La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 12 aprile 2010

Col "leone di s. Marco" ogni cittadino del Veneto è complice di stupro di minore dei preti cattolici: Scola lo sa e mette le mani avanti!


Il "leone di san Marco" il simbolo della legittimazione dello stupro di minori che la chiesa cattolica pretende dalle Istituzioni. E' nel vangelo di Marco che Gesù viene arrestato mentre è in compagnia col bambino nudo. Con questo simbolo la Regione Veneto rende tutti i Veneti responsabili complici dei preti cattolici nello stupro di bambini.
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Il criminale terrorista Scola dovrebbe sapere che chi violenta un bambino è responsabile di violenza a tutti i bambini del mondo!
E il terrorista Ratzinger, responsabile di violenza ai minori rende ogni cristiano, adoratore del Gesù che fu arrestato col bambino nudo, responsabile di violenza e stupro nei confronti dei bambini.
Quel modello criminale di sacra famiglia imposto alla società civile dove il dio padrone violenta la Maria che deve essere mantenuta, dove l’unica cosa che conta è la vagina e non la persona. Un modello aberrante e criminale che i cristiani impongono ai bambini attraverso l’imposizione del magnificat. Costringono i bambini a comportarsi in modo vergognoso, come la loro madonna, che rinuncia ad essere una persona per essere l’oggetto d’uso del suo padrone. Così i cristiani si comportano con i bambini.
Ogni volta che un prete cattolico muore è un violentatore di bambini che muore. E’ un criminale che sparava nella testa dei bambini l’obbligo alla sottomissione impedendo loro di crescere consapevoli nella società come cittadini. Un’attività di terrorismo messa in essere con l’aiuto delle autorità Istituzionali che favoriscono, di fatto la violenza sui minori dei preti cattolici.
Riporto le farneticazioni offensive e ingiuriose nei confronti dell’Italia di Scola prendendole dal Gazzettino


«Chi attacca ora il Papa
colpisce ciascun cristiano»

(Lunedì 12 Aprile 2010)
«Chi attacca il Papa, colpisce ciascun cristiano in quanto tale». Il patriarca, card. Angelo Scola, è tornato a parlare del momento delicato che la Chiesa attraversa per gli scandali di pedofilia, prendendo le difese di Benedetto XVI. L'ha fatto sabato sera dialogando con i giovani del Centro storico nell'ambito della Visita pastorale che, dopo la domenica di Pasqua, è ripartita con la sosta alla parrocchia di Santa Maria del Rosario (Gesuati) alle Zattere. «I cristiani - ha detto il porporato - in quanto battezzati sono parte costitutiva della Chiesa e perciò non è corretto parlare di quest'ultima come altro da me. La Chiesa siamo noi, il Papa è il nostro padre nella fede e chi lo tocca, tocca me, te, noi tutti». Scola era intervenuto ufficialmente su quanto sta accadendo attorno al Vaticano, tra accuse e polemiche, con una dichiarazione resa al termine della messa crismale del giovedì santo in cui aveva sostenuto che nulla dev'essere nascosto ma, allo stesso tempo, non bisogna generalizzare. «Siamo chiamati a sorprendere con il nostro stile di vita - ha sottolineato - testimoniando l'importanza che ha per la nostra vita il rapporto con Dio, il Santo Padre e la comunità in cui siamo inseriti. Ogni cristiano è la Chiesa e soffre per chi tradisce, però come una madre che non smette mai di amare un figlio, anche se delinque, si continua a cercare la strada per il suo bene». L'altro ieri, Scola è stato accolto con grande calore nella parrocchia che è guidata da monsignor Giacinto Danieli, direttore spirituale del Seminario, dopo l'improvvisa morte di don Mario Dal Tin, avvenuta neanche un anno fa: proprio il ricordo commosso del sacerdote ha chiuso la messa di ieri mattina. «La grande rivoluzione cristiana - ha affermato nell'omelia commentando il passo evangelico di Giovanni su San Tommaso - consiste nel fatto che Dio si coinvolge con tutti noi. Gesù Cristo è il vivente, è il principio e la fine di tutto. Non si può essere cristiani senza un coinvolgimento serio della nostra libertà personale nella compagnia della comunità. Siamo chiamati ad assumere una forma eucaristica». Nel congedarsi dalla chiesa, prima del saluto conclusivo in patronato con i fedeli che l'hanno gremita, Scola ha accennato ad un altro tema a lui molto caro che è anche motivo di confronto con le istituzioni civili: quell'invito a lasciare da parte la «querulomania» cioè l'attitudine a lamentarsi. «La Punta della Dogana che non dista molto da qui sta riprendendo vita a molti livelli e Dorsoduro è una realtà non soltanto numericamente importante. La città lagunare non è per nulla in declino ma ha bisogno del contributo di tutti». Il prossimo fine settimana la Visita pastorale si fermerà. Il patriarca mercoledì sera visiterà il collegio universitario gestito dalle suore Canossiane e quindi da venerdì a domenica guiderà il pellegrinaggio diocesano ad Assisi con 2500 ragazzi delle scuole medie e di prima superiore. Lunedì prossimo, invece, dovrebbe partecipare in Vaticano a una riunione straordinaria dei cardinali convocata da Benedetto XVI. Alvise Sperandio

