La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 6 agosto 2010

I Turisti vengono in Veneto solo per farsi spennare e derubare: questo sono i Veneti!


Proviamo a fare un quadro della morale ideologica del Veneto?
Prendiamo gli ultimi avvenimenti.
Le notizie che riposto danno uno spaccato della società del Veneto e sono tutte di questi giorni.
Perché i turisti vengono in Veneto?
Forse per vedere i muri, non certo per gli abitanti del Veneto.
Per esempio. Vi ricordate la guerra fatte ai falsi marchi dagli imprenditori?
I falsi marchi o il fatto che fossero altri a vendere il falso?
Non sempre il confine è chiaro e spesso, come avviene a livello nazionale con la mafia, si scambia una “guerra contro i falsi” in una guerra fra chi ha il diritto di spacciare i falsi.

Quando la Guardia di Finanza trova gli imprenditori Veneti a spacciare le cineserie per vetri di murano: ogni sospetto è possibile e legittimo.
Riporto:


Si tratta - informano le Fiamme gialle - della seconda fase dell'operazione "Vetro trasparente", che aveva portato al sequestro di oltre 11 milioni di articoli contraffatti e alla denuncia dei titolari di tre società. Gli ulteriori accertamenti sono stati svolti in 10 negozi del centro storico cittadino e altri quattro dell'isola di Murano. La ditta importatrice di Marcon era già stata denunciata nella precedente fase dell'indagine. Una volta giunta nei magazzini dei rivenditori, la merce veniva spesso trasformata in originale con etichette riportanti il marchio dell'azienda e l'indicazione "Venezia" o "made in Italy".L'operazione contro i falsi d'autore - Una delle societa' coinvolte, di Venezia, era in possesso, presso il punto vendita, di una piccola fornace, ed unitamente al prodotto cinese cedeva anche una quantita' di merce di propria produzione, rendendo ancora piu' difficile l'individuazione della frode e generando nell'acquirente la certezza di avere tra le mani un prodotto dell'artigianato veneziano.E' cosi' che, spiega la Finanza, un inconsapevole acquirente poteva arrivare a spendere ben 500 euro per l'acquisto di un servizio di 6 bicchieri piu' caraffa, di 'autentica' fabbricazione extraeuropea. Ma, continua una nota delle Fiamme Gialle, non e' mancato il caso di un operatore di Murano nel cui show room sono stati rinvenuti in bella vista servizi di bicchieri, coppe, brocche, bottiglie e decanter fabbricati in altre regioni d'Italia ma presentati come autentico frutto dell'arte vetraia di Murano.Presso un esercizio del centro storico di Venezia, infine, dalle evidenti insegne 'Murano Glass' e con un vistoso cartello 'Stop al falso', e' stato accertato che circa il 60% dei prodotti in vetro detenuti era non originale e 12.000 circa sono stati gli articoli sequestrati. Gli undici responsabili delle attivita' commerciali, dieci italiani ed uno extracomunitario, di origine bengalese, sono stati denunciati all'Autorita' Giudiziaria di Venezia e dovranno rispondere del reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Tratto da:
http://www.lavocedelnordest.it/articoli/2010/08/06/3542/falsi-dautore-a-venezia-vetro-dalla-cina-pagato-500-euro

La depressione è una malattia che attraversa il Veneto. Fra suiidi, tentati omicidi e quant’altro, caratterizza la popolazione del Veneto che costretta, come bestiame obbediente, a mettersi in ginocchio davanti al crocifisso non ha altra alternativa che l’autodistruzione. I più fortunati distruggono altre persone, aggrediscono le loro fonti di sopravvivenza e tentano di soddisfare la loro sete di potere.
Questa è di oggi:


