La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 24 marzo 2010

Votar par far diventar un paron del Veneto


Mi son el to paron. Son quel che te ga fato venir fora da la società democratica, terra de sciavi. Non te gavarè altro paron [duce o doge] che mi. Ricordate de santificarme le feste.


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L’ideologia veneta del paron, non è chiara a chi non è Veneto.
Eppure basta un esempio per chiarirla.
In ogni amministrazione comunale esiste dibattito, confronto, scelte condivise.
Quando l’amministrazione comunale si articola nell’ideologia del paron come in Veneto dimostra spesso la qualità delle relazioni fra persone.
Gentilini non è solo il vicesindaco di Treviso, ma è colui che coniuga la razza piave (squallida e bastarda) con la lingua da ostaria di vecchi ubriaconi alpini (quelli squallidi individui che facevano bere l’orina del mulo alle reclute) che sfilano spesso per le città offendendo i principi democratici dei cittadini, con quel razzismo becero che tende a ridurre le persone a bestie.
E’ da questo squallido individuo che solo con la complicità della Procura della Repubblica di Treviso che ha omesso atti d’ufficio non perseguendone i reati e il questore di Treviso che col Prefetto hanno preferito girarsi dall’altra parte che noi abbiamo l’esempio ideologico del concetto di paron fra i veneti.

Riporto dal Corriere della Sera:

E ai negozianti che chiedono il rilancio del centro storico si rivolge il vicesindaco Giancarlo Gentilini: «Venite a trattare con me, sono dalla parte dei commercianti, ma venite con proposte concrete, voglio progetti sulla città». Si pone quindi come interlocutore privilegiato in un prossimo tavolo di discussione, bypassando l’assessore di riferimento per le attività produttive, Stefano Bastianetto. «Lui fa quello che gli dico io, se è seduto lì lo deve a me».
Silvia Madiotto
24 marzo 2010

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2010/24-marzo-2010/rivolta-librerie-centro-feltrinelli-troppo-grande-1602710841131.shtml

Per Gentilini Stefano Bastianetto è solo un uomo di paglia, un fantoccio. Lui lo ha messo la e deve fare quello che lui vuole.
Non ciò che la legge dice, ma ciò che vuole il suo padrone Gentilini.

Proviamo a riflettere sul valore che hanno le Istituzioni quando diventano uno strumento occupato da chi dice. “Si fa quello che voglio io!”
E’ Gentilini che obbedisce a Gobbo o è Gobbo che obbedisce a Gentilini? E Zaia, obbedisce a Gentilini o è Gentilini che obbedisce a Zaia?
E poi? Quando costruiranno i campi di sterminio che il Questore di Treviso tollera, visto che non è intervenuto nelle necessità di Gentilini di travestire gli extracomunitari in leprotti o nelle devastazioni che Gentilini ha compiuto dei campi nomadi, il Questore di Treviso gli darà una mano perché comanda Gentilini? E quando Gentilini aggredisce i musulmani per impedire loro di pregare, che fa il Questore? Si gira dall’altra parte perché per lui la Costituzione è solo roba da pulircisi il culo?

Le persone indifese che subiscono gli atti di terrorismo imposti dal Gentilini che si sente il padrone non hanno la forza di denunciarli, ma sta di fatto che per atti di terrorismo la Questura dovrebbe agire d’ufficio contro Gentilini, ma non l’ha fatto. E domani, che cosa ometterà?
Lo so che Maroni, il complice di Gentilini è il ministro degli Interni, ma ogni singolo poliziotto e questore è responsabile delle omissioni e delle protezioni che ha avuto Gentilini nei suoi atti di terrorismo.
Ricordo che il punto di vista espresso in questa mia è del Sig. Antonio Fojadelli ieri alla Procura della Repubblica di Venezia ed oggi Procuratore della Repubblica a Treviso: a lui piacciono tanto i padroni che mettono in ginocchio gli schiavi. E prima di lui a Treviso c’era Candiani, un altro che, come magistrato giudicante, arrivava a minacciare gli imputati affinché non motivassero i reati contestati per poterli perseguire a piacimento.
Che tristezza la società di questo Veneto. Se un cittadino da del “vergognati” ad un politico leghista, viene subito processato (vedi Vittorio Veneto), se il politico leghista incita al razzismo, il magistrato si gira dall’altra parte (vedi Bitonci e Pietro Calogero).
E’ la società veneta dei “paroni” dove Gentilini da tranquillamente del cane obbediente a Stefano Bastianetto in un clima di degenerazione della società e delle regole che vede le attività omissive e complici di organi Istituzionali.

24 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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