La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 15 settembre 2010

Il leone dell'evangelista Marco e i fatti di cronaca indotti dai valori morali del crocifisso.


Il simbolo del leone di s. Marco è il simbolo del disonore etico e morale dei Veneti. Della loro rinuncia ad essere cittadini italiani; del loro disprezzo per la Costituzione della Repubblica; simbolo della loro ideologia clericale e nazista: si ignorano i valori della Costituzione per esaltare quelli che portano al genocidio e allo schiavismo.
I risultati dell'etica del leone di san Marco li osserviamo nei fatti di cronaca dei quali, gli amministratori regionali sono responsabili con le loro scelte e con le loro non-scelte.

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In un Veneto sempre più disperato in cui i suicidi continuano in una infinita sequenza e la disoccupazione sta dando i suoi frutti fra sfratti e sequestri, ormai non ci resta che elencare le cose buone di cui le amministrazioni regionali ci hanno abituato negli ultimi anni.
Il lavoro nero e lo schiavismo, tanto favorito dalla magistratura, vede ogni tanto qualche episodio salire alla ribalta della cronaca.
Naturalmente i giornalisti si guardano bene dal parlare dei drammi delle persone truffate, schiavizzate, derubate degli oneri sociali. Per l’associazione giornalisti sono delle non persone vittime che rappresentano numeri nel loro delirio di cronisti al servizio della disinformazione.
Ricordiamo che sono queste situazioni di “imprenditorialità diffusa” sempre pronte a superare il limite fra il lecito e l’illecito, che hanno rappresentato il serbatoio di voti della Lega e del PDL. Quando la CGIL ha tentato di portare la legalità della legge, era accusata di comunismo.
Certi personaggi usano forme apparenti di leggi per terrorizzare i cittadini e nello stesso tempo gridano allo scandalo quando si pretende che loro rispettino la legge.

PADOVA
Evasione fiscale delle coopTre arresti e 21 indagati
La Guardia di Finanza ritiene che l'associazione criminale incassasse oltre 10mila euro giornalieri. In carcere anche un consulente che lavorava a tempo pieno per la banda

PADOVA - Trenta milioni di euro tra oneri previdenziali e fiscali e contributivi non versati, 18 milioni di euro in contanti, titoli di società ed immobili sequestrati. Sono alcuni dei dati emersi nell’operazione della Guardia di finanza di Padova che dalle prime luci dell’alba di martedì sta procedendo a numerose perquisizioni tra Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Toscana. Ventuno le persone indagate e tre destinatari di ordinanze di custodia cautelare in carcere per il reato di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale. Secondo le stime della guardia di finanza, il sodalizio criminale incassava denaro per oltre 10mila euro giornalieri, frutto dei saldi non versati alle casse degli enti previdenziali dei titolari delle cooperative, che invece li consegnavano ai capi dell’organizzazione, finiti in carcere, che li reinvestivano in attività lecite quali bar e negozi. Tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere anche un consulente fiscale che lavorava a tempo pieno per la banda, ed aveva il compito di «fabbricare» documenti che facessero apparire la situazione contabile delle numerosissime cooperative, intestate a titolari di comodo, in regola. Sotto la copertura delle cooperative riunite in consorzi, centinaia di lavoratori, in maggioranza stranieri, ma con anche molti italiani tra le fila della manovalanza, si aggiudicavano i servizi di facchinaggio di importanti gruppi industriali del settore alimentare, soprattutto nel nord Italia. (Ansa)

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2010/14-settembre-2010/evasione-fiscale-3-arresti-ventuno-persone-indagate-1703757508231.shtml


Schiavismo, cocaina e vendere merda!
Sono ingredienti abbastanza comuni nell’attività dei veneti legati al simbolo criminale del Leone di Venezia.
Che la Verona “bene” sia piena di cocaina, come la Treviso “bene” o la Padova “bene”, ci sono ben pochi dubbi. Difficile è provarlo. Per fortuna, l’idea che le persone si fanno di un ambiente criminale che ritiene importante salvaguardare la faccia verso l’esterno, ogni tanto sono sorrette dalle notizie di cronaca che confermano il loro punto di vista.



Cocaina per la «Verona bene»Dieci insospettabili in manette
I carabinieri hanno individuato in un gruppo di commercianti e liberi professionisti italiani, molti dei quali incensurati, gli spacciatori insospettabili di droga, anche pesante, smerciata nella zona del Lago di Garda a giovani veronesi

Peschiera del Garda. Riforniva di cocaina, eroina e hascish i giovani della "Verona bene" una banda di insospettabili, fatta da commercianti e impiegati, sgominata dai carabinieri di Peschiera del Garda. L’operazione, denominata «Ancora», si è conclusa all’alba con l’arresto di 10 persone, altre 6 denunciate a piede libero e altri 14 giovani segnalati alla Prefettura come assuntori di stupefacenti. Un’indagine avviata dai militari dell’Arma ancora nel mese di febbraio, condotta con l’utilizzo di tecniche investigative sofisticate, ma anche tradizionali, che ha permesso di individuare in un gruppo di commercianti e liberi professionisti, molti dei quali incensurati, gli spacciatori insospettabili di droga, anche pesante, smerciata nella zona del Lago di Garda a ragazzi e adolescenti che arrivano dal vicino capoluogo scaligero.

