La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 17 maggio 2010

Considerazioni sulla festa-manifestazioni di Marghera: "Non incenerite il vostro futuro" di sabato 15 maggio.


Si è svolta in piazza Mercato a Marghera la festa-manifestazione dal titolo “Non incenerite il vostro futuro” contro gli inceneritori di rifiuti e il loro utilizzo al limite del lecito.
La manifestazione è stata organizzata dall’Assemblea Permanente contro il Pericolo Chimico e dall’Associazione Gabriele Bortolozzo con il patrocinio dell’Assessorato all’ambiente del Comune di Venezia.



Un apprezzamento partticolare va al pittore che ha rappresentato una pulsione che a Marghera è forte, ma che, da quanto ho visto, i gruppi che vorrebbero agire nel sociale non sono in grado di cogliere. Proprio perché non sono in grado di cogliere non sono nemmeno in grado di usare per veicolare le loro pulsioni di libertà o il loro desiderio di una società con meno problematiche.

La mostra fotografica all’interno del Municipio di Marghera esponeva vari problemi che affliggono la popolazione.
Lo spettacolo è stato molto apprezzato dai bambini accorsi.
Eppure la manifestazione ha manifestato tutta una serie di problemi che caratterizzano Marghera e Mestre: la totale assenza delle associazioni territoriali.
Non solo, ma quelle presenti avevano un’evidente paura di manifestare come se temessero una critica da un qualche “giudice”.

Mi diceva tempo fa un aderente all’Assemblea Permanente contro il Pericolo Chimico che il gruppo si è riattivato da non molto tempo. Da quando si è iniziato a ventilare l’ipotesi della riapertura in maniera non ortodossa dell’inceneritore SG31 per i possibili pericoli che quella riattivazione avrebbe comportato.
Nell’esposizione fotografica erano rappresentati vari pericoli sia per Marghera che per Venezia.

Nel breve tempo che sono stato presente ho notato i vari gruppi che esponevano in piazza Mercato a Marghera e non ho potuto far a meno di confrontare il loro modo di porsi rispetto ai gruppi sociali di trent’anni fa.

I gruppi presenti sulla piazza, oltre ai gruppi che organizzavano la manifestazione, era i Grillini, Greenpeace, i contrari al nucleare e Vivere Marghera.
Gruppi timorosi. Esprimono desideri e apprensioni, ma non esprimono ideali.

I Grillini e altri raccoglievano le firme per i referendum per l’acqua pubblica contro la privatizzazione voluta dal governo Berlusconi: lodevole iniziativa. Ma che cosa sarebbe successo se Berlusconi non avesse derubato i cittadini dell’acqua?
Sarebbero scesi in piazza per altre cose?
E quali?
Essere contro le ingiustizie è una buona cosa, ma aspettare le ingiustizie per pensare di avere delle ragioni per agire è una pessima cosa.
Il gazebo contro il nucleare?
E’ contro il nucleare. E poi? Se il governo non avrà, come io penso, soldi per finanziare i progetti delle centrali nucleari, le persone che si mobilitano, per che cosa si mobiliteranno?
Mancano gli ideali!
Gli ideali, o l’ideologia, se preferite, è quel complesso di idee che spingono l’individuo ad agire nella società. Un individuo che, per quel complesso di idee, può si mobilitarsi per delle ingiustizie che sono intollerabili, ma si mobilita anche per modificazioni ideali della società affinché questa faccia proprie le sue o parte di esse.
In questo momento la Lega ha come ideali la costruzione di campi di concentramento in cui rinchiudere i poveri, gli extracomunitari, e tutti coloro che gli danno fastidio. Sul piano locale si mobilità contro gli extracomunitari; sul piano amministrativo fa anche dei provvedimenti illegali contro i poveri (divieto di chiedere elemosina, divieto ai musicisti di strada, ecc.); sul piano legale modifica le leggi per attuare i suoi ideali... La Lega vuole la secessione e mette in atto provvedimenti che portano in quella direzione: quali sono gli ideali dei gruppi che hanno partecipato alla festa?
Lo stesso gruppo Vivere Marghera è un gruppo alla ricerca di idee, di un “che fare” sospeso fra paura di affrontare la realtà che li circonda e la tentazione di rifugiarsi nelle ricette culinarie.
Non ho visto ideali al di fuori del contingente. Forse solo Greenpeace aveva una tensione psicologica di esporsi verso l’esterno, verso i cittadini. Forse perché le “idee” ambientaliste fornivano un cappello ideale sufficientemente vasto per superare ogni forma di contingenza: domani scendono in piazza per altri motivi, non solo per fermare l’ingiustizia di oggi.
Mi chiedo: e se l’SG31 non fosse stato messo in uso con quelle intenzioni?
O Ancora: non è che si debba sperare che Berlusconi decida di costruire una centrale nucleare a Marghera per riuscire a dare ai gruppi di Marghera un motivo per mobilitarsi?
Un po’ come hanno fatto gli industriali quando hanno deciso di costruire gli inceneritori nel trevigiano. Hanno permesso alle persone di trovare un motivo per il quale mobilitarsi.
Ho visto molta povertà ideale fra chi ha partecipato a Marghera anche se c’è sempre la possibilità che io mi sbagli.

18 maggio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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