La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 11 agosto 2010

Vigili Urbani e manganello: il terrore in Veneto!


E' il simbolo del terrore in Veneto: i vigili urbani col manganello. Possono piacchiare chiunque, in qualunque momento. Possono aggredire il bastonato affermando che "ha resistito a pubblico ufficiale". Magistrati compiacenti sono pronti a condannare il malcapitato. Se il malcapitato, bastonato e preso per i fondelli pretende anche di difendersi, deve pagare migliaia di Euro ad avvocati sempre che riesca a trovare un avvocato che, benevolo, accetti la causa contro dei picchiatori di professione?
Nella legge non esistono garanzie contro i Vigili Urbani. Anche se un magistrato dovesse procedere contro eventuali violenze dei vigili urbani (vedi il caso di Parma) impiegherebbe anni per impedire che questi continuassero a perpetrare le violenze.
Questi manganelli sono il terrore dei cittadini in Veneto. Qualche cittadino è contento di veder manganellare gli extracomunitari, si dimentica che poi, ci si prende l'abitudine. Non ci sono telecamere nei posti di polizia o nei luoghi in cui i cittadini vengono picchiati e la divisa è una garanzia di impunità per chi la porta, non per i cittadini che ne subiscono le violenze e che spesso sono costretti a pagare perché il costo della giustizia è troppo alto.
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Come cambia il Veneto per i turisti e per i cittadini?
Ci stiamo sempre più avviando a costruire una società organizzata come un campo di concentramento che anziché liberare i cittadini dai legacci, si costruiscono situazioni di conflittualità il cui scopo è un controllo militare che privi i cittadini dei loro diritti Costituzionali.
Gli stessi comuni stanno cessando di essere “il comune dei cittadini” per diventare dei centri di polizia con decreti che non passano il vaglio della magistratura e sono, spesso, dei veri e propri atti di terrorismo nei confronti del dettato Costituzionale.
Tre episodi di questi giorni testimoniano come la situazione in Veneto, dal punto di vista della vivibilità, sia dei cittadini che dei turisti, stia diventando sempre più drammatica.
Il Veneto si trasforma in una prigione in cui la violenza, mascherata da violenza istituzionale e da esigenze di “sicurezza” sta commettendo atti criminali che i magistrati fingono di non vedere girandosi dall’altra parte quando non si fanno addirittura complici attraverso interpretazioni fantasiose delle leggi.
Dopo aver spinto per anni l’ideologia dell’alcolismo (vedi le adunate ridicole degli alpini) ora il Veneto criminalizza il bere: prima le Istituzioni impongono l’ideologia dell’ubriacone, poi criminalizzano gli idioti che hanno fatto propria tale ideologia.
Riporto l’articolo:

Ai party
Ferragosto, niente superalcolici


«Troppi malori in spiaggia»
Linea dura del Comune di Chioggia: niente bevande al party «7.2» sulla spiaggia di Sottomarina


