La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 8 giugno 2010

Il solito modo merdoso, squallido e criminale, di ragionare dei preti cattolici per favorire la pedofilia.


Mi sono imbattuto in un articolo de Il Gazzettino che rappresenta una vera e propria offesa alla società civile.
Come si può accettare che delle persone che commettono dei reati, per quanto aberranti, vengano fucilate?
Appare evidente che l’autore dell’intervista non ha nessuna intenzione di proporre la fucilazione, ma vuole manifestare la sua determinazione e la sua urgenza di perseguire in maniera assoluta quei reati. Esprime un sentimento di totale avversione per quei reati, come direbbe una persona qualsiasi: “Chiudilo in cella e butta via la chiave!”.
Ciò nonostante l’articoletto e l’intervista mettono in evidenza una contraddizione sociale che attanaglia il Veneto e che proprio questo prete, col suo odio sociale, alimenta nel tentativo di distruggere la società veneta.
La contraddizione può essere definita in questi termini: l’uomo è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo cretino e deficiente, e allora è pedofilo in quanto creato da tale dio; oppure l’uomo si adatta a veicolare le proprie pulsioni sessuali all’interno dell’ideologia di possesso imposta dalla chiesa cattolica e, dunque, anche se l’uomo va fermato nella sua attività di pedofilia, la chiesa cattolica è la prima responsabile della pedofilia in quanto è la struttura di terrore che agisce sui ragazzi?

Davvero pensate che questo prete, tale don Maurizio Dassiè, fucilerebbe Gesù che fu arrestato col bambino nudo e che funge da modello e da giustificazione all’attività di pedofilia dei preti cattolici? O piuttosto, questo don Maurizio Dassiè non impone Gesù ai ragazzi sollecitandoli, di fatto, a veicolare nel possesso la loro libido? A diventare pedofili? Perché non viene insegnata educazione sessuale nelle scuole se non per permettere alla chiesa cattolica di costruire i futuri pedofili?

In sostanza, con la sua attività religiosa e sociale questo prete costruisce i pedofili e poi spara a zero contro i pedofili per le violenze che fanno.
La domanda è: i violentatori dei tre ragazzi che dice di aver assistito, li ha denunciati alla magistratura o, piuttosto, ha preferito tacere e proteggerli?
Riporto l’articolo del Gazzettino:

Treviso. Parroco dal pulpito: «I preti

pedofili? Prima fucilati, poi processati»
Il sacerdote: «È un peccato più grave dell'eresia, ci pensino

anche gli industriali che fanno turismo sessuale in Thailandia»

TREVISO (8 giugno) - I preti pedofili? Fosse per don Maurizio Dassiè - parroco 63enne di Miane - «andrebbero fucilati, scomunicati e processati». Rigorosamente in quest'ordine. Il sacerdote non ha remore ad esprimere il suo pensiero a proposito, tanto che l'ha fatto dal pulpito della chiesa. E non ha timore di confermare parola per parola, come fa in un’intervista rilasciata ad Oggitreviso.Alla domanda sui casi di pedofilia nel clero emersi di recente don Maurizio ha risposto: «Il 2010, anno sacerdotale, è l’anno dei preti pedofili. I preti pedofili per me andrebbero fucilati, scomunicati e processati. Non lo dichiaro qui. L’ho detto in chiesa. Dal pulpito. La pedofilia è il peggior crimine che possa compiere un prete. È un peccato più grave dell’eresia perché va a intaccare la vita di un bambino condizionandola per sempre».Parole forti che il sacerdote motiva così: «Da laico ho seguito tre ragazzi vittime del dramma della pedofilia. Uno era stato violato da un prete, uno da un operaio e un altro da un capitano dell’esercito. Violare un ragazzino è squartarne l’anima. Dovrebbero pensarci gli industrialotti, anche locali, che vanno in Thailandia a fare del turismo sessuale…»Don Maurizio si pone tra gli intransigenti anche nei confronti del Vaticano, salvando Benedetto XVI: «Ci dovrebbe essere una tolleranza zero e la scomunica non solo per i preti pedofili ma per chi ne ha coperto i crimini. Per quelli che a Roma, in Vaticano, sapevano e hanno taciuto. Questo papa ha il merito di aver individuato tante responsabilità».

