La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 5 luglio 2010

Anziana si suicida? Chi è il responsabile che gli ha rubato il futuro, se non la chiesa cattolica?

E' il simbolo cattolico del suicidio: la negazione delle emozioni e della vita sessuale rappresentate dalla vagina vergine della loro madonna davanti alla quale costringono i bambini in ginocchio con l'aiuto della Polizia di Stato e della magistratura che non intervengono.

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Continua la saga dei suicidi in Veneto?
Anche questo è un suicidio?
Non sono state rese note le generalità. Forse, in questo modo si cerca di nascondere le responsabilità della chiesa cattolica che con la sua violenza sui ragazzi costruisce degli adulti incapaci di far fronte alle emergenze dell’esistenza in cui viene negato ogni futuro.
Se la notizia rimane ciò che è ora, la donna si è gettata nel fiume.
Un’anziana? Quale futuro aveva? Quali passioni aveva coltivato nella sua vita? Quali desideri inespressi agognava che la morale cattolica censurava?
I familiari si sono accorti della sua assenza: e dei suoi problemi?
E di ciò che avrebbe voluto fare in tutta la sua vita, ma l’educazione cattolica gli ha negato?
Di questo, si sono accorti?
Noi che assistiamo alla disperazione in Veneto imposta da un’educazione cattolica sempre più feroce, possiamo solo assistere al fluire di quei cadaveri, veri e propri sacrifici umani al dio padrone dei cristiani, che quando erano corpi desideranti hanno avuto la vita offesa nelle loro emozioni.
Riporto la notizia:
Testimoni hanno visto caderci una donna
SCOMPARSA NEL MONTICANO
I sommozzatori stanno scandagliando il fiume
05/07/2010
ODERZO - (es) Nessuna novità sulla donna scomparsa due giorni fa a Oderzo. Sono infatti ancora in corso le ricerche da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Vicenza che stanno scandagliando il fiume Monticano nel quale alcuni testimoni dicono di aver visto cadere l'anziana. A denunciarne la scomparsa erano stati i famigliari della donna che non avevano sue notizie da qualche ora avevano allertato i carabinieri. La signora, di cui non sono state rese note le generalità, sembra possa soffrire di depressione. Ora le ricerche sono concentrate nella zona Gorgazzo, tristemente famosa perchè spesso sono stati rinvenuti i corpi delle persone annegate.
Tratto da:
http://www.venetouno.it/notizia/21568/scomparsa-nel-monticano


Domani forse sapremo chi era.
Non sapremo mai quali erano i suoi desideri, i suoi sogni, le sue speranze. E non si dica che era “vecchia”. Un corpo è tale finché desidera e diventa un cadavere quando ogni possibile veicolazione del desiderio è negata.
Si dice che “la legge non ammette l’ignoranza!”. Infatti, i magistrati, ignoranti delle violazioni di legge, dovrebbero essere cacciati. La loro ignoranza (e i loro interessi personali nell’applicazione della legge) produrrà nuovi cadaveri che galleggeranno sul fiume della vita e noi, che percepiamo l’angoscia di un mondo di fanciulli stuprati nel loro “essere nel mondo”, possiamo solo assistere ai disastri sociali.
Un Veneto angosciato che continua ad inviare segnali ad Istituzioni gestite da individui vili, codardi, quando non complici nella costruzione dell’angoscia sociale.


Intanto viene data la notizia del ritrovamento del corpo e anche se non viene dato il nome della donna (più giovane di come appariva in un primo momento), appare evidente come la causa del decesso sia da imputare alla violenza messa in atto dalla chiesa cattolica mediante la manipolazione dei ragazzi che qualcuno spaccia per “educazione”.
Riporto l’ultima informazione:

Vigili del fuoco avevano a lungo setacciato il fiume
RITROVATA DUE GIORNI DOPO
Il corpo di una 54enne rinvenuto nel Monticano

ODERZO - (es) E' stata ritrovata nel tardo pomeriggio di oggi la donna scomparsa due giorni fa a Oderzo: è una 54enne del luogo. Si sono protratte a lunghe le ricerche da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Vicenza che hanno scandagliando palmo a palmo il fiume Monticano nel quale alcuni testimoni dicono di aver visto cadere l'anziana. A denunciarne la scomparsa erano stati i famigliari della donna che non avevano sue notizie da qualche ora avevano allertato i carabinieri. La signora soffriva di depressione, un male che l'avrebbe spinta al gesto estremo.
Tratto da:
http://www.venetouno.it/notizia/21568/ritrovata-due-giorni-dopo

