La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 14 maggio 2010

Dai deliri su Gesù e la madonna al sacchetto di plastica attorno al collo: l'angoscia del Veneto e i preti truffatori.


Il veneto sempre più malato manda segnali di disperazione.
Oltre ai deliri di suicidio siamo arrivati anche alle visioni mistiche: le allucinazioni e i deliri di individui stuprati non hanno limiti.
Un conto è accusare i preti di truffare spacciando miracoli some se fossero dosi di eroina e un altro conto è la disperazione di una povera anziana che veicola la sua disperazione nelle allucinazioni e nel delirio.
Come i deliri di Civitavecchia e di Medjugorje hanno portato disastri nella società permettendo ai criminali di gestire masse di individui disperati (dopo averne imposta la disperazione) per le proprie truffe, così per questa povera disgraziata che trova nella creduloneria sollievo alla propria angoscia esistenziale.
Indovinate chi saranno i gonzi? Altri cattolici che, disperati come lei, sommeranno disperazione a disperazione a beneficio di preti rapaci ruffiani e criminali.
Altro che maghi da televisione con tanto di Padre Pio (assassino truffatore).
Che la disperazione del Veneto sia costruita dal cattolicesimo, sono anni che lo sto a dire. In tutte le forme venga veicolata l’angoscia e la disperazione, dal suicidio, alla madonna, all’omicidio in famiglia: la responsabilità è sempre della chiesa cattolica.
Io faccio Stregoneria da quaranta anni e so distinguere la veggenza dalla malattia psichiatrica che, veicolata nella società come realtà oggettiva, diventa strumento per truffare e imbrogliare le persone.
“Gesù mi ha detto di divulgare le sue parole”, “Io sono l’eletta!”, “Mettetevi in ginocchio davanti a me che sono eletta da Gesù sua portavoce”: chissà se Ratzinger si mette in ginocchio o la parrocchia si limita a derubare i “fedeli” dopo aver messo in giro notizie di “guarigioni” miracolose.
Riporto l’articolo de Il Gazzettino:

Pordenone. «Vedo Gesù e la Madonna»:la chiesa di Prodolone invasa dai fedeli
Ogni ultima domenica del mese arrivano pellegrini da tuttoil Triveneto. La "veggente" è Giovanna, vedova di 73 anni

di Antonella Santarelli
PORDENONE (14 maggio) - A Prodolone, piccolo paesino di campagna dove vivono mille anime, ogni ultima domenica del mese si perpetua un vero e proprio evento che calamita alla parrocchia di San Martino, alla stregua di un pellegrinaggio, fedeli provenienti da tutto il Triveneto. L’evento è la messa di preghiera per e con gli ammalati, durante la quale si dice che ci siano state numerose guarigioni o quantomeno che ci siano stati significativi miglioramenti sul fronte della salute e del benessere. Apparizioni di Gesù e la Madonna. Ma la cosa davvero singolare è che in questa chiesetta si verificherebbero le apparizioni di Gesù e della Madonna. E lo scorso 25 aprile, a detta della veggente, «a farsi vivo, accompagnato dal profumo di violette, è stato anche padre Pio». Giovanna è la "veggente". Ad avere le apparizioni è Giovanna, una 73enne, vedova da quando aveva 38 anni, che solo ora ha però deciso di raccontarsi. Una donna semplice e dolce, che ha sempre evitato il clamore, cercando di rimanere per quanto possibile nell’ombra. «È vero che sono una prescelta - sottolinea - ma spesso mi hanno dato della matta. Mi hanno derisa e anche fatto tanti dispetti. Per fortuna avevo il sostegno del gruppo di preghiera e soprattutto del parroco». Quest’ultimo, don Guido Corelli non è un semplice prete di campagna, ma un esperto delle arti per sconfiggere il male e il demonio. Una personalità forte e carismatica. E pur non essendo mai stato ufficialmente riconosciuto come un esorcista, in passato è stato protagonista di salvataggi d’anime. «Ne ha fatto uno anche recentemente - racconta Marco, 40 anni, agente di polizia municipale, che segue passo a passo Giovanna - a settembre a Medjugorje dove don Guido si è dovuto occupare (perchè tutti gli altri preti si erano allontanati) di una ragazza che sembrava posseduta, bestemmiava e urlava a più non posso». Una ragazza che ora viene a trovarlo a Prodolone. «Gesù mi ha detto di divulgare le sue parole». Intanto Giovanna, dopo tanti anni in cui ha preferito volare basso, ha deciso di rivelare l’esperienza bellissima che sta vivendo, «perchè - spiega - me l’ha chiesto Gesù. Ha detto che le sue parole devono essere divulgate, che le chiese si devono nuovamente riempire. Che la gente non deve solo chiedere, ma credere per capire. Mi ha anche detto di scrive un libro in cui raccogliere tutti i messaggi che ricevo e che puntualmente trascrivo. Perchè don Guido è ferreo: vuole che tutto sia messo agli atti. Così come le testimonianze di chi dice di essere guarito. È un prete molto prudente». Giovanna ribadisce più volte che lei non ha alcun potere. «Mi limito a ubbidire e a riferire. Ma ora non ho più paura delle domande della gente». Tutte le volte che ha le apparizioni, sviene. «Vado in estasi - spiega - e poi faccio molta fatica a riprendermi, nonostante provi grande gioia e serenità». La prima apparizione l’ha avuta in canonica, «mentre in sette, compreso don Guido stavamo pregando. Era Gesù - specifica - e mi ha detto da oggi sarai mia. Tutti i presenti hanno visto i raggi di luce. Poi sono andata a Medjugorje e ho visto la Madonna. Questa è solo la prima volta di tante - mi ha detto - perchè ti apparirò ancora in questa chiesa. E mi ha fatto vedere quella di Prodolone».