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=105448&sez=NORDEST

Ognuno di noi vuole che i crimini cessino. Nessuno di noi vuole applicare la pena di morte ai criminali. Ognuno di noi desidera individuare le cause che inducono a commettere i reati e intende rimuovere quelle cause.
Gli “industrialotti” che fanno turismo sessuale, lo fanno perché incapaci di veicolare la loro libido in Veneto: e chi li ha violentati, stuprati, rendendoli incapaci di veicolare la loro libido in Veneto costringendoli a cercare altri modi per veicolare la loro libido se non il terrorismo della chiesa cattolica e la violenza che la chiesa cattolica mette in atto nei confronti dei bambini?
I tre “aguzzini” dei bambini che questo prete cattolico, Maurizio Dassè ha seguito, sono stati costruiti dal suo Gesù!
E non mi risulta che Maurizio Dassiè, pur consapevole che il suo Gesù fu arrestato col bambino nudo, ne auspichi la fucilazione (o l’appendimento in croce).
E’ la solita merda cattolica che finge di “credere” che l’uomo sia pedofilo perché creato pedofilo dal suo dio padrone e allontani le responsabilità della chiesa cattolica e del suo Gesù nella costruzione della pedofilia nella società.
Cosa dice letteralmente Oggitreviso dell’intervista:


Che pensa della pedofilia nel clero?
Il 2010, anno sacerdotale, è l’anno dei preti pedofili. I preti pedofili per me andrebbero fucilati, scomunicati e processati. Non lo dichiaro qui. L’ho detto in chiesa. Dal pulpito. La pedofilia è il peggior crimine che possa compiere un prete. E’ un peccato più grave dell’eresia perché va a intaccare la vita di un bambino condizionandola per sempre.
Da laico ho seguito tre ragazzi vittime del dramma della pedofilia. Uno era stato violato da un prete, uno da un operaio e un altro da un capitano dell’esercito. Violare un ragazzino è squartarne l’anima. Dovrebbero pensarci gli industrialotti, anche locali, che vanno in Thailandia a fare del turismo sessuale…
Tratto da:
http://www.oggitreviso.it/preti-pedofili-andrebbero-fucilati-scomunicati-poi-processati-25915


La pedofilia, come oggi la conosciamo, è istituita da Gesù e imposta dai preti ai ragazzi come modello in cui veicolare la loro libido.
Ha poco questo prete da auspicare la fucilazione per i pedofili, sarebbe più opportuno che si sparasse lui un colpo in testa. Questo non bloccherebbe l’attività di pedofilia in atto oggi, ma diminuirebbe il numero di ragazzi che, educati a veicolare le loro pulsioni sessuali all’interno dell’ideologia del possesso come manifestata dalla chiesa cattolica, hanno problemi psicologici con l’altro tanto da dover praticare la pedofilia.
Purtroppo l’attività criminale in Veneto, messa in atto dalla chiesa cattolica, ha effettivamente costruito una classe di “imprenditori” che hanno delocalizzato le loro unità produttive in Romania o in altre parti del mondo per assicurarsi relazioni sessuali più soddisfacenti di quanto trovavano nella Regione Veneto. Qualche volta, queste relazioni sessuali, sono una ricerca morbosa di bambini indifesi da comperare e sottomettere.
La responsabilità, comunque, è sempre dei preti cattolici, sia che violentino direttamente i bambini, sia che impongano ai bambini norme sociali avverse e in contraddizione alla Costituzione della Repubblica in fu funzione dell’ideologia del possesso voluta ed imposta dal loro dio padrone e dal pazzo criminale Gesù di Nazareth.

08 giugno 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento