La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 26 ottobre 2010

Ragazzi che vivono disagio sociale violentati a Mestre da un artigiano in pensione sotto il segno del crocifisso.

Questa foto è parte di una foto più ampia pubblicata dal giornale Il Gazzettino all’indirizzo:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=124295&sez=NORDEST
E’ a contorno di un articolo in cui un artigiano di Mestre (chissà se è della CNA o del CGIA) di sessantanove anni abusava di ragazzini in forte disagio sociale.
Come i maghi usano padre Pio, la madonna o Gesù per truffare i clienti prospettando il miracolo possibile, così il crocifisso simboleggia la pretesa di un delirio di onnipotenza.
Una lettrice del giornale fa notare che sulla porta del capanno agricolo c’è un crocifisso.
La domanda che mi pongo è questa: cosa sarebbe successo se al posto del crocifisso ci fosse stata una stella a cinque punte capovolta?
I cristiani accusano i "satanisti" di fare le violenze, in realtà le violenze vengono fatte solo col simbolo del crocifisso. E sono le più abiette.
E’ il discorso che già facciamo da molto tempo: per fare violenza alla società civile è necessario soffrire da patologia da onnipotenza che viene imposta dal cristianesimo. Questo artigiano sfruttava la sua posizione con ragazzini che soffrivano di disagio sociale e di emarginazione. Il crocifisso era il suo simbolo e il Gesù arrestato col bambino nudo era il suo ideale da imitare.
L’articolo lo trovate all’indirizzo:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=124295&sez=NORDEST

L’articolo non vale la pena di riprenderlo in quanto molto scarso di contenuti.
Più completo è l’articolo sull’episodio del Corriere della Sera che vale la pena di leggere:


MESTRE
Il nonno girava per scuole e parchie offriva soldi in cambio di sesso
L’ex artigiano in pensione colto in flagranza con un quindicenne in un casolare. A caccia di giovani in difficoltà. S’indaga su altri eventuali casi

MESTRE - Guardava i ragazzi uscire da scuola e giocare nei campi da calcio o nei giardini cittadini, poi li avvicinava. Chiacchiere, proposte e offerte di soldi. Uno di questi ragazzini, un quindicenne, lo ha seguito in una baracca dove ha accettato una prestazione sessuale a pagamento. Cercava ragazzi di strada l’anziano mestrino arrestato dai carabinieri. E li cercava nei quartieri più popolari, tra i ragazzi più difficili, quelli con storie familiari più complesse e in condizioni economiche più fragili. L’ex artigiano puntava soprattutto i ragazzi stranieri e c’è il sospetto che per pochi euro abbia approfittato non solo del quindicenne con il quale è stato scoperto. Per ora questa però è solo un’ipotesi. L'uomo è stato arrestato, la settimana scorsa, dai carabinieri della Compagnia di Mestre del capitano Salvino Macli e del tenente Claudio Martino, per sfruttamento della prostituzione minorile. E’ stato fermato nel capanno, fatto di assi e teloni cerati, mentre si trovava con il quindicenne, poco prima che si consumasse l'abuso.

Il ragazzino aveva accettato di seguirlo in mezzo ai campi urbani di Mestre, pur di avere qualche spicciolo in tasca. Gli facevano comodo e credeva davvero di dovere seguire l'uomo per «dei lavoretti» in quel capanno, come gli aveva spiegato in macchina l’anziano. Poi quando si era trovato là, alla fine però aveva accettato le avances del pensionato, pur di avere i contanti promessi. I carabinieri del capitano Macli sono intervenuti in tempo, quel giorno, per arrestare il pensionato in flagranza di reato. Era da un po' che lo stavano seguendo. Prima lo avevano notato i carabinieri della stazione di Mestre, quel sessantanovenne che si fermava ai parchi dove i ragazzini giocavano a calcio e passava le giornate nei luoghi dei giovani e qualche volta era notato anche davanti alle scuole, non era passato inosservato. Poi ai sospetti si sono aggiunte anche altre segnalazioni, vicini di casa che notavano strani giri. «Ti interesserebbe guadagnare dei soldi?». Così si presentava ai ragazzi.

I carabinieri adesso stanno approfondendo tutti gli scenari precedenti, per trovare altre possibili vittime della perversione dell'anziano. La segnalazione di un cittadino, è quello che ha messo sulla pista giusta i carabinieri e confermato tutte le ipotesi. «L'indicazione del residente, che aveva notato comportamenti ambigui, ci ha consentito di intervenire in tempo - spiega il capitano Salvino Macli - Per questo partecipare, segnalare e comunicare è importante, in modo da prevenire insieme i reati». Il pensionato sessantanovenne è in carcere, misura cautelare disposta dopo l'interrogatorio di garanzia dal giudice per le indagini preliminari, Luca Marini, che ha negato gli arresti domiciliari richiesti invece dall'avvocato difensore Carlotta Galvan. La pena per sfruttamento della prostituzione minorile arriva fino a 12 anni di reclusione. L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Lucia D'Alessandro, prosegue per trovare altre eventuali vittime dell'ex artigiano.

Martino Galliolo
26 ottobre 2010

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2010/26-ottobre-2010/nonno-girava-scuole-parchi-offriva-soldi-cambio-sesso-1704032060849.shtml

Sono segnali su come si è costruito il disagio in Veneto. La violenza del crocifisso, del criminale Gesù, imposta a ragazzini indifesi.
Questo artigiano ora si farà un po’ di carcere. Il suo delirio di onnipotenza è stato un po’ frustrato. Qualcuno gli sta spiegando che lui non è ad immagine e somiglianza del dio creatore dell’universo e che le leggi valgono anche per lui.
Avrebbe potuto scegliere di agire per il benessere della società, invece si è comportato come il Gesù dei cristiani che saccheggiava la società per costringere le persone in ginocchio davanti a lui.



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26 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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Tel. 3277862784
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