La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 5 novembre 2010

Alluvione in Veneto. Cinquemila sfollati. Per ora tutto va bene, i barboni e i senza tetto sembra non hanno subito danni!



Ogni comunità ha gli amministratori che si è scelta.
Se una comunità viene irretita con la paura e il terrore, elegge degli amministratori che la rassicurano contro quella paura e quel terrore.
Se poi quegli amministratori sono degli incapaci o, peggio ancora, degli affaristi che hanno indotto alla paura e al terrore per assicurasi un posto da amministratore, salvo essere degli incapaci, quella comunità, come è nelle cose, ne paga il prezzo.
La Fabbrica di Benetton ha fatto propaganda in Veneto per imporre Zaia. Ottima propaganda: Zaia ha sbarazzato la concorrenza. Questo non certifica le capacità di Zaia, anzi, sottolinea che Zaia è un incapace che viene eletto grazie a massicce e ben mirate campagne di propaganda che irretiscono i Veneti e che ne distolgono la capacità critica.
I Veneti si meritano un Zaia che ora, per non essere additato come responsabile del disastro in Veneto (di cui è il responsabile primo proprio per la carica che ricopre), ricorrerà a relazioni di tipo “mafioso” con lo Stato per farsi dare dei contributi con i quali distribuire delle elemosine (e spesso saranno elemosine con ricatto, nel senso che “Ti do un contributo a condizione che....”, oppure, “Ti do un finanziamento a tasso xyz...” che, per quanto possa essere agevolato, è comunque l’imposizione di un debito per chi ha ricevuto danni.

Il Veneto ha gli amministratori che ha voluto: personaggi che come Silvio Berlusconi o Bertolaso, recitano al soccorritore dell’attimo presente, per poi abbandonare il malcapitato perché “è giusto che si arrangi”. Come è avvenuto all’Aquila.

L’alluvione si innesta in una crisi economica galoppante. Un Veneto in ginocchio per la crisi economica. L’alluvione si innesta su una crisi emotiva di massa che spinge i Veneti verso la disperazione personale e, come è nella mentalità dei Veneti (vi ricordate il “forza Etna” quando una gran parte dei Veneti augurava la distruzione della Sicilia?), “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato; scordiamoci il passo, siamo in Veneto paisa’”. Si, lo so che è napoletana, ma mentre i napoletani la recitano con la bocca, i veneti la recitano con le loro azioni e le loro scelte di vita.

Cittadini Veneti che non sono in grado di assumersi le responsabilità delle loro scelte. Non tutti! A Venezia abbiamo rischiato di avere un tale Brunetta come sindaco. E’ stata una reazione d’orgoglio dei veneziani all’interno di una scelta che “faceva miseria” per la proposta amministrativa che veniva fatta dai partiti politici.
Riporto un po’ di cronaca degli alluvionati dal Mattino di Padova ricordando come la preoccupazione principale degli amministratori comunali in Veneto era quella di imporre i crocifissi nelle scuole. Violentare i bambini affinché confidassero nella provvidenza del dio padrone. Amministratori infingardi, vili e corrotti, specialmente dal punto di vista morale, che emettevano provvedimenti amministrativi che suonavano offese alla Costituzione della Repubblica grazie alla complicità di Prefetti che vedono nella repressione dei bisogni delle persone, come insegna loro il delinquente in croce, l’unico metodo con cui affrontare i problemi della società civile.

E’ con questa mentalità che si evita di provvedere anzitempo ai problemi che possono arrivare e si vive all’interno di una sorta di intoccabilità e di onnipotenza che quando viene messa in discussione da eventi naturali o da situazioni anomale crea uno sconforto e un’angoscia che svela tutti i problemi psico-emotivi che il delirio di onnipotenza appannava.
Compito degli amministratori comunali non è quello di alimentare il delirio di onnipotenza dei propri elettori, ma quello di gestire una società civile, sia intesa come struttura urbanistica sia intesa come insieme di persone, che siano cittadini critici e consapevoli e non bestiame in ginocchio davanti al sindaco di turno che si identifica col criminale in croce davanti al quale costringe i suoi concittadini.
Che valore ha il provvedimento del sindaco di Vicenza di non bere una birra dopo una certa ora dove a lui dava fastidio? Ha creato difficoltà a delle persone che annegavano la loro disperazione nell’alcool anziché affrontare le difficoltà di quelle persone. Ha messo in atto un gesto di arroganza e di violenza amministrativa: e ora che se lo spali lui il fango dalla città. Se l’amministrazione comunale non è al servizio di tutti i cittadini, ma solo della parte che conviene al Sindaco, il Sindaco è responsabile di ogni disastro, anche occasionale, che può arrivare nella sua comunità: o il Comune è la casa di tutti i cittadini e ne rispetta i principi Costituzionali, o è la roccaforte di dominio di artigiani e commercianti. In questo caso, commercianti e artigiani si devono arrangiare. Non si può aggredire il barbone che tenta di dormire sotto i portici o multare chi chiede l’elemosina o chi è costretto a pisciare per strada (perché il sindaco non ha provveduto a costruire i vespasiani) e poi piangere il morto per dei commercianti e degli artigiani che vanno sotto ad un metro e mezzo d’acqua.
Quando una società discrimina i cittadini nei loro diritti primari, ogni disastro ambientale sembra quasi un atto di giustizia perché un allagamento non può certo distruggere la casa del barbone che dormiva sotto i portici o non può certo distruggere il piattino di chi va in giro a mendicare. Tutti noi abbiamo delle cose cui teniamo e vogliamo salvaguardare: Benetton i suoi miliardi, l’operaio i suoi affetti. E’ facile ed è considerato normale che Benetton distrugga gli affetti degli operai (Olympia, ad es.) ma solo un crac bancario e un disastro naturale nelle sue terre, può rendergli la pariglia. La domanda è:
HA SENSO ESSERE SOLIDALI CON BENETTON?
Domani, ruberà gli affetti ad altra gente per salvaguardare i suoi capitali: ma tanto i Veneti si identificano col dio padrone, non con la società nella quale vivono!
Riporto dal Mattino di Padova ricordando che nessun barbone è stato danneggiato dall’alluvione e questo dovrebbe sollevare il cuore ad ogni cittadino del Veneto. Se fra i 5000 sfollati c’è qualche barbone che non aveva casa, sicuramente sta meglio ora, sfruttando i ricoveri per gli sfollati, che non prima dell’alluvione. Questa idea che “potrebbe essere” mi rende immensamente felice e grato all’alluvione. Io, come Stregone, percepisco le sofferenze emotive imposte dagli amministratori del Veneto ai cittadini più deboli. Percepisco questa voglia feroce di costringerli a strisciare, a tendere la mano per elemosine che loro criminalizzano (nella bibbia questo comportamento è caratteristico del dio dei cristiani ed è riportato in numero talmente alto di esempi da essere un modello religioso di comportamento dei cristiani) e percepisco il piacere dei Veneti nel congratularsi con sé stessi per questa attività. Questa alluvione, anche se io ne ho subite anni or sono con alcuni danni, mi solleva il cuore concedendomi un attimo di riposo al dolore emotivo che provo per una società che corre verso il suo disfacimento.

LA SITUAZIONE. Sono 5.000 gli sfollati nel Padovano
Sono quasi 5 mila gli sfollati dell'alluvione che ha colpito Padova e provincia. E adesso il timore è per domenica quando sono previste nuove piogge. Sodano: "In contatto con Bertolaso, l'allerta durerà altre 48 ore"


PADOVA. La piena raggiunge Maserà, sott'acqua Cartura, finiti i viveri a Casalserugo. I danni dell'alluvione in Veneto saranno un miliardo di euro, quasi 5 mila gli alluvionati nel Padovano. E oggi il governo dichiarerà lo stato d'emergenza. A Padova l'incontro dei parlamentari padovani.
Ore 12.30. Segnalazione di techser: "Il Comune di Bovolenta chiede aiuto! abbiamo bisogno di pompe idrovore! Chiunque ne abbia di disponibili contatti il Comune al numero 049.5386166"

Ore 11.30. Fa discutere la scelta di Silvano Taschin, assessore e commerciante di Bovolenta, di piazzare il suo camioncino per vendere panino ai "turisti dell'alluvione
Ore 10.50. Il livello del Bacchiglione continua a scendere ma gli argini sono ancora a rischio perché inzuppati d'acqua. Ricognizione costante da parte dei tecnci per verificare eventuali cedimenti.

Ore 10.35. Nella notte l'acqua ha toccato il parcheggio del municipio di San Vitale, ma fortunatamente è iniziato il ritiro. C'è chi chiede di partecipare alle operazioni di soccorso: per ora non è stato diramato nessun riferimento, se non le due postazioni fisse della protezione civile davanti al municipio di Saletto e a quello di Ospedaletto Euganeo.

