La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

domenica 3 ottobre 2010

La Regione Veneto favorisce la caccia e i cacciatori si ammazzano: bravo Zaia!


Un altro evento sempre abbastanza frequente sono gli omicidi in seguito ad incidenti di caccia.
Si va a caccia insieme e uno dei due ci resta seco.
E’ sempre difficile, in questi casi, capire la differenza fra un incidente vero e proprio e una reale volontà di uccidere. Normalmente le inchieste dei carabinieri si fermano al “Ma lo volevi proprio uccidere?”, oppure “Ci sono stati dei diverbi fra di voi?”.
Se saltare uno stop con l’automobile e uccidere qualcuno è sempre e comunque un incidente (sempre che quel qualcuno non lo si conosca) cosa diversa è per la caccia dove, chi muore, è quasi sempre un conoscente o un prete scambiato per un cinghiale come è avvenuto in Puglia. Si può accettare la versione che l’abbia scambiato per un cinghiale, ma sta di fatto che gli ha sparato direttamente.
Riporto l’ennesimo omicidio dei cacciatori che sarà, molto probabilmente, trattato come un semplice incidente:

Uccide amico per errore durante battuta caccia nel veronese
La vittima e' un 47enne di Sant'Ambrogio Valpolicella
03 ottobre 2010

(ANSA) - VERONA, 3 OTT - Ucciso per errore da un colpo partito dall'arma dell'amico, con il quale stava effettuando una battuta di caccia. La vittima e' Enzo Marcon, 47 anni, di Sant'Ambrogio di Valpolicella.I due stavano compiendo una escursione a Monte, una localita' nei pressi di Sant'Ambrogio, quando e' avvenuta la tragedia. E' stato lo stesso sparatore ad avvertire dell'accaduto i Carabinieri di Caprino Veronese. (ANSA)

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2010/10/03/visualizza_new.html_1756606669.html


Se un incidente del genere fosse avvenuto non per opera della potente lobbie dei cacciatori cattolici, ma ad opera di un satanista, noi assisteremo a titoli in prima pagina e deputati che invocano leggi speciali.
Invece, Enzo Marcon di Valpolicella è “l’idiota di turno” quello della “fatalità”, quello di “è toccato a lui”.
Domani a chi tocca? Visto che le pallottole continuano a fischiare per volontà della regione Veneto che ha nelle organizzazioni dei cacciatori un suo punto di forza politico.
Così Zaia continua a dire viva la caccia e la regione a fare proroghe: chissà chi ha favorito questo omicidio.
03 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

2 commenti:

  1. penso che si possano usare anche altre parole sinceramente... idiota, magari per quanto nn inteso in senso negativo dillo a tua sorella, e abbi rispetto per i morti!!!

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  2. L'espressione "idiota di turno" sta ad indicare quel personaggio che, in un insieme di personaggi che fanno delle scelte distruttive, si trova a dover pagare il prezzo delle scelte distruttive fatte a differenza di tutti gli altri che, pur facendo delle scelte distruttive non pagano lo stesso prezzo e, per conseguenza, sono contenti che sia toccato a lui e non a loro.

    Perché devo aver "rispetto per i morti"? Che significa? Significa che potete continuare ad educari i bambini a fare delle scelte distruttive affinché ciò che è accaduto al vostro congiunto possa continuare ad accadere?
    Significa che la società non deve far propria l'esperienza del morto e continuare a riprodurre le stesse situazioni che producono altri morti?

    Non è forse più civile indicare l'inciviltà o l'eventuale superficialità delle scelte fatte dal morto affinché episodi del genere possano non ripetersi?

    Non solo chi fa dei reati deve pagare per i propri errori, ma anche coloro che hanno il disprezzo della Natura e si divertono a sparare ad ogni cosa che si muove.

    Sarebbe necessario che le persone avessero più rispetto sia per la vita che per la società anziché per i cadaveri o per quel criminale in croce che spinge le persone a quel delirio di onnipotenza che le porta ad agire in maniera superficiale nel mondo in cui viviamo.
    Claudio Simeoni
    Meccanico
    Apprendista Stregone
    Guardiano dell'Anticristo

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