Tratto da:
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=507962&Data=20100412&CodSigla=VETokenStoria=507962&Data=20100412&CodSigla=VE


E vanno di pari passo le minacce di Sepe alla società civile italiana. Quella volontà di sputare sulla Costituzione della Repubblica, in particolare l’articolo 3, quello che garantisce l’uguaglianza, che vede ratzinger e Silvio berlusconi sottrarsi al giudizio della legge.
La piaga della pedofilia è stata voluta ed organizzata dalla chiesa cattolica all’interno di una feroce guerra contro le donne e il loro diritto di abortire; contro le persone che hanno diritto di disporre del loro corpo; contro la libertà di religione e la libertà dei cittadini italiani.


Pedofilia, Sepe: Gravissimo discutere il Papa
08-04-2010


''La veemenza e l'inconsistenza di molte accuse lascia davvero sconcertati. E soprattutto nel bersaglio: porre in discussione la limpida condotta di Papa Ratzinger è di per se' un fatto gravissimo''. Così il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, interviene sulle polemiche contro il Vaticano in relazione ai casi di pedofilia nel clero. ''Le incomprensioni sono come una costola nella storia costitutiva della Chiesa; oggi toccano la Chiesa di Benedetto e, nelle forme piu' accanite e ingenerose, anche il Papa stesso. Ma la lettera del Papa alla chiesa e ai fedeli irlandesi è stata, allo stesso tempo, commovente e inflessibile. Nell'atteggiamento di contrasto nei confronti di questa gravissima piaga, Papa Benedetto ha ulteriormente svelato non solo lo stile, ma l'essenza stessa di un magistero che guarda all'uomo dalla parte di Dio. Il suo è sempre più un pontificato dallo 'sguardo in alto' : chi pensa che il mondo sia un'immensa pianura,senza picchi e senza vette, si avvia forse a perdere anche la capacita' di vedere lontano", secondo Sepe.
Tratto da:
http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=594082

I comportamenti di Scola e i comportamenti di Sepe sono dei comportamenti terroristici il cui scopo è la disarticolazione delle Istituzioni nazionali attraverso lo sparare nella psiche dei bambini e intimidendo, con i loro mezzi, le persone che cercano giustizia contro il criminale del loro dio padrone.
Ci sono le organizzazioni terroriste cattoliche che agiscono per obbligare le Istituzioni a proteggere il loro diritto a stuprare bambini. C’è sempre il razzista Tosi che impone il crocifisso a bambini indifesi; c’è sempre un Zaia che sputa sulla Costituzione per aiutare i cattolici a violentare i bambini elogiando il crocifisso; c’è sempre un Pietro Calogero, un Carlo Mastelloni, un Della Costa, un Dragone e quant’altri che torturano i cittadini quando chiedono giustizia, sia quando si ammazzano cittadini sui posti di lavoro, sia quando si violentano bambini. Ci sono sempre poliziotti pronti a torturare per fare un favore alla chiesa cattolica (e c’è qualche poliziotto e qualche magistrato che, invece, ci provano a far rispettare la Costituzione). E poi i cattolici dicono: “Come, noi facciamo qualche cosa, ma dov’era Carlo Mastelloni? E Pietro Calogero? E Rita Ugolini?” Mica hanno fatto niente. Infatti, avrebbero dovuto arrestare i preti cattolici e Scola, ma preferiscono girarsi dall’altra parte.
Riporto l’articolo:



Abusi, 'Famiglia cristiana': la Chiesa agisce gli Stati no.

