La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 30 novembre 2010

La disoccupazione in Veneto e i reali motivi: Sacconi e Tremonti MENTONO!


Per lavorare ai veneti non resta che entrare in concorrenza con i "vu' Cumpra'". Forse è per questo che Gentilini e gli altri sindaci del Veneto li odiano: hanno ridotto i cittadini a diventare loro concorrenti.
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C’è gentaglia, come Tremonti o come Sacconi, che quando parlano di disoccupati affermano che ci sono posti di lavoro, ma nessuno li vuole fare.
Sono dei bugiardi: mentono sapendo di mentire al solo fine di ingiuriare gli italiani!

La mia personale esperienza è chiarificatrice.
Da anni sono disoccupato un po’ perché le condizioni poste dal sussidio di disoccupazione mi impedivano di prendere lavori superiori ad una settimana, salvo perdere il sussidio, e un po’ perché la professionalità lavorativa (a meno che io non voglia vendere Stregoneria, Pedagogia, o analisi sociale e comportamentale, cosa che del resto non ho attestati da esibire visto che i magistrati mi hanno rubato anche gli attestati da meccanico di aereo e specialista di elicotteri) entra in concorrenza con lavori a basso contenuto professionale in cui gli extracomunitari si presentano in abbondanza.

Premetto che io non ho problemi di soldi a meno che domani un’alluvione o un terremoto mi abbattano la casa, il che, presumo improbabile. Ho sempre vissuto in maniera spartana e modesta evitando investimenti o “colpi di testa” economicamente distruttivi e in una situazione di crisi economica, come quella attuale, non avere debiti è, tutto sommato, un privilegio.

Pertanto, se io cerco lavoro, cerco lavoro a basso contenuto professionale, come gli ultimi che ho fatto tipo fonderia di graniglia di ferro o fonderia di alluminio per forgiare ruote. Oppure lavori di manutenzione, pulizia, piccoli trasporti, spazzino, lavapiatti o quant’altro.

Fatalità, alla spesa del sabato che faccio in un supermercato ho afferrato il discorso fra due operatrici. Una di queste chiedeva all’altra di indicargli qualcuno che l’aiutasse a caricare bottiglie sugli scaffali del supermercato. In particolare lamentava di non riuscire a trovare personale disponibile per il Carrefour di Marcon in cui doveva fare dei lavori che consistevano nel portar fuori le bottiglie dal magazzino e caricarle sugli scaffali per la vendita, ma non disponeva di personale. Per questo era alla ricerca di persone.

Udita la conversazione, mi sono girato, e ho detto. “Vengo io!”. “Se non ha problema con un uomo di quasi sessanta anni, vengo io a fargli il lavoro.” Da un lato lei chiedeva delle assicurazioni che l’assunzione non entrasse in conflitto con un’eventuale pensione perché era obbligata a mettermi in regola e poi mi chiese, più o meno, quali lavori avevo fatto. Lei mi disse che era necessario arrivare alle cinque della mattina per il lavoro prima dell'apertura del supermercato, e io gli dissi che non c’erano problemi. Avevo anche l’automobile per raggiungere ogni posto indicatomi. Gli ho lasciato il recapito telefonico e i dati personali. Lei mi assicurò che il lunedì mi avrebbe telefonato.

La questione è che io leggo il pensiero e ho una certa esperienza.
Infatti, mentre parlava con me, stava pensando: “Ma questo che cazzo vuole?”. Poi ha continuato: “Allora se lui fa il lavoro di cui ho bisogno, vuol dire che il lavoro che propongo ha un valore!”. “E’ possibile che questo venga solo per mettere le bottiglie sulle scaffalature?”

Inutile precisare che non ha telefonato. Magari un giorno, sotto le feste, presa con l’acqua alla gola si ricorderà di avere il mio numero di telefono.

Capisco che io non mi presento come un pezzente e capisco che non avendo bisogno assoluto di un lavoro, non vado ad elemosinarlo: ma mi sono proposto solo per mettere delle bottiglie sulle scaffalature alle cinque di mattina. Non mi sembra che un tale lavoro comporti un’inchiesta militare sulla persona che lo svolge.
Forse perché non gli ho chiesto: “Quanti soldi mi dai?”
Non ho certo bisogno di quelle dieci ore di lavoro alla settimana per vivere, tante mi sono state proposte. Tutto questo rivela la qualità della situazione in cui stiamo vivendo. Domani magari un extracomunitario sarà a mettere le bottiglie sugli scaffali del supermercato, poco male. Però non si dica che le persone non vogliono fare “certi” lavori: sono gli imprenditori, grandi o piccoli che siano, che con la loro mentalità arrogante, truffaldina e criminale fanno affermazioni irreali.


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

30 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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