La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 30 giugno 2010

Continuano i sacrifici umani in un Veneto angosciato e disperato dall'ideologia del crocifisso: questa volta è un sedicenne di Bassano del Grappa


Una pittura di Alessandro Verdi che descrive molto bene lo stato psico-emotivo dei veneti in un mondo che nega loro ogni prospettiva di futuro attraverso un'aggressione, costante e sistematica, del loro presente sociale.

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Dall’inizio dell’anno, sia pur senza grandi mezzi d’informazione, ho dovuto registrare parecchi suicidi in Veneto. Ho fatto sicuramente la cronaca di parecchie decine di suicidi ed è un elenco per difetto perché posso presumere che i suicidi siano stati almeno tre volte più di quanti siano giunti in cronaca.
E’ solo un ragazzino di sedici anni che si è suicidato a Bassano del Grappa fra angoscia di desideri negati e possibilità sociali inesistenti. La sua angoscia ha preso la sua ultima e definitiva forma. Non ha importanza quale forma: quella di un problema insuperabile! L’ultimo problema, quello che ha focalizzato tutta la sua angoscia.
E’ stato educato in Veneto, nell’orrore sociale ed etico che il Veneto impone ai ragazzi: l’ideologia della sottomissione e dell’obbedienza “al paron”.
L’effetto dell’esposizione del crocifisso, con cui si negano i diritti civili e sociali delle persone, alimenta la disperazione e l’angoscia in una regione in cui manca ogni prospettiva per un futuro. Nella Regione Veneto non esiste nessuna concezione di un possibile futuro. Le Istituzioni vivono saccheggiando il presente. In questo saccheggio del presente si aggrappano, per legittimare la loro azione distruttiva, al distruttore per eccellenza: quel criminale in croce che invitava a distruggere la società civile perché tanto lui sarebbe venuto sulle nubi con grande potenza in quella generazione.
Così le Istituzioni del Veneto si aggrappano alla provvidenza che di lì a poco dovrebbe, secondo la loro malattia mentale, portare fuori la regione dalla crisi: attendono il miracolo e, nel frattempo, costringono il Veneto e i veneti a vivere nell’angoscia e nella disperazione più profonda. Se qualche veneto si azzarda a chiedere giustizia e rispetto, dalle Istituzioni riceve solo derisione e offese.
Registriamo l’ennesimo suicidio nella consapevolezza che il prossimo se non è già avvenuto, sta avvenendo in questo momento, sia che la cronaca lo registri, sia che la cronaca lo nascondi:

la tragedia
Ragazzo di 16 anni si suicidaSconosciuti i motivi del gesto
Bassano del Grappa, i carabinieri stanno ascoltando i famigliari per capire quali siano gli elementi che hanno portato uno studente modello a togliersi la vita
R.Va.29 giugno 2010

BASSANO DEL GRAPPA (Vicenza) – Un ragazzino di soli 16 anni ( avrebbe compiuto 17 anni ad ottobre) si è ucciso. Si è impiccato con una corda ad una trave in cantina. I motivi del gesto che hanno spinto il giovane nato in Ecuador ma cresciuto in Italia sono ancora sconosciuti. Lo studente, che aveva concluso la terza superiore, a quanto pare, con buoni risultati, non ha lasciato lettere. I carabinieri stanno ascoltando i famigliari per ricostruire gli ultimi giorni del ragazzo e capire se ci siano elementi che possano far comprendere cosa abbia portato lo studente ad un malessere così insormontabile da portarlo al suicidio.
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/notizie/cronaca/2010/29-giugno-2010/ragazzo-16-anni-si-suicida-sconosciuti-motivi-gesto-1703291851474.shtml

I media vanno sempre alla ricerca delle “motivazioni” nell’assurdo assunto secondo cui essendo l’uomo creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino, ci deve essere qualche cosa che è intervenuto nella perfezione della creazione divina. Questi imbecilli non analizzano il quotidiano delle persone. Le violenze che quotidianamente le persone sono costrette a subire; la loro trasformazione emotiva in una regione che fa del terrorismo nei confronti delle persone pratica di normalità quotidiana. Terrorismo e violenza che diventano metodo tollerato se non favorito da magistrati corrotti e vigliacchi, da sindaci che ritengono la violenza sui più deboli legittima; da amministratori che si ritengono tanti dio onnipotenti consapevoli che chi subisce violenza non ha nessun mezzo per chiedere giustizia. Questo porta le persone al suicidio; ad ogni età e al di là di come i media giustificano, allontanando le loro responsabilità, le cause ultime che hanno indotto al suicidio.
Intanto noi, che subiamo i fiumi d’angoscia e di impotenza che dal Veneto si levano come supplici, sul fiume della vita assistiamo al passaggio dell’ennesimo cadavere.
Questo è un cadavere che non avrei voluto vedere perché porta con sé lo strazio di un’adolescenza violentata.

30 giugno 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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