La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 6 luglio 2010

Anche a Spinea - Venezia ammazza la fidanzata e tenta il suicidio: continua la saga della disperazione dei Veneti


Divoratore di Energia Vitale.

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E ci risiamo con i disperati del Veneto.
Questo ha ammazzato la fidanzata e ha tentato di togliersi la vita a Spinea. Un’altra località sotto il giogo del delirio di onnipotenza della chiesa cattolica.
Dopo Oderzo, ora Spinea: la stessa disperazione. La stessa angoscia veicolata in maniera diversa. Lo stesso terrore educazionale imposto dalla chiesa cattolica che impedisce alle persone di veicolare in maniera diversa, socialmente più corretta, le loro tensioni emotive quando l’angoscia le ferma in un futuro negato.
Disperazione!
E’ l’unica parola che serve per descrivere il disagio in Veneto.
Anche nelle altre parti d’Italia avviene, ma la disperazione è l’oggetto stesso della mentalità dei Veneti: un popolo di disperati incapaci di far fronte alle contraddizioni della vita perché derubati della capacità di affrontarle dalla chiesa cattolica che li ha costretti a pregare in ginocchio davanti ad un dio padrone. Li ha costretti a confidare nel miracolo risolutore: nella provvidenza!
Così, quando la provvidenza non arriva e l’amata ti lascia perché, tutto sommato, al di là del pene non sei una persona interessante, allora scatta il delirio di possesso appreso al catechismo cattolico: o mia o di nessuno!
L’angoscia di un vissuto negato emerge in tutta la sua violenza.
Riporto la notizia:
nel veneziano
Uccide l'ex fidanzata e tenta il suicidio
Un quarantenne è entrato in un'erboristeria a Spinea dove lavorava la donna. Lei è morta subito, lui è ricoverato in gravi condizioni
(Ansa)


06 luglio 2010
VENEZIA - Un uomo ha ucciso a coltellate l’ex fidanzata e poi ha tentato il suicidio, usando la stessa arma. È accaduto in un negozio di erboristeria a Spinea (Venezia), dove lavorava la donna. I protagonisti della tragedia sono quarantenni. Pare che l’uomo sia entrato nel negozio poco prima della chiusura e nel corso di una lite, poi degenerata, abbia colpito a morte con un coltello la donna, con la quale aveva avuto un rapporto sentimentale fino a poco tempo fa. Poi ha usato lo stesso coltello per uccidersi, ferendosi in più parti del corpo. L’uomo è ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Mirano (Venezia). Sul posto si trovano i carabinieri di Mestre che hanno avvertito il magistrato di turno.

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2010/6-luglio-2010/uccide-ex-fidanzata-tenta-suicidio-1703338535725.shtml

Domani sapremo chi è, se un Italiano o uno straniero. A seconda di chi è e di che cosa alla stampa conviene avremo articoli comprensivi o accusatori, ma la stampa si guarderà bene dall’accusare la chiesa cattolica della disperazione che attraversa il veneto.
I bambini, costretti in ginocchio davanti al crocifisso, sono i disperati di domani: quelli che manifesteranno il disagio sociale domani. Se non si ferma la chiesa cattolica e l’orrore dei valori morali di morte e di annientamento rappresentati dal crocifisso, la disperazione continuerà a mietere le vittime: sia chi è stata uccisa sia del suo assassino.
Quando avrò altri particolari li aggiungerò.


Come avevo intuito fin dall’inizio è un omicidio da delirio di possesso: un classico delitto indotto dalla chiesa cattolica.
La donna era l’oggetto del suo possesso. Quella donna era l’oggetto su cui veicolava il suo delirio di possesso come gli ha insegnato la chiesa cattolica: era roba sua! Nei suoi confronti era il dio che abbisognava di essere adorato e seguito. La donna doveva sottomettersi a lui che era il Gesù della situazione.
Quando la donna ha riaffermato sé stessa, il proprio diritto alla vita, e lui non ha trovato di meglio che esercitare un valore fondamentale della religione cristiana: muoia Sansone con tutti i filistei che non si mettono in ginocchio davanti a Sansone.