Ore 10.20. L'acqua che ieri ha invaso la parte meridionale della frazione di Bertipaglia e una porzione di Cagnola ha smesso di salire. Ci vorranno giorni per prosciugare tutto il Bacino Pratiarcati fra Casalserugo e Bovolenta.

Ore 10.10. Segnalazione di enrimel: "A nome delle associazioni della parrocchia di Casalserugo: cerchiamo volontari, studenti, persone che possono dare una mano per il dopo-emergenza soprattutto per ripulire da fango e acqua.Cerchiamo persone del paese, presentarsi con un documento, in canonica di fianco alla chiesa. Tel. Portatevi guanti e stivali o scarpe adeguate".

Ore 09.50.
Il sindaco Zanonato su Facebook: "Chiederò al presidente Napolitano di visitare le zone alluvionate, nel corso della sua visita a Padova la prossima settimana".

Ore 09.20. "Acqua e viveri cominciano a scarseggiare, sia per gli sfollati che per chi è isolato in casa, ma anche per le decine di persone al lavoro", spiega don Javier, giovane cappellano di Casalserugo. Il patronato è diventata la mensa per volontari, vigili del fuoco, forze dell'ordine, e anche centro di cottura dei pasti per gli sfollati. "Ci serve anzitutto acqua, tanta acqua. Ma anche i più comuni generi alimentari come pasta, pane, affettati, carne, verdura. Chi vuole può consegnare la merce direttamente qui in patronato. Li aspettiamo a braccia aperte".

Ore 09.00. Inzierà alle 10.30 l'incontro dei parlamentari veneti a Palazzo Moroni per fare il punto sulle iniziative politiche del dopo-alluvione.Ore 08.30. La situazione di emergenza proseguirà per le prossime 24 o 36 ore: lo ha spiegato il prefetto Ennio Mario Sodano. "Gli argini sono fortemente stressati – ha detto - e non si può escludere la rottura in qualche altro punto. Abbiamo ammassato mezzi e materiali nelle posizioni strategiche lungo il Frassine e il Bacchiglione e ci teniamo pronti per ogni emergenza, nella speranza che non serva. Sul territorio sono impegnate circa 4mila persone con molti mezzi, tra cui due elicotteri dell’esercito. Dobbiamo dedicarci alla vigilanza e al monitoraggio, che in questo momento sono l’impegno principale, oltre a quello di assistere gli sfollati. Attualmente sono state sfollate 4500 persone, delle quali assistiamo direttamente 1600, perché le altre, in virtù della rete di solidarietà che in Veneto funziona, hanno trovato alloggio da parenti o amici".

Tratto da:
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2010/11/05/news/la-situazione-sono-5-000-gli-sfollati-nel-padovano-2675814


Altre alluvioni, altri disastri, grandi o piccoli, aspettano i cittadini del Veneto.
Continueranno a mettersi in ginocchio davanti al crocifisso?
Continueranno a confidare nella provvidenza divina?
E allora, continueranno a subire le tempeste della vita esattamente come quell’individuo ( riporto dal film “I magnifici sette”) che buttatosi dal ventesimo piano, ad ogni piano diceva “Finora tutto va bene”!
In fondo, 5000 sfollati non sono 20.000 e, dunque, per ora tutto va bene!
NOTA PERSONALE: I senza tetto, i barboni, le persone emarginate, non daranno mai i voti e io, del resto, non vado alla ricerca di voti. Però, il loro dolore è nell'ambiente che viviamo ed è il metro di misura della sanità emotiva della società civile. Quando vostro figlio si ubriaca o si droga, vi sta accusando di delitto e di fallimento. Lui ne pagherà le conseguenze. Nessun magistrato vi imputerà di delitto, ma avete seminato la società civile di dolore e, dunque, meritate disprezzo per tutto ciò che avreste dovuto fare e non avete fatto preferendo mettervi in ginocchio davanti ad un crimale in croce che vi spacciava l'illusione che vostro figlio, era creato ad immagine e somiglianza del vostro dio padrone, e, dunque, vi considera innocenti per qualunque disastro emotivo avete fatto nei vostri figli.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

04 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

1 commento:

  1. aghiacciante quello che scrive questa persona. se persona la si puo definire

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