Tratto da:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/183324_cocaina_per_la_verona_benedieci_insospettabili_in_manette/


Vendere merda sia che si tratti di uova o che si tratti di cocaina.
Hanno ragione le industrie dolciarie a rivendicare la loro estraneità all’uso di certi ingredienti: noi abbiamo tutte le ragioni per non credere alla loro presa di distanza.
Se la Melegatti non usa queste porcherie; se la Bauli non usa queste porcherie; lo dimostrino.
Non sto parlando della dimostrazione che può essere fatta al magistrato. Sto parlando della dimostrazione che deve essere fatta ad ogni singolo consumatore che ha il diritto di difendersi da una pubblicità che mediante la stimolazione della sua percezione lo induce a comperare un prodotto che, dai dati di cronaca, fa sorgere il sospetto della sua non assoluta integrità.

VERONA
Sequestrati 10 milioni di uovaper la preparazione di dolci natalizi
In una ditta veronese i Nas di Padova hanno riscontrato la violazione di norme igienico-sanitarie. Nel magazzino c'erano topi e insetti. La Melegatti: «Siamo estranei»

VENEZIA - Dieci milioni di uova sono state sequestrate dai carabinieri del Nas di Padova e del reparto Analisi per la tutela della Salute in una ditta veronese, specializzata nella fornitura di ovoprodotti destinati a industrie dolciarie nazionali. Il controllo, in vista degli approvvigionamenti autunnali di prodotti base per la realizzazione di dolci tipici natalizi, ha portato alla scoperta che in un magazzino di una ditta veronese le uova venivano stoccate senza rispettare le corrette condizioni igienico-sanitarie, a temperature non idonee, con percolati di uova rotte, il tutto in presenza di insetti, roditori e relativi escrementi. Visto il cattivo stato di conservazione del magazzino, il personale del Nas ha operato il sequestro penale dell’intera partita, pari a 10 milioni e 300 mila uova, per un valore commerciale del prodotto finito pari a 2 milioni di euro. L’attività ispettiva è proseguita anche all’interno dell’area di sgusciatura e lavorazione dove sono state riscontrate diffuse situazioni di sporcizia, risalenti alla precedente lavorazione. È stata quindi richiesta all’Autorità sanitaria l’inibizione all’uso dell’intera linea di lavorazione dell’azienda stessa fino all’adeguamento ai regolari criteri igienici. Lo specifico intervento dei carabinieri del Nas ha permesso di impedire l’eventuale utilizzo delle uova nella preparazione di sottoprodotti destinati quali ingredienti in prodotti dolciari da forno, panettoni e pandori in testa.
Nelle ore successive al sequestro, la Melegatti Spa, azienda leader del settore dolciario da ricorrenza, ha dichiarato la propria estraneità alle operazioni denunciate. «Operiamo severi controlli su ogni partita che ci viene consegnata, avvalendoci del nostro laboratorio e di laboratori esterni che ne integrano le competenze», conferma l’avvocato Emanuela Perazzoli, presidente e amministratore delegato di Melegatti, «tanto che, grazie alle nostre severe misure cautelative, abbiamo raggiunto importanti certificazioni di qualità per le quali rispettiamo rigorosissime procedure, che salvaguardano consumatore e azienda».
«Con oltre nove italiani su dieci che durante il periodo di Natale consumano dolci l’operazione dei Nas dei Carabinieri è importante per garantire la sicurezza a tavola in un momento importante per le famiglie». È quanto afferma, in una nota, la Coldiretti nell’esprimere soddisfazione per l’operazione dei Nas che hanno sequestrato i 10 milioni di uova stoccate vicino a Verona. «Si stima che in Italia siano prodotti per Natale più di cento e dieci milioni tra pandori e panettoni, ma sono anche in molti - conclude la Coldiretti - a riscoprire dolci tradizionali del territorio fatti in casa». (Ansa)
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/cronaca/2010/14-settembre-2010/sequestrati-10-milioni-uova-la-preparazione-dolci-natalizi--1703757307595.shtml


Perché comperare merendine e prodotti confezionati, se questi sono i metodi che alcuni confezionatori di merendine e di prodotti natalizi usano?
A me non interessano i loro certificati di qualità. Sono troppe le notizie di intrallazzi mafiosi fra certificatori ed aziende e nemmeno mi danno sicurezza le Istituzioni quando garantiscono anziché intervenire all’interno delle aziende quotidianamente e sistematicamente.


Gli industriali pensano alla società solo come un oggetto da predare e, pertanto, la loro parola è solo un metodo per ingannare distogliendo l'attenzione.
Questa è la società del Veneto: dalla cocaina ai suicidi; dalla merda spacciata per un prodotto commestibile, allo schiavismo come espressione ideologica.
Per gli amministratori del Veneto è importante solo riempire di botte la persona che hanno aggredito e ridotte all’accattonaggio: questo li fa sentire forti!


15 settembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it



2 commenti:

  1. anche io avevo letto di queste uova marce.. ma pare sia una cosa meno rilevante: non erano marce ma uova rotte!!

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  2. I dipendenti difendono il loro "posto di lavoro" come i preti cattolici difendono gli stupratori di bambini.
    Noi siamo persone civili, non siamo gli inquirenti che fanno le indagini né abbiamo simpatia per i dipendenti che "difendono" il loro posto di lavoro danneggiando la società civile.
    L'unica opinione che noi possiamo farci della vicenda è quella di non acquistare prodotti Bauli, melegatti e quant'altri possano essere coinvolti nella vicenda.
    Come nell'ideologia degli imperenditori del Veneto c'è l'imperativo di trasformare la società in una preda da saccheggiare (vedi la diossina sparsa a Marghera), così nella pratica, testimoniata dai fatti di cronaca quotidiana, assistiamo alle aggressioni e alle truffe che il singolo cittadino è costretto a subire senza che sia in grado di pretendere il risarcimento dei danni subiti.
    Per salvaguardare la salute all'individuo non resta che non acquistare prodotti Melegatti, Bauli e delle aziende legate al gruppo.
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell'Anticristo

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