La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

domenica 7 marzo 2010

Ennesimo suicidio in Veneto. Un dentista e la solita ipocrita retorica: "Ma chi lo avrebbe detto..."

Finché l'educazione cristiana non sarà sostituita con l'educazione della e alla Costituzione della Repubblica, i suicidi continueranno.

---

E siamo ad un altro suicidio in Veneto.
Ancora la depressione?
E’ il fallimento davanti alla vita. Un fallimento che non ha nulla a che vedere con la professione, anche se la crisi professionale può aggravarne la condizione, ma è legato all’educazione cristiana. A quel delirio di onnipotenza che viene imposto nei bambini e che li fa credere onnipotenti lasciandoli poi disarmati, sia in campo sociale, che morale, affettivo, davanti alle esperienze della vita.
Ci siamo chiesti qual sarà il prossimo suicidio. Forse nel frattempo ci sono stati altri suicidi, altri ne verranno e saranno nascosti. E’ come per le “malattie brutte” che devono essere celate perché puzzano di peccato capitale. Così non si mettono in atto delle strategie sociali per rimediare a questo disastro in corso.
Riporto il trafiletto del giornale Il Gazzettino che ha provveduto a nascondere nella cronaca di paese quelli che sono gli effetti del più grande disastro sociologico italiano.



Dentista si uccide sparandosi alla testa
Di Gianluigi dal corso
Domenica 7 Marzo 2010,



Ha preso la pistola che aveva in casa e ha deciso di farla finita con la vita. Così è morto Maurizio Peruzzo, medico condotto e dentista di Mira. L'uomo si è sparato nella sua abitazione, che si trova al civico 9 di via Rialto ad Oriago di Mira. L'uomo viveva con la moglie ed una figlia diciottenne. Da una prima ricostruzione dei fatti, effettuata dai carabinieri, pare che Maurizio Peruzzo soffrisse di una forma depressiva. Nessuno, però, avrebbe immaginato che potesse arrivare a togliersi la vita. Erano circa le 14 di ieri, quando il medico ha preso la pistola che custodiva in casa e si è sparato alla testa. Pare difficile possa essersi trattato di un fatto accidentale. Tanto che l'ipotesi più accreditata appare quella del suicidio. Peruzzo è stato subito soccorso da alcuni parenti e dal personale del 118. Ma il medico del Suem, al suo arrivo, non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Peruzzo era nato a Leeds, in Gran Bretagna, il 23 dicembre di cinquantasei anni fa. L'8 novembre del 1978 si laureò in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Padova, dove, il 31 dicembre dello stesso anno, conseguì anche l'abilitazione alla professione. Attualmente il dottor Peruzzo aveva due studi: uno in via Marmolada ad Oriago di Mira; e l'altro in via Enrico Toti a Mira Porte. Quest'ultimo si trovava all'interno dell'Epta medica, una struttura di circa quattrocento metri quadrati, in cui si trovano gli ambulatori di sette specialisti. La notizia della morte del dottor Peruzzo è piombata come un fulmine a ciel sereno nella comunità mirese. Un piccolo capannello di gente si è formato proprio davanti alla casa del medico e tutti erano molto provati nel pensare che colui che li aveva curati con umanità e professionalità fino al giorno prima, ora non c'è più.

Tratto da:
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=392316&Data=20100307&CodSigla=VE

A noi non resta altro che chiederci: chi sarà il prossimo?
I media e la chiesa cattolica sono organizzati per nascondere il problema. Io vorrei che venisse messo all’ordine del giorno. Ma se ciò fosse, l’impitato primo sarebbe il dio dei cristiani e i suoi crimini e non credo che chi vuole stuprare bambini imponendo il crocifisso in sostituzione del dettato Costituzionale sia in grado di affrontare il problema.
Domani conteremo altri morti.
Come quello di Padova nelle carceri:

Carceri: un detenuto si suicida a Padova
Osservatorio, e' il tredicesimo suicidio dall'inizio dell'anno
07 marzo 2010

(ANSA) - ROMA, 7 MAR - Un detenuto trentenne si e' suicidato oggi nel carcere di Padova. Era recluso nella sezione protetta perche' aveva manifestato forte disagio. E' il tredicesimo suicidio in carcere dall'inizio del 2010, riferisce l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere. 'Ormai e' un bollettino di guerra, ogni giorno ci sono tentativi di suicidi, molte volte sventati dalla professionalita' della polizia penitenziaria, e aggressioni', dice Giovanni Battista Durante, Segretario generale aggiunto del Sappe. 'Quella di Giuseppe Sorrentino e' una morte annunciata, era malato da tempo, soffriva di una grave forma di depressione che lo aveva portato a estraniarsi sempre di piu' dalla realta' che lo circondava. A nulla sono valsi i nostri sforzi per tirarlo fuori dal carcere, un luogo dove un malato grave com'era lui non doveva stare': e' con dolore che l'avv. De Concilio racconta la storia del detenuto morto suicida nel carcere di Padova. 'Avevamo fatto numerose istanze di sospensione della pena - racconta - chiesto il ricovero in ospedale, il trasferimento ad un carcere piu' vicino alla famiglia, che risiede nel salernitano, ma nessuno ci ha ascoltato'. 'Anzi un mese e mezzo fa il direttore sanitario del carcere di Padova in una relazione su Sorrentino scrisse 'il detenuto non e' malato, finge''.(ANSA).

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2010/03/07/visualizza_new.html_1731089877.html

E domani?
Chi altri si suiciderà spinto dalla disperazione di un sistema sociale degenerato nell’odio cristiano?

07 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento