La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 30 marzo 2010

Prospettive politiche e sociali in Veneto dopo le elezioni regionali.


Veneto ultimo capitolo: mafia cattolica contro democrazia.
Siamo giunti a questo capitolo, che non è l’ultimo, ma è una nuova tappa della società veneta.
Col termine mafia si indica una commistione fra criminalità e Istituzioni dove le Istituzioni sono usate per favorire la criminalità Nel caso della mafia veneta le commistioni sono fra pretese di dominio socio-economico della chiesa cattolica e Istituzioni che ne favoriscono le pretese.
Nella fase attuale quel progetto è stato favorito dall’azione di Cacciari che con Rutelli hanno imposto l’ideologia cristiana, in contrapposizione all’ideologia laico-democratica, al partito democratico che l’ha subita passivamente isolando una dopo l’altra, le sue ali più socialmente impegnate.
Questo processo di isolamento ideologico ha portato ad una disaffezione per il partito democratico che ha sostituito il laicismo con un cattolicesimo pietistico più organizzato per gestire la miseria del presente che non teso a preservare una società o, meno ancora, ad aprire delle prospettive di futuro sociale.
Le “lotte” o le proposte sociali fatte dal Partito Democratico sono state fatte in modo tale da “non disturbare i cattolici”. Non disturbare Ratzinger; non disturbare la violenza sulla società messa in atto dalla chiesa cattolica. Questo non disturbare si è trasformato in un’accettazione passiva dell’ideologia del dominio e del possesso dell’ideologia cattolica che ha emarginato, nel Partito Democratico, ogni tensione democratica o di partecipazione sociale e ogni forma ideologica legata alla Costituzione della Repubblica. La partecipazione sociale è stata umiliata, offesa sistematicamente, ridotta alla mera crocetta sulla scheda elettorale.
L’operazione Cacciari di imposizione del cattolicesimo è riuscita con la sua alleanza con il Popolo delle Libertà, dal quale aveva avuto i voti contro Casson, e si è conclusa con l’imposizione di Bortolussi, un soggetto improponibile in quanto uno dei paladini della violenza delle piccole imprese sui dipendenti, e di un cattolico, anche se di cultura, al comune di Venezia. Berlusconi, Verzé e Cacciari, hanno concluso il ciclo sociale che ha visto la chiesa cattolica entrare in campo politico diretto per assicurarsi il controllo sociale e continuare nel saccheggio della scuola pubblica e della sanità pubblica in funzione del finanziamento della sua organizzazione.

Quest’azione si innesta nel processo di trasformazione economica dell’occidente che vede, fra le sue vittime privilegiate, il Veneto e la Lombardia.
Da un lato affari, dall’altro lato sfaldamento del tessuto sociale.
Da un lato affari, dall’altro lato sfaldamento della struttura psicosociale degli individui.
Siamo in una situazione in cui non esiste la possibilità di gestire un possibile futuro, ma solo quella di saccheggiare il presente oltre a quello che le condizioni economiche stanno saccheggiando.
Ora che le elezioni sono passate, ricominceranno ad affluire i dati sulla crisi economica, sui negozi che chiudono, sulla disoccupazione che aumenta, sui disperati che si suicidano, sulla violenza minorile, sullo spaccio di droga, ecc.
Tutto questo viene gestito direttamente dalla chiesa cattolica. Perché il cattolicesimo, inteso come ideologia del possesso, è l’ideologia che ha vinto le elezioni in Veneto e che dovrà ora essere veicolata nella società distruggendo ogni possibilità di futuro ai cittadini.
Quando noi guardiamo i dati elettorali, ci accorgiamo che nulla è cambiato nel modo di pensare dei Veneti.
Chi si è sentito tradito dal Partito Democratico che si è spostato su posizioni religiose integraliste, non è andato a votare.
Chi si è sentito tradito dal Partito Democratico e dalla “sinistra” su istanze democratiche, ha votato per Grillo e per il movimento viola.
Chi si è sentito tradito dal Partito Democratico sulle istanze civili, ha votato per l’Italia dei Valori.
Un movimento del genere lo abbiamo visto in Europa: Blair, cattolico integralista, ha distrutto il Labour. La socialdemocrazia tedesca si è spostata sulle posizioni della Merkel. In Francia, socialisti e sinistra hanno retto perché hanno mantenuto una forma ideologica abbastanza precisa, un po’ come ha fatto Vendola.
Quando si pensa all'astensione è necessario considerare i propri elettori. Si è dimenticato che Emma Bonino pratica l'odio religioso, contro la Costituzione, (vedi il suo atteggiamento nei confronti dei musulmani) e che per lei essere eletta col Popolo delle Libertà (Forza Italia) o con la sinistra non importa nulla. La lezione Rutelli non è stata appresa dal PD. Rutelli a Roma non fu eletto perché gli elettori del PD si rifiutarono di votarlo, per questo vinse Alemanno.
Nulla è cambiato nel pensiero dei Veneti, ha vinto la mafia e la chiesa cattolica solo perché la proposta politica, anche quella dell’estrema sinistra, comunque avrebbe favorito la chiesa cattolica e la sua attività di distruzione sociale.
Bersani parla di “modello Ligure”, ma non esistono modelli regionali esportabili a livello nazionale. Come non esiste un modello nazionale esportabile in una regione. Regione e potere centrale, sono modelli diversi, anche se entrambi marciano nella stessa direzione ideologica.
Il problema è: esiste una direzione ideologica?
Da due a tre milioni di persone perderanno il posto di lavoro. La Lega propone l’annientamento degli immigrati, ed è una proposta che trova favorevole la chiesa cattolica che così può alimentare le sue strutture di carità e di controllo sociale. La Lega sventola un federalismo che non può essere e che, anche se fosse formalmente realizzato, vedrebbe il Veneto penalizzato doppiamente: il crollo dell’economia del Veneto è maggiore che non in altre regioni per cui, in proporzione, i soldi che rimarrebbero in Veneto sarebbero molto meno che non ora e per di più usati per alimentare strutture mafiose semilegali.
In Veneto i voti si sono tolti dalla famiglia di appartenenza. Il PdL ha perso la sua capacità di coagulare i voti in Veneto (è stato molto ridimensionato nei rapporti con la Lega), il suo posto è stato preso dalla Lega. Quei voti non sono più fissi in una casa politica, ma sono mobili e il loro controllo, ora, diventa molto difficile. Richiede un particolare dinamismo efficientista e se la Lega li vuole tenere deve mantenere le illusioni che ha prospettato in campagna elettorale. Il PD deve cambiare politica o i nuovi movimenti, da Grillo a Italia dei Valori, gli porteranno via l’ala democratica più sbilanciata verso il futuro. La sinistra, da Rifondazione ai Verdi, dovranno abbandonare la vena operaista e sostituire l’idea di massa operaia con l’idea di cittadino, comunitario o verde che sia, e forse, in una crisi economica galoppante potrebbero riprendere uno spazio sociale e politico usando quanto è rimasto delle loro strutture.
Ma non credo che i partiti sappiano guardare a una qualche forma di cambiamento. Penso che i partiti siano arroccati sulle loro posizioni per cui, la crisi economica ne spazzerà via molti. Ci sono solo due modi per fare politica: o controllare strutture economiche (banche, industrie, mafia, spaccio di droga, ecc.) oppure una struttura ideologica capace di dare al cittadino un’idea di futuro. La sinistra è ideologicamente appiattita sul cattolicesimo, comunque lo si vuole interpretare, proprio dell’ideologia dei partiti dominanti e non ha il controllo di nessuna struttura economica e di nessuna Istituzione. Quando ha controllato delle Istituzioni le ha amministrate spesso in funzione della struttura economica di potere che non in appoggio alle istanze dei cittadini.
Tremonti, ora che sono passate le elezioni regionali, deve recuperare 20 miliardi di euro che mancano dal bilancio dello Stato: provate ad indovinare dove li andrà a prendere?
In questo momento, in Veneto, non esiste una prospettiva di futuro: tutto si giocherà in questo presente. E non sarà bello a vedersi.

30 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. Se fosse vero quello che affermi, dovvero dovremmo fare le valigie e andare sulla luna. Non credo ci siano tanti elementi negativi. Occoprre però, e ti do ragione, rimboccarsi le maniche e tirare dritti con coraggio e fermezza. Ciao Michele Russi

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