Crisi, anziano depresso tenta rapina all'ufficio postale di Zero Branco
Un uomo di 73 anni di Casier (Treviso) è stato arrestato in flagranza dai carabinieri mentre, impugnando una pistola finta cercava di mettere a segno una rapina all'ufficio postale di Zero Branco (Treviso). L'uomo, dopo l'arresto, avrebbe detto ai militari di essere stato indotto a tentare la rapina per lo stato depressivo in cui era caduto in seguito ad investimenti non andati a buon fine
TREVISO. Un uomo di 73 anni di Casier (Treviso), Gianfranco Gaspari, è stato arrestato oggi in flagranza dai carabinieri mentre, impugnando una pistola finta ma priva di tappo rosso, cercava di mettere a segno una rapina all'ufficio postale di Zero Branco (Treviso). L'anziano, pensionato e incensurato, prima avrebbe tentato di convincere il direttore a consegnargli del denaro contante semplicemente mostrandogli l'arma dalla finestra sul retro dello stabile in cui ha sede l'ufficio e poi, non ottenendo riscontro, si sarebbe deciso ad entrare ponendo la stessa domanda ad un cassiere. Il tutto con il volto coperto solo da un paio di occhiali ed un berrettino. Nel frattempo, però, il personale dell'ufficio aveva allertato i carabinieri che sono giunti sul posto arrestando l'uomo, il quale non ha posto alcuna resistenza. A motivazione del gesto, Gaspari avrebbe detto ai militari di essere stato indotto a tentare la rapina per lo stato depressivo in cui era caduto in seguito ad investimenti non andati a buon fine. Dai primi rilievi, in ogni caso, non sembra che l'uomo e la sua famiglia versino in particolare stato di indigenza.

(06 agosto 2010)



Tratto da:
http://tribunatreviso.gelocal.it/dettaglio/crisi-anziano-depresso-tenta-rapina-allufficio-postale-di-zero-branco/2233722

Il vecchio era stato indotto a tentare la rapina da rapinatori che, a differenza di lui, avevano giacca e cravatta e proponevano investimenti.
Mettendo tasse si possono rapinare i turisti che vengono a passare una giornata. In fondo, dicono i veneti: “loro vengono a casa mia e dunque, che paghino! Che si facciano rapinare e che tacciano!”
Non è solo questo sindaco, ma anche i sindaci dei comuni marini che ormai, nascondendo la loro attività criminale dietro a delle delibere, stanno aggredendo i cittadini. Sono diventati famosi i vigili urbani di Jesolo che si appostano col cannocchiale per rapinare la bagnate che acquista un portamonete.
E subito senti voci agitarsi: “La legge, la legge!” Non si tratta della legge, ma di come la legge viene interpretata e applicata: o la si fa con intelligenza e rispetto della Costituzione o la si applica per scopi di rapina e criminali.

Il sindaco di Calalzo: "Una tassa per chi frequenta le aree picnic"
Luca De Carlo, primo cittadino di Calalzo, contro i danni del turismo mordi e fuggi. Il sindaco di Cortina Andrea Franceschi: "Condivido l'idea di aprire una discussione sul caso perchè ci sono costi e sarebbe corretto venissero assorbiti da chi utilizza le strutture"
Una tassa di pochi euro per i frequentatori occasionali delle aree picnic attrezzate, dette punti fuoco, a protezione dei "disastri" del turismo "mordi e fuggi" sulle Dolomiti. E' quanto propone il sindaco di Calalzo, Luca De Carlo, stanco di quello che chiama "un turismo di rapina di cui la montagna non ha più bisogno". Per De Carlo "l'epoca del tutto gratis deve finire: lascia traffico e rifiuti e non fa differenza in redditività: alle nostre Dolomiti non serve". Alla vigilia di quelle che si prospettano per metà agosto giornate da incubo sulle strade bellunesi e cadorine, con previsioni di code chilometriche provocate soprattutto dai turisti giornalieri, De Carlo parte all'attacco. "Arrivano al mattino e si fermano fino a sera, approfittando dei nostri punti fuoco, trovando tutto gratis e lasciando al territorio solo i loro rifiuti al momento di andarsene. Sulle spiagge venete si spendono decine di euro per ombrelloni e lettini, si pagano parcheggi e bar. Dalla montagna invece si pretende che tutto sia gratuito". Ecco perchè secondo De Carlo "non è più impensabile l'idea che i turisti domenicali corrispondano ai Comuni una tassa di scopo per l'uso dei punti fuoco pubblici. Potrebbe essere un ticket di pochi euro, dai 5 ai 10, gratuito per chi soggiorna negli alberghi e per i residenti, ma indispensabile ai municipi per arricchire ogni anno le aree da picnic di strutture nuove e moderne per famiglie con bambini". Il sindaco di Cortina Andrea Franceschi trova "sicuramente corretto" il tema proposto dal primo cittadino di Calalzo. "Il nostro territorio - dice Franceschi - è preso d'assalto, soprattutto in particolari periodi dell'anno, anche da chi lascia molto poco. Condivido l'idea di aprire una discussione sul caso perchè ci sono costi e sarebbe corretto venissero assorbiti da chi utilizza le strutture. Sull'introduzione di una tassa di scopo - spiega - dev'essere fatto un ragionamento e un approfondimento comune".