CHIOGGIA (Venezia) - Superalcolici vietati ai party del «7.2», il festival organizzato sulla spiaggia di Sottomarina. Non si potranno servire nemmeno gli spritz con il bitter, perché superano il ventuno per cento di gradazione alcolica, imposto come limite dall'ordinanza firmata ieri nel Comune di Chioggia. La movida della festa, con diecimila persone sull'arena beach di Sottomarina, dovrà accontentarsi di eventi «alcol-soft». E' una misura decisa per i problemi di pubblica sicurezza per i prossimi due appuntamenti di ferragosto e quello conclusivo del 29 agosto, dopo una riunione tra Comune, Asl e forze di polizia, a seguito delle due serate precedenti nello scorso mese di luglio. In quell’occasione decine di giovani sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso per abuso di alcolici, per malori accusati mentre ballavano sulla sabbia.
«In accordo con la Croce rossa abbiamo deciso che servirà un punto di pronto soccorso sulla spiaggia durante i prossimi due eventi - spiega il comandante della polizia municipale di Chioggia Michele Tiozzo -. La bassa gradazione alcolica serve perché non si ripetano episodi come quelli degli appuntamenti passati, in cui giovani sotto l'effetto di alcol oltre a sentirsi male avevano disturbato i residenti». Dopo l'ultima festa c'erano stati ragazzi che avevano suonato ai campanelli delle case alle due di notte per chiedere di usare il bagno oppure ragazzi ubriachi trovati nel mezzo della strada dai vigili. Il tutto riporta alla memoria il triste evento segnato dalla morte di Thomas Fiorin, 19 anni di Codevigo (Padova), deceduto il settembre dello scorso anno dopo uno schianto con la Porsche dell'amico, che guidava il bolide ubriaco, proprio al ritorno dal «7.2». «Per questo saremo sulle strade con gli etilometri », aggiunge il comandante dei vigili. «Assistiamo in diverse zone d'Italia a diversi metodi - spiega Riccardo Rossi, assessore alla Sicurezza di Chioggia - Questo tipo di evento si svolge sotto il sole con un numero consistente di persone: l'ordinanza cerca di porre dei limiti in modo da dare il buon esempio, sia per la sicurezza dei giovani e dei loro genitori». La festa, con il palco «arena beach» davanti al locale «Cayo Blanco», in collaborazione con la Zed concerti di Padova organizzatrice del «7.2», apre i battenti all'una del pomeriggio e prosegue fino a dopo mezzanotte.
E' un party sulla spiaggia con Dj-set e ballerine, diventato un appuntamento fisso a Sottomarina sullo stile delle «disco- beach» di Ibiza. «Per noi la vendita vietata di superalcolici può essere anche giusta - spiega il titolare del Cayoblanco, Fabio Damian -, non la vediamo come una cosa dannosa, può tutelare la pubblica sicurezza e i giovani: vorrà dire che venderemo spritz a bassa gradazione con Aperol, prosecco e birre. L'alcol a 21 gradi c'è anche a Jesolo con gli eventi al Faro e al Terrazzamare. L'unico problema è che la gente può andare a bere superalcolici nelle strutture adiacenti e poi rientrare, sarà un problema di security. Negli eventi di luglio, su diecimila persone, ci sono stati una decina di casi di persone che sono finite al pronto soccorso. Nei grandi numeri è previsto qualche individuo che esagera, questo non è un rave party però, è una festa in spiaggia».
Martino Galliolo


10 agosto 2010

Come se l’alcol non avesse sempre provocato malori e cirrosi: è come se scoprissero l’acqua calda.
Domani si possono inventare che ci sono dei casi di intossicazione mangiando formaggi e allora, che si fa, si proibiscono i formaggi?


Però, se non sbaglio, Chioggia ha espresso il proprio parere favorevole alla costruzione in loco di una centrale nucleare: malori per bere no, ma far ammalare la gente di cancro sì! Non è che la cosa mi sia molto chiara.

Se la Corte di Cassazione, a proposito degli apparecchi per il controllo della velocità, ha disposto che siano ben visibili e che siano ben segnalati in quanto l’uso di questi apparecchi non può avvenire per rapinare gli automobilisti (far cassa), ma esclusivamente per la sicurezza stradale, lo stesso concetto vale anche per gli agenti in borghese il cui unico scopo non appare quello di reprimere un “reato”, ma quello di ingenerare nei turisti uno stato angoscioso: se così non fosse avrebbero agito prima che la turista acquistasse. Come quando si sono appostati con i binocoli.


Venezia. Turista svizzera compra una


borsa falsa in spiaggia a Jesolo: multata



VENEZIA (9 agosto) - Una turista svizzera è stata multata a Jesolo per aver acquistato una borsa con il marchio contraffatto. La turista, una 48enne residente a Ebikon, è stata sorpresa dagli agenti in borghese mentre stava acquistando da un ambulante africano una borsa riportante il marchio di una nota griffe, contraffatto. L'immigrato è fuggito abbandonando la merce. La turista si è difesa dichiarando che non era a conoscenza del divieto. È la settima multa comminata a Jesolo per acquisto di merce contraffatta dall'inizio dell'estate.

