La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 28 maggio 2010

La corda per impiccarsi, prima o poi, dovrà essere assunta a simbolo della Regione Veneto. Vista la tradizione.


Continua la tradizione dei suicidi in Veneto.
Il farla finita.
La malattia sociale che attraversa il Veneto è di una gravità immane, ma si fa finta di non vederla: tanto, dicono i veneti, è lui lo scemo che si suicida.
Trent’anni?
Come tutte le età in Veneto sono età da disagio sociale. Un disagio imposto dalla chiesa cattolica attraverso l’educazione e il controllo militare del territorio. Un controllo militare che passa attraverso l’uso dei crocifissi imposti mediante la violenza e le relazioni che lo mantengono imposto ai bambini. Le relazioni sociali di tipo mafioso, con l’amico dell’amico, che caratterizzano il Veneto e che derivano dall’ideologia del crocifisso, mantengono l’odio imposto dalla chiesa cattolica nella struttura emotiva dell’individuo anche in età adulta.
Poi, può succedere, che si prenda atto dello stridere fra l’idea che si aveva della società e le relazioni mafiose al suo interno che tendono ad emarginare gli individui per quanti sforzi facciano.
E la malattia depressiva o quant’altro, esplode in tutta la sua drammaticità.
La malattia dei veneti emerge.
Riporto la breve notizia:

SI IMPICCA, IL GEMELLO LO VEGLIA PER ORE
Ragazzo di 30 anni trovato morto questa notte in zona Canizzano

TREVISO – A trovarlo è stato il fratello gemello. Sotto shock, l’ha spostato ed è rimasto a vegliarlo per qualche ora. La tragedia si è consumata questa notte in zona Canizzano. Verso le 2 è scattato l’allarme, a chiamare la polizia è stato il padre del ragazzo, un 30enne seguito da tempo da uno specialista.
Il fratello gemello, impiegato, l’ha trovato con una cintura attorno al collo attaccata alla maniglia di una finestra.
Passate almeno un paio di ore ha avvertito prima la madre, poi il padre ha chiamato la polizia. Sul posto è intervenuta la Squadra Mobile: sono stati disposti accertamenti sul corpo del ragazzo per escludere con certezza che non ci siano altri motivi alla base del decesso (sostanzialmente esami di routine).
Il ragazzo suicidatosi da poco tempo aveva seguito un master a Londra e ora era alla ricerca di un lavoro. MC

Tratto da:
http://www.oggitreviso.it/si-impicca-gemello-veglia-ore-25641


Si tratta dell’ennesimo suicidio.
Suicidio dopo suicidio.
E’ un’emergenza sociale. Solo che qui non si tratta di estrarre persone da sotto le macerie di un terremoto fisico: qui si tratta di tirar fuori le persone dalle macerie di un terremoto emotivo che le travolgono e le incitano al suicidio.
Si tratta di costruire strutture emotive sociali solide, capaci di rispondere al terremoto e all’instabilità imposta dal cattolicesimo agli abitanti di una regione che vengono sempre più spinti alla disperazione. Abitanti che spesso, proprio per il cattolicesimo, non sono in grado di rompere rapporti parentali e relazioni che tendono, invece, a porre le basi per altri suicidi.
Così noi, i disperati che guardano un futuro angoscioso ed incerto, seduti sulla riva del fiume della vita, guardiamo passare i cadaveri che la chiesa cattolica moltiplica nella società civile.
Chi sarà il prossimo?
28 maggio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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