La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 29 giugno 2010

Forza Veneti! Avanti con i suicidi! Le persone sagge cercano le cause dell'angoscia; i Veneti scappano a suicidarsi: potenza del crocifisso.


Che forse era necessario aspettare molto?
Dopo colui che si è impiccato e che gestiva un bar nel trevigiano, ecco il camionista farla finita.
Stupore fra i familiari.
“Poverino, era un bravo ragazzo. Andava tutto bene!”
E intanto si continuano a contare i cadaveri con i quali la chiesa cattolica sta lastricando le strade del Veneto con la complicità di Istituzioni infingarde.
Certamente domani ne sapremo di più di Mauro Piccolo Conosceremo qualche ipotesi in più fatta dagli inquirenti.
Noi sappiamo che è la malattia d’angoscia dei Veneti. Persone malate da delirio di onnipotenza che non riescono a veicolare i loro deliri in forme soddisfacenti.
Poi, c’è una motivazione che gli inquirenti considerano scatenante, ma gli inquirenti cercano di nascondere le loro responsabilità: permettono che i bambini vengano violentati davanti al crocifisso per poi stupirsi della loro fragilità davanti ai problemi della vita.
Riporto l’informazione di cronaca:


nel padovano
Saluta gli amici al pub e si uccide
Noventa Padovana, il trentenne Mauro Piccolo, camionista, non ha lasciato nessun messaggio. La sorella: «Non c'è spiegazione»


NOVENTA PADOVANA (Padova) - E' stato trovato impiccato nel garage di casa, poche ore dopo aver salutato gli amici al pub. Mauro Piccolo, camionista di 30 anni, avrebbe compiuto l'estremo gesto attorno alle tre di notte. Lo ha trovato martedì mattina la madre, alle sette e mezzo, nella villetta di via Argine Destro a Noventa Padovana. L'uomo non aveva lasciato alcun biglietto. Per il momento la morte di Mauro resta ancora inspiegabile. «E' un mistero che ci lascia senza nessuna risposta, sul "perchè" - dice la sorella - Mio fratello lavorava come camionista, sembrava andasse tutto bene». Un fascicolo è stata aperto dalla procura, che ha affidato le indagini ai carabinieri del nucleo radiomobile di Padova.
Martino Galliolo

29 giugno 2010

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2010/29-giugno-2010/saluta-amici-pub-si-uccide-1703290274800.shtml

Ecco, la disperazione angosciante che travolge gli abitanti del Veneto ha avuto il suo esito: si è suicidato anche questo camionista.
Fra assistere al cadavere, che galleggia sul fiume della vita, di un imprenditore o di un camionista, io personalmente preferisco quello di un imprenditore, ma so che la malattia d’angoscia attraversa ogni classe sociale, ogni età, ogni sesso e ogni nazionalità. Travolge gli abitanti di questa regione in un conflitto fra ciò che considerano siano i loro diritti e le offese che ricevono dalle Istituzioni affinché rinuncino ai loro diritti.
Domani altri cadaveri passeranno sul fiume della vita e gli inquirenti si affanneranno a spiegarne i motivi.
Ma sono solo menzogne. I motivi di questi cadaveri è la violenza della chiesa cattolica e la violenza delle Istituzioni che permettono alla chiesa cattolica di attentare alle Istituzioni per i loro interessi. A volte per un pugno di voti.
Avanti col prossimo cadavere, forza Veneti, c’è posto: è triste vedere i veneti suicidarsi anziché cercare e rimuovere le cause della loro angoscia. Triste, ma quando l’angoscia del vivere ti assale, allora non c’è più la forza per analizzare le possibili cause: a loro non resta che il suicidio.

Marghera, 29 giugno 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. Elena Di Bernardo ha scritto un nuovo commento sul tuo post "Forza Veneti! Avanti con i suicidi! Le persone sag...":

    Conoscevo Mauro. Una persona complicata.
    La Chiesa Cattolica non c'entra nulla, ma proprio nulla.
    Non usare Mauro per fare delle polemiche del cazzo.
    Porta rispetto e fai silenzio.

    ----

    Quando parlo della malattia del Veneto, parlo proprio di ciò che scrive questa persona.
    Lei dice:
    "Conoscevo Mauro. Una persona complicata."
    In sostanza dice: "Mauro era così!", ma: così come?
    Era così perché creato da dio così!
    E' una delle cause della malattia mentale dei Veneti: non è così perché è stato costretto dai propri adattamenti ad essere così in una società che lo ha costretto ad adattarsi così mediante l'orrore imposto dalla chiesa cattolica ai bambini, ma è così perché dio lo ha creato così e, dunque, egli è così!
    Difendere a tutti i costi la chiesa cattolica per costruire altri disperati che si suicideranno.
    Difendere la chiesa cattolica affinché possa violentare altri bambini.
    Questa persona a chi chiede rispetto?
    Al diritto della chiesa cattolica di costruire altri disperati allontanando da sé stessa la responsabilità della devastazione che, attraverso la violenza con cui costringe bambini in ginocchio davanti al crocifisso, sta attraversando il Veneto.
    Cosa dice questa persona?
    "Porta rispetto per il nostro diritto di spingere i veneti al suicidio, non indicare le cause reali del suicidio!"
    In altre parole, attraverso un preteso diritto derivato dal "conoscere Mauro" pretende il rispetto di chi spinge le persone al suicidio, come se queste fossero create ad immagine e somiglianza di un dio pazzo cretino e deficiente e non causa ultima del risultato di adattametni soggettivi davanti alla privazione dei diritti sociali che la chiesa cattolica impone ai bambini mediante il crocifisso.
    Orrore affiancato da quelle Istituzioni che avrebbero dovuto garantire l'applicazione dell'articolo 31 e 32 della Costituzione della Repubblica.
    Il terrorismo della chiesa cattolica non è come un colpo di pistola i cui effetti si vedono nell'immediato. Procura la devastazione emotiva con l'incapacità di vivere i problemi della quotidianità in maniera adeguata e i suoi effetti si vedono dopo 10, quindici, vent'anni o anche nell'età avanzata: nel frattempo le persone coltivano dolore e angoscia (individuo problematico, dice lei).
    Davvero queste persone pensano che sia possibile mettersi i paraocchi, non vedere le cause della devastazione emotiva e degli altri suicidi che avverranno per queste stesse cause?
    A queste persone manca il rispetto per la società civile e per la Costituzione della Repubblica, ma, soprattutto, manca il rispetto per i diritti dell'infanzia!
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell'Anticristo

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