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=114070&sez=NORDEST


E finalmente la polizia locale ha ottenuto il suo scopo: costringere gli inquisiti a reagire per poterli perseguirli per reati più gravi.
E, per favore, non si dica che i vigili urbani facevano SOLO il loro lavoro: io ho l’impressione che usassero il loro lavoro come copertura per delitti più gravi, ma questo deve essere accertato dalla magistratura sempre che la magistratura, che dovrebbe intervenire d’ufficio, non si giri dall’altra parte.
Usare la divisa per provocare le reazioni e perseguitare il malcapitato.
Per contro scopriamo che l’attività dei vigili urbani sembra che copra attività criminose dei locali in cui si evade il fisco e attività irregolari (altro che il clandestino che vende un portafoglio) per importi notevoli. Hanno i vigili urbani sequestrato la merce irregolare nelle discoteche?


TENSIONE AL MARE
Jesolo, scontro tra ambulanti e vigiliGli agenti si difendono con lo spray
Blitz nei locali della movida: i controlli fanno aumentare gli incassi del 135%


JESOLO - Sale alle stelle la tensione tra venditori ambulanti e polizia locale, sulla spiaggia di Jesolo. Il bilancio di quest’ultimo weekend di fuoco è infatti di sei agenti feriti con una preoccupante novità: gli ambulanti, in gran parte irregolari, hanno iniziato a reagire ai controlli sempre più serrati della polizia locale. E’ accaduto domenica pomeriggio in via Vittorio Veneto dove, all’ennesimo sequestro, un senegalese di 28 anni ha preteso la restituzione della propria merce poi ha colpito una vigilessa costringendola a ricorrere a cure mediche. Stesso copione anche nel pomeriggio di domenica. Un senegalese di 33 anni, risultato essere clandestino in Italia, ha rincorso i vigili chiedendo la restituzione della propria merce sequestrata. L’immigrato prima si è rifiutato di fornire le generalità poi, trasferito al comando della polizia locale, ha scaturito il caos. Calci e pugni agli agenti che non riuscivano a farlo uscire dall’auto di servizio. L’operazione è riuscita solo dopo aver usato lo spray anti aggressione. In questo caso 5 agenti hanno riportato ferite guaribili in pochi giorni. Un immigrato è stato denunciato l'altro arrestato.

Ma sulle spiagge i controlli sono arrivati anche per chioschi, bar e discoteche. A farli, l'Agenzia delle Entrate del Veneto. Risultato? Un incremento degli incassi del 135% rispetto alla settimana precedente. Il controllo è stato fatto nell’ultimo fine settimana quando è scattata l’operazione «Movida»: 27 funzionari dell’Agenzia delle Entrate e 14 della Siae sono entrati in azione a Bardolino (Verona), Chioggia (Venezia), Bibione (Venezia), Jesolo (Venezia) e nelle vicinanze di Garda (Verona). Dai controlli è emerso un incremento degli incassi del 135% rispetto alla settimana precedente. A Bibione (Venezia) sono stati registrati maggiori introiti per oltre il 50%, a Bardolino ricavi superiori del 90%, mentre a Jesolo del 140%.Il record del maggiore incasso accertato è di Sottomarina, dove sono stati riscontrati incrementi dieci volte superiori ai corrispettivi precedentemente dichiarati. I controlli in materia contributiva hanno, inoltre, evidenziato posizioni irregolari in quasi un terzo delle attività controllate. Anche in questo caso spicca un locale di Sottomarina, dove sono stati individuati 14 lavoratori non in regola con i contributi Enpals. Obiettivo dell’operazione, verificare la regolare emissione di scontrini, ricevute fiscali e titoli di ingresso agli spettacoli, oltre all’acquisizione di elementi utili per l’ applicazione degli studi di settore. Sotto controllo anche l’ eventuale presenza di lavoratori irregolari. I controlli in Veneto proseguiranno per tutta l’estate nelle zone a maggiore densità turistica.

M.Z.


09 agosto 2010

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2010/9-agosto-2010/fisco-controlli-bar-disco-incremento-incassi-135percento--1703547756677.shtml


L’agenzia delle entrate ha evidenziato come siano tollerati dei crimini e siano invece perseguiti altri. Quasi vi fosse la necessità di multare la signora svizzera per far notizia e coprire le attività illegali delle discoteche.
Siamo davanti a situazioni che lasciano sgomenti, anche perché si assiste a decisioni di comuni che rispondono più a necessità di propaganda che a reali esigenze di garantire una vita serena ai cittadini.
E’ un pessimo Veneto che si sta costruendo: fino a quando i turisti ritorneranno in Veneto?

Marghera, 11 agosto 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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