che il PM Roberta Gallego ha chiesto l'assoluzione.
    Tu dici che non è così e che il PM Roberta Gallego si è invece battuta per giustizia.
    In ogni caso il mio giudizio, che parte dall'affermazione del Corriere della Sera secondo cui il PM Roberta Gallego ha chiesto l'assoluzione, era legato anche ad un altro aspetto della vicenda che non ho ancora reso pubblico e che il PM Roberta Gallego ha fatto come se volesse censurare chiunque si indignasse per la violenza che i bambini avevano subito e che, invece, giornalisti complici minimizzavano.
    P.S. Se scrivi una relazione, io te la pubblico col tuo nome, cognome e indirizzo.
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell'Anticristo

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  3. L'assoluzione chiesta dal Pm era stata chiesta per 3 delle 5 suore per cui gli episodi non erano del tutto chiari o su cui non si era riusciti a ricostruire l'identità dei bambini,ma con la sentenza del tribunale della corte d'appello sono state ritenute colpevoli (cambiando l'imputazione da MALTRATTAMENTI ad ABUSO DEI MEZZI DI CORREZIONE)per concorso morale come le altre due.

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