Roma, 8 apr. - (Adnkronos) - ''Il Papa agisce, gli Stati no''. E' il titolo dell'editoriale di 'Famiglia Cristiana' dedicato allo scandalo pedofilia a firma di Beppe Del Colle. ''Quale Stato si è mai preoccupato seriamente dell'abuso sessuale dei minori come fenomeno sociale di estrema importanza? - si legge sul settimanale - Quale altra confessione religiosa si e' mossa, come sta facendo la Chiesa di Benedetto XVI, per scovare, denunciare e assumere pubblicamente il problema, portandolo alla luce e perseguendolo esplicitamente?''.
''Lo 'scandalo' mediatico scatenato sui 'preti pedofili' in due continenti, Europa e America, sta rivelando un fenomeno di malafede difficilmente immaginabile per qualsiasi altro caso di comportamenti immorali e illegali - si legge su 'Famiglia Cristiana' - E' ora di reagire sul piano della realtà e dire le cose come stanno davvero''.
''Non c'è alcun dubbio - continua - che la pedofilia è per la Chiesa cattolica 'vergogna e disonore', come ha scritto Benedetto XVI nella Lettera ai cattolici irlandesi, in cui parla di 'crimini abnormi' e di colpo inferto alla Chiesa 'a un punto tale cui non erano giunti neppure secoli di persecuzione'. Lo stesso Pontefice aveva già drammaticamente lamentato 'quanta sporcizia c'è nella Chiesa', quando era ancora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, e lo aveva fatto con cognizione di causa, visto che tante cose, in quella veste, già le conosceva''.


Tratto da:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Abusi-Famiglia-cristiana-la-Chiesa-agisce-gli-Stati-no_225412779.html

Le violenze e lo stupro sui bambini messe in atto dai cristiani in Asia e in Africa non arrivano nemmeno ad un orecchio: cosa vuoi che sia se qualcuno violenta bambini poveri? E' solo un missionario o un cristiano che si fa pagare in natura.



E’ bastata un’affermazione del PM Forno in cui si lamentava dell’indifferenza della chiesa cattolica nello stupro di minori perché subisse un’intimidazione dal ministro Alfano per conto dell’extracomunitario Ratzinger. Un agire proprio dei mafiosi che usano le Istituzioni per proteggere il loro delinquere. L’ispezione a Forno non l’ha mandata Famiglia cristiana, ma Angelino Alfano per conto di Ratzinger.
Un po’ come le dichiarazioni del ministro Frattini nei confronti dei sequestrati di Emergency in Afganistan:

“Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha avuto questo pomeriggio un colloquio telefonico con l'omologo afgano Zalmay Rassoul che lo ha rassicurato sulla tutela dei loro diritti, nonchè sull'incolumità delle altre quattro operatrici dell'Ong che non erano comunque state oggetto di alcun provvedimento di restrizione della libertà personale. "Prego con tutto il cuore che quelle accuse non siano vere, prego con tutto il cuore da italiano perchè l'idea che possano essere degli italiani per i quali anche una parte di quelle accuse siano vere mi fa rabbrividire: quando vi sono accuse gravi bisogna accertare la verità", ha aggiunto il ministro. "E' scattata una guerra contro di noi", ha detto alla conferenza stampa convocata da Emergency questa mattina a Milano. "La cosa - ha spiegato - non mi sorprende perché la logica della guerra e diversa dalla nostra. Nella guerra un ospedale e qualche cosa di strano e di anomalo perché cura e cerca di salvare le vite invece di distruggerle". "Quando si fanno vedere le facce di chi viene bombardato - ha aggiunto - e spesso si tratta di bambini, è difficile poi sostenere che i bombardamenti coinvolgono solo pericolosissimi terroristi".”

Tratto da:
http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/04_aprile/11/emergency_medici_rapiti_da_karzai_gli_afghani_hanno_confessato,23771659.html

Lui prega!
Lui è nell’organizzazione che sta occupando militarmente l’Afganistan e davanti al sequestro, prega!
Questo atteggiamento fa presumere che egli sia complice nel sequestro e che il pregare serva solo a nascondere i suoi accordi: non è forse l’esercito Italiano che spara nella schiena a una bambina? Non è forse la stessa forza che dopo aver macellato i civili “chiede scusa”?
Queste “istituzioni” appaiono colluse e concordi col Vaticano nell’attività di stupro di minori.

E’ in questo modo che gli abitanti della regione Veneto, proprio per la bandiera dalla quale sono rappresentati, sono complici dei cattolici nello stupro di minori: il bambino nudo quando Gesù viene arrestato, guarda caso, sta proprio nel vangelo di Marco. Proprio quel san Marco che dovrebbe essere bandito come criminale dalla società civile.
12 aprile 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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