Tratto da:

http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=101918&sez=NORDEST

Anziana angosciata per anziana angosciata, vale nel Veneto la stessa disperazione. Quello che si impicca e quello che si da fuoco. Quello che delinque e quello che ammazza moglie e figli.
Sono espressioni della stessa malattia mentale che pur presentandosi in maniera diversa nei soggetti ha nell’educazione cristiana la sua origine di morte e di distruzione.
La malattia mentale imposta mediante l’educazione e veicolata all’interno della disperazione esistenziale diventa strumento di truffa e mezzo per diffondere ulteriore disperazione.
A questa anziana la disperazione le fa mettere un sacchetto di plastica attorno al collo per lenire la sua sofferenza.
La badante le salva la vita e, forse, salvandole la vita e ricoverandola in ospedale può ricevere cure lenitive per il suo dolore psichico.
Giovanna, invece, rimasta vedova a 38 anni non ha trovato di meglio per veicolare la sua libidine che delirare. Difficile dire se sia una truffa pensata o la mancanza di psicofarmaci, ma sta di fatto che il prete in questione, tale Guido sembra che continuasse ad alimentare la truffa di Medjugorje giocando e truffando le persone malate.
Riporto la storia dell’anziana di Campodarsego in provincia di Padova:


Padova. Anziana tenta di soffocarsicon un sacchetto: salvata dalla badante
La donna di Campodarsego voleva uccidersi dopouna lite con il fratello: fermata dall'assistente familiare

di Cesare Arcolini
PADOVA (11 maggio) - Deve la vita alla badante, una signora di Campodarsego. Si era messa un sacchetto di nylon in testa col fermo proposito di farla finita. Triste storia di depressione che ha rischiato di avere il suo epilogo drammatico domenica sera alle 10. Una donna di 87 anni, con gravi problemi psichici, pare dopo aver litigato con il fratello, ha aspettato di essere sola in camera da letto e si è avvolta il capo con un sacchetto. Lucida nel suo gesto, aveva poco prima lasciato qualche riga in un foglio di carta nel quale aveva scritto: "Sono stanca di litigare tutti i giorni, la faccio finita". Fortuna per l’anziana signora ha voluto che la badante fosse presente in casa. Non appena visto la scena, ha subito soccorso la poveretta e ha chiamato il 118. All’Arcella è giunto il persona
le medico del Suem e una volante della Questura. L’anziana donna, che per fortuna non aveva stretto a sufficienza il sacchetto al collo, è stata prontamente liberata. Le sono state prestate sul posto le prime cure. Non è in pericolo di vita. È stata trasportata in ospedale e ricoverata nel reparto di psichiatria.Gli agenti delle volanti guidati dal vicequestore aggiunto Michela Bochicchio hanno posto sotto sequestro il biglietto d’addio lasciato dalla donna e stanno ora cercando di capire, dalle testimonianze del fratello, la natura dei presunti litigi. Quello che da una prima ricostruzione è apparso chiaro agli inquirenti è che le litigate fossero solo un pretesto, ma che di fatto la signora soffrisse di problematiche psichiche già da tempo. Eroe di giornata la badante che, seppur sotto choc per la macabra scena che si è trovata di fronte, ha ricevuto i complimenti dei familiari dell’aspirante suicida per il sangue freddo avuto e la prontezza di riflessi nel chiamare i soccorsi.
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=101437&sez=NORDEST

E’ sempre la malattia mentale del Veneto.
Nel caso sopra c’è l’aggiunta della truffa di chi induce speranza nei miracoli e nelle guarigioni e in chi truffa con la menzogna del “diavolo” persone che hanno bisogno di aiuto spacciando le loro necessità per “possesso del demonio”: è un crimine! Squallido e vigliacco perché aggredisce persone fragili per poterne stuprare la struttura emotiva.
Va da sé che, al di là della povera demente delirante, c’è sicuramente un prete che ci sta facendo affari: né più e né meno che come tutti gli altri truffatori del Veneto: dai “tronisti” di Treviso che truffano sulle automobili a chi ha truffato sulla sanità a Rovigo.


14 maggio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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