La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 28 giugno 2010

Altro suicidio fra i trevigiani: imprenditori falliti, megalomani incalliti, in ginocchio davanti al crocifisso.


Ed ecco un altro disperato che in Veneto ha trovato l’unica soluzione che la sua condizione gli ha permesso di individuare.
Non serve aspettare molto per veder confermata, attraverso la cronaca, la disperazione che come un crocefisso malefico si aggira fra gli abitanti del Veneto.
Si dirà: “Ma che bravo ragazzo era!”. E si sottintende “Che scemo che era”.
Gli amici costernati negli atteggiamenti sono attraversati dal pensiero “magari riuscissi anch’io a farlo!”.
Non sono stati i debiti o l’amore mancato a indurlo al suicidio, ma è stata la malattia da impotenza che la chiesa cattolica impone sui cittadini del Veneto con la complicità di Istituzioni corrotte e codarde.
Riporto l’articolo:


Guai economici ed alimenti da pagare all'ex moglie
BARISTA SUICIDA A 35 ANNI
Cristian Fabris si è ucciso nella sua abitazione

TREVISO - (nc) Probabilmente strozzato dai debiti, dagli alimenti da pagare all'ex moglie e da un dolore latente, fattori questi che lo hanno portato alla decisione più tragica, quella di togliersi la vita. Si è suicidato, impiccandosi ad una trave della sua stanza da letto in via Cendon a Silea, il 37enne Cristian Fabris. L'uomo, gestiva il bar “Da Cristian” in piazza San Leonardo. I vigili del fuoco ed i Carabinieri sono giunti questa notte presso la sua abitazione poco dopo le 3 su segnalazione allarmata di uno dei famigliari dell'uomo di cui non si avevano più notizie da ore. Nella camera da letto i militari hanno rinvenuto alcuni biglietti scritti dal 35enne prima di compiere l'estremo gesto: in alcuni erano riportati ringraziamenti e saluti ai genitori, ai figli ma non le motivazioni del gesto. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri che hanno già raccolto le testimonianze della famiglia ed alcune persone vicine all'uomo, Cristian Fabris viveva una situazione economica definita “difficile”, aggravata da debiti contratti dal suo bar e dall'obbligo di dover pagare gli alimenti all'ex moglie. Dopo la fine di quel rapporto il 37enne aveva allacciato un'altra relazione con un figlioletto, nato solo pochi mesi fa. Stamani alla diffusione della notizia della sua morte è stato grande il cordoglio dei tanti amici e clienti che si sono recati al bar addolorati. Tutti lo ricordano come una persona buona, gentile, disponibile con un gesto che perlopiù resta inspiegabile.


Tratto da:
http://www.venetouno.it/notizia/21463/barista-suicida-a-35-anni


La malattia del Veneto non è finita; domani nuovi suicidi in un crescendo che vede le Istituzioni le prime responsabili della mattanza.
Una mattanza che è stata prodotta dall’odio per i bambini. Quell’odio che ha costretto i bambini a mettersi in ginocchio davanti al dio padrone e a confidare in una provvidenza fallimentare che ha omesso di insegnare loro gli strumenti con cui affrontare adeguatamente la loro vita.
Noi, impotenti, vessati dall’odio di Istituzioni le cui azioni sono più finalizzate a destabilizzare la Costituzione della Repubblica che non ad essere ossequienti ai propri doveri, assistiamo impotenti ai cadaveri che galleggiano nel fiume della vita.
Tò “questo è un imprenditore!”, “el paron de un bar che fasea i schei con la gente che andava in fabbrica. Poca gente in fabbrica, pochi schei che gira, tanti debiti e na corda par impicarse!”
Domani, aspettiamo il prossimo cadavere sperando che non passi oggi.

28 giugno 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento