La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 29 giugno 2010

Chiude l'economia del Veneto: chiude la società del Veneto.


Continua la crisi nel Veneto.
Con centinaia di posti di lavoro che si stanno perdendo e con un ministro come Sacconi che prende in giro i lavoratori delle varie ditte.
Se queste possono essere considerate le ultime informazioni, dopo l’estate molte ditte non apriranno i battenti e molti operai si troveranno a casa senza nessun preavviso.
Va in questo modo da anni nel Veneto e le Istituzioni hanno sempre evitato di porre un freno al fenomeno.
“I paroni i fa quel che i vol,” è un modo di dire nel veneto in cui ci si identifica col dio padrone che la chiesa cattolica impone agli abitanti fin da quando sono bambini.
Tutto il comprensorio di Castelfranco Veneto va verso la chiusura produttiva.
Ogni volta che una fabbrica mette in cassa integrazione (operai a metà stipendio) o mete in mobilità (con l’indennità di disoccupazione), significa ridurre del 75% il flusso di denaro su quella zona: i commercianti vanno in crisi, i comuni vanno in crisi, le strutture sociali vanno in crisi, i baristi si suicidano, le banche tendono a non dare fidi, ecc.
Ogni volta che una fabbrica mette in cassa integrazione il valore complessivo del territorio crolla. Più il valore del territorio crolla, più le aziende tendono a chiudere. Più le aziende tendono a chiudere più diventa feroce la guerra nei confronti degli extracomunitari. Più diventa feroce la guerra contro gli extracomunitari con aggressioni, più o meno legali, dei vigili urbani, meno turisti giungono in zona.
E’ un esempio Jesolo che, dopo le aggressioni ai turisti che comperavano merce da venditori ambulanti ad opera dei vigili urbani, vede diminuire i turisti e i vacanzieri. Può solo sperare in un’ondata di gran caldo.
Non si va più nelle località di villeggiatura del Veneto con il piacere di qualche anno fa’. Oggi si va nelle località turistiche del Veneto con la consapevolezza che si è delle prede da rapinare: sia dalle Istituzioni che dai commercianti, come da soggetti che occupano più o meno abusivamente gli spazi demaniali.
Lo stesso accade a Venezia dove i commercianti vogliono militarizzare la città per poter imporre prezzi folli e rapinare (letteralmente) i turisti che vengono a godersi la città.
Il Veneto si sta trasformando in una grande prigione e le manifestazioni degli operai vengono viste come delle buffonerie, un folclore dal quale non si può derogare vista la trasformazione economica in atto.
Riporto articoli ed osservazioni sulla situazione del Veneto:




Messi in mobilità i 196 lavoratori dell'azienda
FERVET VERSO LA CHIUSURA
La cassa integrazione scadrà nel marzo del 2011
29/06/2010
CASTELFRANCO – (gp) Ormai la speranza è ridotta al lumicino. La Fervet, storica azienda di Castelfranco Veneto, è destinata a chiudere i battenti. L'ultimo incontro nella sede di Unindustria ha decretato la messa in mobilità su base volontaria per i 196 lavoratori della ditta. A marzo 2011 poi, quando scadrà la cassa integrazione, la mobilità diventerà obbligatoria e i dipendenti dovranno quindi cercarsi un altro lavoro. Le possibilità che l'azienda venisse acquistata da qualche compratore estero sono sfumate e la chiusura è praticamente certa. E anche se il concordato preventivo verrà omologato e l'azienda verrà venduta o spezzettata non è poi detto che i lavoratori vengano riassunti o continuino a lavorare.

Tratto da:
http://www.venetouno.it/notizia/21479/fervet-verso-la-chiusura


««Noi lavoratori abbiamo deciso che l’Indesit di Refrontolo non può chiudere, non possiamo finire così, per tutto ciò che in tanti anni abbiamo dato all’azienda – ha detto Marcello Guerra, delegato più anziano – Chiediamo il sostegno delle istituzioni locali e della gente perché la nostra battaglia è la battaglia di tante piccole realtà che in questo momento non hanno voce».

Tratto da Oggitreviso.


Indesit: incontro azienda-sindacati,conferma chiusura 2 siti
Sindacati, 4 ore sciopero da qui al 9 luglio; due oggi


(ANSA) - ANCONA, 17 GIU - Indesit Company ha confermato oggi, durante l'incontro annuale con il coordinamento sindacale nella sede di Confindustria Ancona, la chiusura di due stabilimenti. Sono quelli di Brembate (Bergamo) e a Refrontolo (Treviso): le loro attivita' verranno accorpate a Caserta e Fabriano.Confermato anche il piano di investimenti per 120 milioni di euro in tre anni. Negative le prime reazioni dei sindacati, che hanno indetto 4 ore di sciopero da qui al 9 luglio in tutto il gruppo. Altre due ore di astensione dal lavoro ci sono state oggi, in concomitanza con l'incontro. E domani mattina e' stata convocata l'assemblea dei lavoratori a Brembate. (ANSA).

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/marche/2010/06/17/visualizza_new.html_1823590873.html



Manifestazioni e scioperi: e poi?
Una società che muore su sé stessa senza possibilità di uscire dalla crisi perché è finito il “tempo dei paroni”.
E’ arrivato il “tempo delle leggi e delle regole sociali”.
Prima che questo tempo si affermi saranno necessarie grandi sofferenze sociali e umane: “prima de morir i paroni onnipotenti i vol copar tutti i Filistei, parché i Filistei i podaria costruir na società meio par i loro fioi!”
Perché “il tempo delle leggi e delle regole sociali” possa emergere è necessario un altro bagno “nell’inferno dell’umana esistenza”.
Assisteremo alla costruzione di nuovi campi di concentramento finché un altro “esercito di liberazione”, che ci auguriamo di natura etico-morale anziché fatto da carri armati, aprirà un diverso futuro.
Intanto molti Veneti si suicideranno; molti veneti saranno spinti al banditismo; molti veneti avranno comportamenti criminali, immorali e vigliacchi, forti della complicità di Istituzioni che ne favoriranno i comportamenti.


Marghera, 29 giugno 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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