La Marca Trevigiana un luogo di persone malate senza nessun futuro che anelano alla morte come ultimo ed estremo rimedio al dolore di vivere.
Completo l’esposizione il 06 luglio con le ultime notizie che dimostrano come la pratica del suicidio sia in realtà una malattia sociale ben presente nella zona al di là delle motivazioni attribuite ad ogni singolo individuo che fa l’estremo gesto:

RITROVATO IL CADAVERE DELLA DONNA INGHIOTTITA DAL MONTICANO
Luciana Drusian, 56enne del posto, soffriva di depressione da un anno
ODERZO - Si sono concluse con il tragico ritrovamento del corpo di Luciana Drusian, ormai privo di vita.
A dare l'allarme i parenti della donna, 56enne del posto, a 48 ore dalla scomparsa dalla sua abitazione. Immediato l'intervento degli uomini dell'arma e dei Vigili del Fuoco che hanno iniziato a perlustrare l'area in cui era stata vista per l'ultima volta.
Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 5 luglio, il tragico epilogo: il ritrovamento del corpo senza vita, inghiottito dalle acque del Monticano. La 56enne soffriva di depressione, un male che l'avrebbe forse spinta a compiere un gesto estremo.
Infatti pare che la signora fosse caduta in stato di depressione da circa un anno, ossia dopo la scomparsa del marito Gianfranco. Giorno dopo giorno ha tenuto dentro di sé il mal di vivere, senza confidarsi.
Sabato ha deciso: uscita di casa, si è gettata nel fiume. Quando i soccorritori hanno infatti trovato le ciabatte, è stato chiaro a tutti in che direzione si doveva proseguire. Poi ieri il ritrovamento della salma, verso Gorgo al Monticano, a quasi due chilometri di distanza da dove è stato ritrovato il corpo.
In lacrime i genitori: il papà Arrigo, residente a Fratta di Oderzo, ha sottolineato come la figlia non si sia più completamente ripresa dalla scomparsa del marito.
Tra l'altro Arrigo a maggio è stato testimone di un altro fatto sconvolgente. Ossia il suicidio, proprio a Fratta, di Giancarlo Canevese 68enne mottense che è spirato dandosi fuoco proprio vicino all'abitazione. E ieri quest'altra tragedia, che ha messo a dura prova gli anziani coniugi.
Non è la prima volta che accadono episodi di questo tipo: qualche anno fa analogo episodio a Meduna di Livenza, dove un anziano si suicidò gettandosi nel canale Malgher.
Vicino al ponte, anche allora, vennero ritorvate le sue scarpe.
Tratto da:
http://www.oggitreviso.it/ritrovato-cadevere-della-donna-scomparsa-nel-monticano-26922
Spinta al suicidio dall’educazione cattolica. Suo marito non era SOLO il suo compagno: ERA LA SUA LIBERTA’. Era il soggetto che le permetteva di veicolare la sue emozioni senza che l’orrore della famiglia gli imponesse i sensi di colpa dei doveri morali. Non era libera nella società, suo marito le permetteva di sopportare la ferocia dell’educazione che l’ambiente gli aveva imposto.
Mentre la chiesa cattolica costruisce con la violenza la sottomissione angosciante che porta alla morte come unica soluzione alla propria disperazione, gli Antichi Egiziani, qualche migliaio di anni prima del delinquente criminale appeso in croce, avevano un concetto diverso dalla morte per disperazione:

La morte è davanti a me oggi,
Come quando un malato risana,
come l’uscire fuori da una detenzione.

La morte è davanti a me oggi,
come il profumo della mirra,
come il sedere sotto una vela in un giorno di vento.

La morte è davanti a me oggi,
come il profumo dei loti,
come sedere sulle rive del paese dell’ebbrezza.

La morte è davanti a me oggi,
come il tornar sereno del cielo,
come riuscire a comprendere ciò che non si conosceva.

La morte è davanti a me oggi,
come quando un uomo desidera vedere la sua casa,
dopo molti anni passati in prigionia.

(Papiro di Berlino n. 3024)
I cristiani se ne sono dimenticati: se la vita è angoscia, allora la morte è la felicità desiderata e desiderabile!
Noi, comunque, osserviamo l’angoscia in cui i cristiani costringono l’esistenza umana.

05 luglio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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