La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 10 maggio 2010

"Non incenerite il vostro futuro" festa contro gli inceneritori a Marghera

Sabato 15 maggio in Piazza Municipio a Marghera si terrà la festa-manifestazione dal titolo:

“Non incenerite il vostro futuro”.

Con l’idea di:

“Migliaia di tonnellate di rifiuti tossici provenienti da tutta Italia rischiano di arrivare a Porto Marghera per essere stoccati e bruciati nell’inceneritore SG 31. Se passa questo progetto della Regione Veneto la popolazione subirà gravi danni sanitari ed ambientali.”.

La festa inizierà alle ore 16.00 con intrattenimento per bambini, spettacolo di Magia Comica a cura di “Il libro con gli stivali”.
Letture animate a cura di Francesca Tommasi di Luccheteatro.
Stand informativi e associazioni
Mostra fotografica
Cibo e bevande

Dalle ore 18.00 concerti dal vivo: La ghenga fuori posto
Inaugurazione dello striscione in Municipio

Alle ore 17.00 incontro con i pediatri
Presentazione del libro: “Inquinamento e salute dei bambini, cosa c’è da sapere”

Saranno presenti il dott. Giacomo Toffol, pediatra
e il dott. Paolo Reggini, pediatra.

La festa è organizzata dall’
Assemblea Permanente Contro il Pericolo Chimico
e
Associazione Gabriele Bortolozzo




Questo è il manifesto della manifestazione.
La questione degli inceneritori a Marghera si fa parecchio pesante.
Già l’industria di Marghera è responsabile di centinaia di morti per inquinamento imponendo agli abitanti un’odissea di morte senza fine.
Ora che l’industria sta chiudendo, i posti di lavoro sono spariti, qualcuno vorrebbe sfruttare il disastro a cui Marghera è stata sottoposta per giustificare un nuovo disastro d sommare al precedente: chi vuoi che se ne accorga? Come si fa a distinguere dove finisce il disastro precedente e dove comincia il nuovo disastro?
Solo gli abitanti, protestando e protestando, possono tener viva l’attenzione e sollecitare quei controlli che Zaia, per i suoi personali interessi, non farebbe mai..
Sabato tutti a Marghera per la festa e ricordate: un voto non è uguale ad un altro: spesso dipende dagli interessi personali e può costare il futuro dei figli.


Forse faremo bene a ricordare come la situazione a Mestre Marghera sia atroce dal punto di vista dell’inquinamento. Inquinamento che è stato possibile grazie alla complicità di magistrati corrotti e di una Polizia di Stato che, anziché occuparsi di cose importanti, giocava ai soldatini, ai servizi segreti e a ingiuriare i cittadini.
Riporto un articolo della Nuova Venezia ricordando che ciò che non si fa oggi, lo si paga domani. Solo che domani a nessuno viene in mente di imputare per devastazione del territorio l’attività omissiva delle Istituzioni e questo permette alla Istituzioni di oggi, magistrati e poliziotti, di omettere atti d’ufficio per i propri interessi. E’ uno dei motivi per cui si rende indispensabile la modifica della seconda parte della Costituzione della Repubblica Italiana.

Riporto da La Nuova Venezia:


Cinquecento bambini senza calcio
Terreni inquinati al Real San Marco e Altobello.
Sfrattati i ragazzini dell’Edo.
L’area sportiva in viale San Marco è inquinata per bonificarla servono 4 milioni
di Gianluca Codognato

MESTRE. Per gli oltre 200 atleti dell'Edo Mestre, derogato da mesi e fissato ora per martedì prossimo. Ci sono i problemi di inquinamento del terreno dove giocano i circa 220 tesserati del Real San Marco. E poi c'è il campo dell'Altobello, dove si ritrovano un centinaio di ragazzi e di bambini: anche qui esiste un problema di sostanze tossiche e in più manca lo spazio per l'allenamento. Insomma, in una città dove la voglia di calcio è tanta, oltre 500 appassionati, soprattutto giovanissimi, rischiano di ritrovarsi già dal prossimo anno senza un luogo fisico dove tirare un calcio al pallone. «Bisogna trovare le giuste soluzioni per lasciare dove stanno queste tre realtà importantissime per la nostra città - spiega il vicesindaco Sandro Simionato - è comunque innegabile la carenza di strutture sul territorio a fronte di una richiesta altissima».
Lo sfratto. Già un anno fa la società 300 Campi, proprietaria dell'impianto sportivo Giacomello di via S.M. Goretti, ha notificato all'Edo Mestre lo sfratto per finita locazione. Per evitare che oltre 200 tesserati, per lo più bambini, si ritrovassero da un giorno all'altro senza un campo d'allenamento, nella faccenda è intervenuto anche il Comune. La questione ruota attorno ad alcune strutture (in particolare due spogliatoi) che sono state realizzate nell'impianto dall'Edo Mestre e che attendono una pratica edilizia. «Si sta individuando una soluzione urbanistica - spiega Gianfranco Della Valle, collaboratore del vicesindaco - il Comune dovrà prevedere una convenzione. I tempi si sono però allungati perchè in mezzo abbiamo avuto le elezioni». Lo sfratto, dopo varie deroghe, è stato fissato per martedì 18 maggio.Inquinamento. Molto più difficile appare la situazione del Real San Marco che conta oltre 220 tesserati. «L'area, che è di proprietà della famiglia Zago, deve essere per forza bonificata - ricorda Della Valle - ma i costi sono ingenti, si parla di 4 milioni di euro. Nel frattempo sono in corso analisi e controanalisi, però già per la prossima stagione il Real San Marco dovrà trovare un'altra sistemazione. Per questo si sta cercando di accelerare il processo per l'utilizzo del campo di San Giuliano, dove già si allenano 8, 9 squadre».

Sintetico. Anche sul campo dell'Altobello esistono problemi di inquinamento del terreno ma decisamente più contenuti rispetto a quelli del Real San Marco. «L'impianto è per metà comunale e per metà dell'Italgas - continua Della Valle - la squadra è rinata nel 2002, quando con una spesa da 250 mila euro sono stati rifatti gli spogliatoi. Con Italgas abbiamo avviato un procedimento per espropriare la loro parte. L'idea è quella di allargare il campo, nel quale adesso può giocare solo una terza categoria, e farlo in sintetico, così da creare un isolamento con le sostanze tossiche». Il progetto è già finanziato con 300 mila euro nel piano investimenti del 2010. «Da parte dell'amministrazione - spiega Simionato - c'è l'impegno a trovare soluzioni capaci di lasciare queste società dove stanno».
(12 maggio 2010)

Tratto da:
http://nuovavenezia.gelocal.it/dettaglio/cinquecento-bambini-senza-calcio/1995971

Se non si è attenti oggi, domani si trova il disastro.
Un governo di inetti può distruggere l’economia, ma la salute dei cittadini permette di ricostruire.
Se alla distruzione dell’economia fatta dal governo aggiungiamo cittadini malati, allora anche le possibilità di un futuro diverso sono spente.


10 maggio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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