La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 23 aprile 2010

Il convegno: “Riciclo dei rifiuti speciali buone pratiche ed esperienze Venete”. Strasse, ossi e ferro vecio!


Dietro al riciclaggio dei rifiuti si nascondono affari miliardari.
Questo è il senso trasmesso dal convegno su “Riciclo dei rifiuti speciali buone pratiche ed esperienze Venete” tenuto presso la Provincia di Venezia in Via Forte Marghera a Mestre il 23 aprile 2010.

La città come una miniera dai cui rifiuti si ricavano miliardi riciclando i rifiuti che nel riciclo diventano materie prime.
Non stiamo parlando solo di ecologia o di protezione dell’ambiente, ma di fare affari in modo intelligente.
Fare MILIARDI in modo intelligente trasformando le città in miniere dai cui rifiuti estrarre materie prime che entrano nel ciclo produttivo in concorrenza con le materie prime importante o ottenute mediante la distruzione di risorse naturali. In sostanza, il riciclaggio è fonte di grandi profitti.
Basta pensare alla carta, al vetro, ai metalli, ai prodotti chimici, alla plastica, al legno e al compostaggio.
Ora, dove c’è profitto c’è concorrenza.
Chi detiene la struttura di smaltimento di rifiuti detiene una struttura che va finanziata. Chi detiene una struttura di riciclaggio di rifiuti detiene una struttura che si finanzia (in gran parte) col profitto della rimessa in circolo di prodotti ottenuti col recupero dei rifiuti.
Si trovano in gioco interessi contrapposti e conflittuali. Lo smaltimento dei rifiuti in loco obbliga le aziende a tener conto dei costi di smaltimento ( e in quest’azione l’intervento di mafia e di delinquenti senza scrupoli è stato pesante). Nello stesso tempo chi gestisce lo smaltimento dei rifiuti, sia con il recupero che con gli inceneritori, si trova in possesso di un forte potere di contrattazione nella società civile.
Io ho assistito solo in parte al convegno su “Riciclo dei rifiuti speciali buone pratiche ed esperienze Venete”, ma è stato sufficiente per comprendere, come ha affermato un relatore, che le città sono considerate delle miniere da cui estrarre materie prime per altre lavorazioni. I costi dello smaltimento dei rifiuti possono intervenire (e sappiamo che non interverranno ma costituiranno un valore aggiunto per chi farà il riciclo) ad abbassare i costi per i cittadini.
La città come una miniera e i rifiuti come un bene prezioso per alcuni capitalisti riciclatori. E’ questa forse, l’informazione che manca ai cittadini i quali, troppo spesso, ascoltano discorsi pietisti sulla “protezione dell’ambiente” e non sugli affari che possono derivare dall’uso corretto dei propri rifiuti.
Voglio presentare una serie di immagini del convegno nella speranza di far comprendere agli ecologisti che forse è ora di cessare di parlare di “difesa dell’ambiente”, ma di affari che può affare la città con i propri rifiuti (per inciso: MOLTI GIA’ LO FANNO!) permettendo così la salvaguardai dell’ambiente umano.



















































Spero che la sequenza delle fotografie, anche senza didascalia, renda l'idea della posta sociale in gioco.

Gli industriali stanno approntando gli inceneritori e i termovalorizzatori, ma altri industriali stanno pensando come appropriarsi di altri rifiuti. Si tratta solo di iniziare e di attivare quel processo di riutilizzo che spesso viene ignorato da troppi amministratori in funzione di soluzioni più in linea con i loro interessi monetari.
In fondo aveva molte ragioni quell’uomo che, quand’ero bambino, urlava: “strasse, ossi e ferro vecio” dandoci le 10 lire per ogni chilo di ferro che raccoglievamo.
Si tratta di passare dalle 10 lire di allora ai miliardi di oggi.


Scrive Il Gazzettino di oggi 24 aprile a proposito del convegno:

Rifiuti, la Provincia«stoppa» i progetti

L’assessore Dalla Vecchia invita la Regione a varare il nuovo piano
e a sospendere il giudizio sugli inceneritori di Mogliano, Sg 31 e Alles
(Sabato 24 Aprile 2010)

«La Regione prosegua con decisione nel percorso di formazione del nuovo piano dei rifiuti speciali e, nel frattempo, sospenda ogni giudizio e decisione sul rilascio delle autorizzazioni per l’inceneritore di Mogliano, SG31 ed Alles». L’ha detto l’assessore provinciale all’Ambiente, Paolo Dalla Vecchia, parlando ieri pomeriggio al convegno dedicato al riciclo degli scarti e dei sottoprodotti di origine industriale, promosso da Ca’ Corner al Centro servizi di via Forte Marghera in collaborazione con la Rete ambiente veneto dei comitati riuniti. «Senza questo piano regionale non sarà possibile dare ai Comuni e alle imprese private le risposte che chiedono sulle modalità e sui tempi di gestione e si rischia d’imboccare delle scorciatoie dannose per il territorio», ha spiegato Dalla Vecchia. D’altronde, alcune buone pratiche ed esperienze già attive più parti dimostrano che il riciclo dei rifiuti speciali è possibile ma anche conveniente non solo dal punto di vista ecologico ma pure economico. «Si tratta - ha sottolineato Michele Boato, presidente dell’Ecoistituto veneto - di effettuare una svolta culturale, passando dalla logica dello smaltimento, con la discarica e poi con l’inceneritore, a quella della raccolta differenziata». Il riuso non potrà essere totale, ma certamente potrebbe interessare una grossa fetta dei rifiuti nell’ordine del 60-65 per cento di quanto viene prodotto, così come per l’ambito urbano. Il convegno ha offerto una panoramica sulle tecnologie già esistenti, con l’intervento di esperti in materia nonché sulle prospettive future, confermando che già adesso è possibile fare molto. «Pensando ad alcune linee guida - ha sostenuto Boato - il piano regionale deve stabilire il principio di prossimità e incidere nei processi produttivi e distributivi per ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti speciali e per aumentare le caratteristiche del riciclo». Obiettivo che, peraltro, darebbe un importante impulso anche all’occupazione, visto che i dati del Consorzio nazionale imballaggi evidenziano che per ogni 15 posti di lavoro creati per il recupero e il riutilizzo se ne crea solo uno per le discariche e gli inceneritori. (a.spe.)
Tratto da:
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=548032&Data=20100424&CodSigla=VE

I giornalisti de Il Gazzettino hanno seguito il convegno in maniera estremamente superficiale, oppure, ed è più probabile, erano più interessati a sottolineare le esternazioni dell’assessore che non al convegno vero e proprio.
24 aprile 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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