TRAGEDIA NEL VENEZIANO
Insegnante uccide la ex fidanzata e poi tenta il suicidio

L'omicidio è avvenuto in un negozio di erboristeria a Spinea, dove lavorava la donna. L'uomo, Andrea Donaglie, insegnante di chimica di 47 anni, ha colpito Roberta Vanin (44) con un coltello e subito dopo ha usato l'arma contro di sé

SPINEA (VE). Ha raggiunto la ex fidanzata nel suo negozio di erboristeria a Spinea e l'ha accoltellata alla gola senza pietà. Andrea Donaglie, insegnante di chimica di 47 anni, ha così ucciso la ex convivente Roberta Vanin, 44enne titolare del negozio "Biovita". L'uomo ha poi tentato di togliersi la vita con lo stesso coltello inferendosi numerose ferite sul corpo. L'omicida si trova ora ricoverato all'ospedale di Mirano.L'omicidio è avvenuto durante la pausa pranzo. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo ha atteso la chiusura del negozio di erboristeria dove lavorava la sua ex, e dove lui stesso collaborava quotidianamente, e l'ha aggredita. Donaglio con un coltello, simile a quelli che si usano in cucina, ha colpito più volte Roberta Vanin tra l'addome e al collo. Poi, con la stessa lama si è ferito più volte, stramazzando sul pavimento in un bagno di sangue.A dare l'allarme è stato il padre di Donaglie che non riuscendo a contattare il figlio si è recato poco dopo le 14 nel negozio di erboristeria dell'ex convivente del figlio. L'anziano ha aperto con le chiavi, un secondo mazzo che teneva per le emergenze, e ha trovato i due corpi distesi davanti al bancone. A quel punto ha chiamato il 118. Sul posto sono arrivati i soccorsi e i medici non hanno potuto che constatare la morte della donna. Il ferito invece è stato trasportato d'urgenza in ambulanza all'ospedale dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono considerate gravi.Attualmente è piantonato dai carabinieri nel nosocomio di Mirano e l'accusa nei suoi confronti è di omicidio volontario.Secondo quanto è emerso dagli accertamenti dei carabinieri, tra i due, dopo la fine del loro rapporto, le liti erano quasi quotidiane. Non erano, comunque, mai arrivate ad una soglia di preoccupazione o sfociate in denunce. Però la situazione tra i due era ormai precipitata, soprattutto quando Roberta aveva intrapreso una nuova storia sentimentale. Lui invece era ancora single e avrebbe tentato, in più di una occasione, di riallacciare i rapporti con l'ex, senza alcun risultato. Oggi il tragico epilogo. In queste ore i carabinieri stanno tentando di ricostruire ogni passaggio dei rapporti negli ultimi giorni tra i due, sentendo parenti e amici.

(06 luglio 2010)

Tratto da:
http://nuovavenezia.gelocal.it/dettaglio/tragedia-nel-veneziano-insegnante-uccide-la-ex-fidanzata-e-poi-tenta-il-suicidio/2147411

Sono cadaveri che galleggiano sul fiume della vita.
Cadaveri di disperati che non poterono più considerarsi dei corpi viventi e pulsanti di passioni.
Il possesso aveva trasformato il desiderio in delirio e solo la morte poteva dissetare quel delirio.
In questo momento, la chiesa cattolica, sta preparando centinaia di bambini a delirare: nuovi adulti che, a seconda delle relazioni che incontreranno nella loro vita si trasformeranno in aguzzini o in vittime. Proprio come piace al Gesù dei cristiani che pretende di essere il padrone delle persone.
Non pensare se il prossimo delirante è tuo figlio; pensa solo che nessuno nella società dovrebbe vivere alimentando deliri di onnipotenza.

06 luglio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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