La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

domenica 4 luglio 2010

L'assoluto disprezzo per l'infanzia nell'educazione cattolica: quando parliamo di terrorismo!


Questa volta, la violenza sui bambini non è stata documentata da telecamere. I carabinieri, a differenza de “La Nostra Famiglia”, non hanno piazzato telecamere. Si risale alle violenze subite dai bambini partendo dai disturbi psichici che possono essere provocati solo dalle violenze.
Quando dico che negli asili si picchiano i bambini, o che negli ospizi si fa violenza agli anziani, non dico una “verità assoluta”, ma constato la relazione che può esserci fra le persone deboli che possono essere sottratte ai loro diritti e persone che si sentono “dio onnipotente”, educate dalla chiesa cattolica che, sottraendosi ai loro obblighi sociali, esercitano violenza sui più deboli in quanto non ritengono che queste persone siano dei soggetti di diritto Costituzionale. Ma solo degli oggetti di possesso della loro attività.
Gli asili, specialmente quelli privati, sono sempre delle strutture nelle quali si esercita la violenza nei confronti dei minori, questo perché gli operatori, giovani, addestrati nelle scuole cattoliche al delirio di onnipotenza, ritengono che la violenza sia la via più breve per non aver rogne o risolvere i problemi contingenti.
Riporto la notizia:

Troppi castighi all'asilo, procura Bolzano apre inchiesta
Due maestre sono state sospese cautelativamente dal servizio
04 luglio 2010
BOLZANO - La procura di Bolzano sta svolgendo indagini su un asilo nido del capoluogo altoatesino dove alcuni bambini (sinora sarebbero emersi una decina di casi) avrebbero subito pesanti punizioni da parte di due maestre. In alcuni casi - secondo la denuncia presentata dai genitori di uno dei piccoli ospiti - per castigo sarebbe stato loro rifiutato anche il cibo. Mentre il magistrato sta attendendo nuovi elementi per inquadrare il caso, due maestre sono state cautelativamente sospese dal servizio.
Gli episodi sono stati segnalati in un esposto presentato ai carabinieri da una famiglia ed altri nove genitori sono stati convocati dal magistrato, confermando le circostanze. Alcuni dei bambini - hanno denunciato i genitori - se non prendevano sonno, sarebbero stati rinchiusi in una stanza al buio o obbligati a stare fermi su dei lettini con una copertina tirata sino sopra i capelli. In altri casi alcuni bambini sarebbero stati costretti a rimanere per ore su una sedia con il viso rivolto contro un muro. Ad altri ancora le operatrici avrebbero tirato le orecchie con continue minacce di castighi più pesanti.
La struttura incriminata non appartiene alla rete comunale degli asili nido, ma è gestita da una cooperativa formata in gran parte da operatrici specializzate, ed oltre ad occuparsi della gestione di alcuni nidi d'infanzia, è impegnata anche nella formazione, all'interno di un programma del Fondo sociale europeo, delle Tagesmutter, le donne che accudiscono a casa propria i figli altrui, sull'onda di una consolidata tradizione del mondo di lingua tedesca. La questione è giunta sul tavolo del magistrato sulla base della segnalazione dei genitori di uno dei piccolissimi ospiti dell'asilo nido: secondo quanto messo a verbale dai carabinieri, il bambino avrebbe denunciato una serie di disturbi psicologici, con una particolare paura del buio e persistenti disturbi del sonno.
A determinare questa situazione - secondo i genitori - sarebbe stata una serie di punizioni comminate all'interno dell'asilo nido. La decisione del magistrato che si occupa dell'inchiesta, affidata al pm Donatella Marchesini, si presenta molto difficile. I casi denunciati sono avvenuti a gennaio e subito dopo i genitori hanno deciso di ritirare i piccoli dalla struttura. In questo modo non è stato possibile agli inquirenti procedere ad indagini più accurate, ad esempio con l'installazione di microspie che avrebbero potuto chiarire in maniera inoppugnabile la realtà dei fatti.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/07/04/visualizza_new.html_1849447532.html

Chissà se anche in questa occasione si divideranno fra innocentisti o colpevolisti, come se la questione dell’infanzia fosse una partita di calcio.
I bambini sono stati ritirati dalla struttura: così i genitori hanno dovuto scegliere fra il far torturare i loro figli o i problemi che la gestione dei figli comportava senza i servizi.
Ci sono sempre giornalisti, come quelli de Il Gazzettino, come Lauredana Marsiglia, che ritengono che in fondo, qualche schiaffo non fa male e riducono le feroci violenze dei campi dei lager cattolici a semplice “atteggiamento brusco”: come se l’induzione di patologie psichiche nei bambini fosse solo una questione di “atteggiamenti bruschi” e non dei veri e propri atti di terrorismo con cui si spara nella psiche dei bambini.
Scrive Il Gazzettino:

Bolzano. Rifiutavano il cibo a bambini

di 3 anni e li immobilizzavano su lettini
Sospese due maestre d'asilo. Dopo la denuncia di alcuni

genitori la Procura indaga sulle punizioni inflitte ai piccoli

BOLZANO (4 luglio) - Bambini di tre anni che sarebbero stati trattati in maniera brusca e violenta, in alcuni casi per castigo sarebbe stato loro rifiutato anche il cibo: a Bolzano la procura ha aperto un'inchiesta su due operatrici di un asilo nido. Gli episodi - scrive oggi il quotidiano Alto Adige - sono stati segnalati in un esposto presentato ai carabinieri da una famiglia ed altri nove genitori sono stati convocati dal magistrato, confermando le circostanze.Alcuni dei bambini - così la denuncia - se non prendevano sonno sarebbero stati rinchiusi in una stanza al buio o obbligati a stare fermi su lettini con una copertina tirata sopra i capelli. In altri casi alcuni bambini sarebbero stati costretti a rimanere per ore su una sedia con il viso rivolto contro un muro. Ad altri ancora le operatrici avrebbero tirato le orecchie con continue minacce di castighi più pesanti. Le due maestre sono state per ora sospese dal servizio.

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=109328&sez=NORDEST

Quando non si coglie il significato del terrorismo, perché è di terrorismo che stiamo parlando, nei confronti dei bambini, allora ci sono giornalisti che ne occultano la gravità delle azioni usando un linguaggio conciliante al fine di salvaguardare l’atrocità delle guardie del lager.
Ricordo le reazioni dei genitori che difendevano le aguzzine dell’asilo Cip-ciop alla vista dei filmati su come trattavano i loro figli: in fondo sono solo “mezzi bruschi”, mica gli hanno bruciato i genitali con l’accendino.

04 luglio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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