La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 28 aprile 2010

Crisi Grimeca a Rovigo: un altro pezzo di Veneto che muore nell'indifferenza della Regione Veneto.


Zaia aveva troppo da fare ed era occupato a fare dell’altro per interessarsi della situazione di lavoro: ne vedremo altri di questi comportamenti.
La Grimeca vuole 35 milioni di finanziamento dalle banche e la dirigenza ha promesso che pagherà gli stipendi di marzo, ma più della metà dei lavoratori dovranno andarsene e non parliamo delle condizioni dei precari, degli interinali e delle imprese che facevano da contorno.
La Grimeca aspetta finanziamenti dalle banche. Oggi le banche hanno subito un piccolo crollo del valore azionario. Hanno dovuto vendere parte dei tesoretti per sostenere i propri titoli e la situazione della Grecia non è bellissima.
Le banche sono a rischio e nulla lascia presagire che la Grimeca sia in grado di restituire il prestito con gli interessi che le banche si attendono.
470 posti di lavoro in meno e con l’indotto, che facciamo, un migliaio di posti di lavoro in meno?

rovigo
Crisi Grimeca, lavoratori in piazza
Presidio davanti alla Prefettura.
Oggi si replica.
Al tavolo delle trattative anche Unindustria
Nicola Chiarini
28 aprile 2010

ROVIGO - Nuova giornata di sciopero oggi per i lavoratori Grimeca e incontro cruciale alle 11 in Prefettura per spingere su Bnl per lo sblocco del prestito utile al pagamento degli stipendi. La banca sarebbe disponibile a dare semaforo verde solo se l’azienda fornisse ulteriori garanzie. Gli operai si sono dati appuntamento in fabbrica per le 8, dove si riuniranno nuovamente in assemblea per decidere i prossimi passi nel percorso di lotta. Verso metà mattina, dal complesso industriale di Ceregnano partirà un lungo serpentone di automobili che porterà le rivendicazioni dei lavoratori paese per paese, fino ad arrivare in piazza d’Armi a Rovigo da cui si avvierà il corteo diretto a Palazzo Salvadego Sgarzi. E da lì sotto i lavoratori non si muoveranno fino a che non avranno ricevuto una risposta, attesa a maggior ragione dato che per la prima volta siederà al tavolo anche Unindustria, rappresentata dal presidente provinciale Fabrizio Rossi.
Ieri mattina, invece, i dodici delegati Rsu sono stati ricevuti dal prefetto Aldo Adinolfi, assieme al consigliere regionale Graziano Azzalin, al presidente della Provincia Tiziana Virgili con l’assessore Francesco Ennio, al sindaco Fausto Merchiori con l’assessore Giovanna Pineda. Azzalin ha annunciato la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale per chiedere, assieme al capogruppo Pd Laura Puppato, un intervento diretto da Venezia sia per supportare la battaglia delle organizzazioni sindacali per impedire il licenziamento di centinaia di lavoratori, sia per spingere il sistema bancario ad erogare il finanziamento indispensabile al rilancio dell’azienda. Intanto, dalla proprietà Grimeca sarebbe giunto l’impegno a sbloccare il pagamento dello stipendio di marzo entro il 30 aprile. Ossigeno necessario a rilanciare il forcing sul sistema bancario per permettere il pagamento del salario di aprile entro la scadenza naturale del 10 maggio. Per garantire questo percorso, inoltre, pare che sia stata valutata la disponibilità di ottenere l’anticipo di una serie di fatture, grazie all’arrivo di una commessa dalla Honda. In ogni modo, l’aria anche nell’assemblea di ieri pomeriggio non era delle più tranquille. La determinazione ad alzare il livello dello scontro si fa sempre più forte e ci sono stati anche interventi di lavoratori che hanno chiesto di spingere sulle segreterie territoriali dei sindacati, per lanciare lo sciopero generale provinciale. Lo spartiacque è la scadenza del 30 aprile: se non partiranno i bonifici, la tensione potrebbe esplodere. In agenda, quasi sicuramente, andrà una presenza permanente in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, anche se diversi lavoratori paiono disposti a forme più radicali come l’occupazione della fabbrica, se la Bnl e la proprietà continuassero a nicchiare.

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/28-aprile-2010/crisi-grimeca-lavoratori-piazza-1602920660256.shtml


Zaia, abituato alla soppressa e al vino, si è accorto tardi delle richieste. E’ stato avvertito troppo tardi.
In fondo, che vogliono questi operai? Non sono forse dei “sporchi comunisti”? Vogliono anche lo stipendio?
29 aprile 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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