La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 12 novembre 2010

Continua la disperazione fra i Veneti grazie alla Democrazia Cristiana ieri e alla Lega e al Popolo delle Libertà (libertà di suicidarsi) oggi.


Suicidi senza età fra i disperati nel Veneto.
Non si tratta solo di casi individuali, ma di espressione di un disagio sociale che viene volutamente ignorato perché la soluzione di quei problemi non è in grado di portare voti a Zaia e ai soci dei partiti che lo sostengono. E gli altri partiti? In fondo stanno al gioco.
Ci si ammazza per una sola ragione: non si percepisce più un futuro possibile.
E’ l’educazione cristiana imposta con al violenza di Istituzioni infingarde e criminali, più tese a preservare il loro potere che non ad essere al servizio dei cittadini.
Il ragazzo e la settantaquattrenne di cui riporto queste brevi note di cronaca: avrebbero manifestato in piazza contro i poliziotti picchiatori? Avrebbero manifestato contro un Fojadelli che si fa gli affari suoi contro i doveri che il suo ufficio impone? Avrebbero protestato contro l’odio sociale di Angelo Scola? No! Non l’avrebbero mai fatto. Non c’erano delle possibilità di un diverso futuro nel loro presente, né avevano nessuna possibilità di aprirsi alle relazioni emotive con il mondo in cui vivevano. L’anziana era già morta quando si è lanciata dalla finestra e il ragazzo aveva già ucciso la sua percezione emotiva.
Il punto è che non sono così perché creati da un dio pazzo e cretino, ma sono stati costruiti così. Sono stati costruiti per chiudersi in sé stessi e ignorare le trasformazioni del mondo in cui vivono senza essere in grado di trarre piacere dalle trasformazioni possibili.
Si tratta di trafiletti di giornale. A chi importa un extracomunitario Moldavo che si impicca?
A nessuno!
Maroni direbbe, un extracomunitario in meno.
Riporto l’articolo:


Ragazzo di 21 anni si suicida davanti all'ex fidanzatina
Dramma a Lido di Venezia: il ragazzo era stato lasciato da qualche giorno e ha deciso di farla finita, dopo il rifiuto a tornare insieme

12 novembre 2010
LIDO. Dramma a Lido giovedì sera, poco dopo le 21. Un ragazzo di 21 anni, moldavo, si è impiccato con la cintura alla terrazza del Blue Moon. Il giovane, qualche giorno prima, era stato lasciato dalla fidanzatina di 15 anni, moldava anche lei, dopo un amore durato cinque mesi. L'altra sera, in compagnia di un'altra amica, ha cercato di far cambiare idea alla ragazzina, senza riuscirci. A quel punto il ragazzo è salito sulla terrazza del Blue Moon, si è stretto la cintura al collo, l'ha legata alla struttura e si è lanciato nel vuoto. Inutili i soccorsi

Tratto da:
http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2010/11/12/news/ragazzo-di-21-anni-si-suicida-davanti-all-ex-fidanzatina-2726086


E l’anziana?
Anziana a 74 anni? Non diciamo fesserie. Disperata sì, ma anziana no!
Quali piaceri della vita gli erano rimasti?
Chiusa in sé stessa con rapporti familiari chiusi nell’orrore che gli ha imposto il cattolicesimo. Una vita fra orrore del dovere e negazione del piacere.
Negazione dei rapporti col mondo e solitudine che ha prima distrutto la sua capacità di aprirsi al mondo e poi l’ha divorata in un’inutilità di un’esistenza costretta nel servilismo e nell’obbedienza.
Le persone muoiono perché la morte è l’inevitabile fine della vita. Ma come muoiono è responsabilità di una società sottomessa, obbediente e deformata dall’odio imposto dal crocifisso davanti al quale viene stuprata la vita delle persone.
Riporto il trafiletto della notizia:


Treviso. La solitudine uccide: anziana

prende barbiturici e si butta dalla finestra
Alla periferia della città una 74enne ha deciso di farla finita

La sorella era in casa di riposo, i contatti con i vicini molto rari

di Bruno De Donà

TREVISO (8 novembre) - Depressa, sola, con l’unico aiuto di una quantità di pillole di barbiturici. Ha aperto la finestra e s’è buttata. L’ha fatta così finita. Un cupo dramma della solitudine, quello consumatosi ieri alle 12 in viale Italia, in quartiere Santa Bona a Treviso. Ne è stata protagonista la settantaquattrenne A.V., deceduta nel primo pomeriggio all’ospedale di Ca’ Foncello per le ferite riportate nella caduta.A quanto si sa la donna, dopo l’entrata in casa di riposo della sorella, non aveva più un riferimento familiare. Tutt’al più, per sfuggire alla morsa dell’isolamento che l’aveva ormai stretta, qualche volta era ospitata a pranzo dai vicini. Finchè non ce l’ha più fatta ed ha deciso di chiudere con un quotidiano divenuto insopportabile. Quando l’ambulanza e la polizia sono arrivati il corpo giaceva riverso sull’asfalto. Un volo di vari metri dal secondo piano.Per entrare nell’appartamento gli agenti son dovuti passare dalla finestra. Lì appresso stava la sedia sulla quale l’anziana era salita per accingersi al gesto estremo. Ma qualche dubbio sull’accaduto alla polizia rimaneva ancora. Non si poteva infatti escludere che qualcuno si fosse introdotto in casa spaventando la donna e inducendola a cercare una via di scampo. Ma la porta era chiusa dall’interno. Quando è stata trovata la chiave tutto è apparso chiaro. L’anziana aveva voluto davvero farla finita.

Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=125857&sez=NORDEST

Si tratta del Veneto disperato che produce disperazione e chiude le persone nella disperazione. Di questo sono responsabili le Istituzioni che preferiscono l’aggressione alle persone che non obbedire alla Costituzione della Repubblica. Preferiscono violentare le persone che non obbedire ai loro doveri.
Come ho già detto fino alla nausea, noi che ascoltiamo la disperazione dei veneti in un ambiente costruito sull’odio del criminale in croce, sulla riva del fiume della vita assistiamo allo scorrere dei cadaveri che l’odio sociale ha prodotto.

12 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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