(05 agosto 2010)

Tratto da:
http://corrierealpi.gelocal.it/dettaglio/il-sindaco-di-calalzo:-una-tassa-per-chi-frequenta-le-aree-picnic/2230432


Che sia il sindaco ad inventarsi i modi furbetti per rapinare i villeggianti, i vigili urbani che usano le leggi per coprire i loro crimini, o che sia l’imprenditore evasore fiscale: appartengono tutti all’insieme educativo. L’educazione propria dei veneti appresa dalla chiesa cattolica e da quel criminale in croce davanti al quale violentano la psiche dei loro figli affinché, anche i loro figli, siano dei furbi e si pensino i padroni della società.
Riporto:

Edilizia: denunciato dalla GdF di Vittorio Veneto
IMPRENDITORE EVASORE
Dal 2005 ha frodato il Fisco per oltre 6 milioni di euro
06/08/2010
VITTORIO V. - (nc) 6 milioni di euro di ricavi non dichiarati al fisco tra il 2005 ed il 2009 e circa 600mila euro di Iva mai versata: questa la Taxi evasione portata alla luce dalla Guardia di Finanza di Vittorio veneto che ha denunciato due coniugi titolari di altrettante imprese edili. Entrambe le ditte erano intestate al marito che per quattro anni non aveva presentato nella dichiarazione dei redditi gli introiti delle due attività. A smascherarlo sono state le fiamme gialle che da quasi due anni indagavano sul reale volume d'affari dell'imprenditore: decisiva l'analisi delle movimentazioni bancarie dell'uomo. Del caso ora si occuperà la Procura. Ad oggi l'ammontare complessivo dell'evasione nella Marca ammonta ad oltre 140 milioni di euro, un dato destinato ad aumentare esponenzialmente.
Tratto da:
http://www.venetouno.it/notizia/21995/imprenditore-evasore


Come colui che si sente il padrone ed evade le tasse perché nessuno si deve permettere di chiedergli di pagarle, così questo Veneto violenta la ragazza perché nessuno si deve permettergli di impedirgli di farlo: lui è il padrone!
E’ sempre l’educazione cattolica che costringe i Veneti ad identificarsi con quel criminale di Gesù che si considerava il padrone degli uomini perché figlio del dio padrone e in diritto di truffarli e derubarli della loro vita.
Riporto:

l'episodio
Violenta una disabile in strada, giovane vicentino denunciato
Bolzano, l'uomo avrebbe costretto la donna a subire un rapporto orale. Un passante avvisa la polizia
BOLZANO - L'avrebbe costretta a un rapporto orale ai margini di una pista ciclabile a Bolzano. Ad allertare la polizia una passante che ha assistito alla scena mentre stava rincasando. Nei guai con l'accusa di violenza sessuale è finito un vicentino di 24 anni residente a Vicenza, domiciliato per motivi di lavoro a Bolzano, che è stato denunciato alla procura. Al centralino della questura, verso l'una di notte, era arrivata una telefonata: una giovane è molestata da un uomo lungo viale Trento. L'autore della telefonata ha aggiunto che prima l'uomo l'aveva avvicinata, e poi con forza allontanata dalla strada e costretta a subire violenza. La pattuglia della polizia è arrivata in pochi minuti nel luogo indicato senza però trovare nessuno. Gli agenti hanno così deciso di perlustrare la zona e hanno sorpreso il 24enne con i pantaloni abbassati e la ragazza ancora accanto a lui. Alla vista delle divise il vicentino ha cercato, invano, di fuggire in direzione della propria auto. La giovane, che sembra soffrire di alcuni disturbi mentali, è stata prontamente soccorsa e trasportata al Pronto soccorso.
Tommaso Quaggio

06 agosto 2010


http://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/notizie/economia/2010/6-agosto-2010/violenta-disabile-strada-giovane-vicentino-denunciato-1703536181311.shtml


Questo è il Veneto.
Ma perché i turisti vengono in Veneto visto che i veneti hanno solo ed esclusivamente comportamenti criminali e usano le Istituzioni per alimentare comportamenti criminali?
Oltretutto vengono in Veneto per farsi truffare e derubare da imprenditori disonesti, criminali e che solo raramente vengono perseguiti a norma di legge.

06 agosto 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento