La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 13 dicembre 2010

Il sistema mafioso che vige in Veneto nelle inchieste della Guardia di Finanza


Quando si parla di mafia, o se preferite, di sistema mafioso del Veneto, ci si riferisce a commistione di malavita incuneata nelle Istituzioni che, usando le Istituzioni, aggredisce i cittadini con vere e proprie azioni di terrorismo.
E’ il sistema malavitoso del Popolo delle Libertà e della Lega di Bossi ereditato dalla Democrazia cristiana.
Non stiamo parlando dello zingaro che fa un furto. Stiamo parlando di un’organizzazione che ha privato di denaro e di giustizia i cittadini del Veneto: parliamo di terrorismo sociale e finanziario. Questi sono i criminali che, alla faccia di Zaia, dovrebbero essere arrestati e buttata via la chiave. Questi sono i criminali ai quali andrebbero tagliate le mani. E’ vergognoso che la parte politica che ha favorito questi crimini contro la società continua a far propaganda aggredendo Rom o extracomunitari: è la vigliaccheria dei Veneti. Violenti con i deboli e leccaculi con i padroni o con chi li mette in ginocchio! E’ l’insegnamento del crocifisso che veneti codardi impongono con la violenza a bambini indifesi.
Riporto l’articolo sull’inchiesta dei magistrati ricordando come ciò che emerge è solo un’infima parte degli atti di terrorismo che i Veneti subiscono attraverso criminali che usano le Istituzioni per sparare nei loro diritti Costituzionali:


Mazzette in cambio di favori

Dieci arresti e un centinaio di denunce
Operazione anti-corruzione nel Vicentino, giro di 2,3 milioni di euro. Nel mirino imprenditori, dirigenti e funzionari dell'Agenzia delle Entrate

VICENZA - Un’operazione anti-corruzione è stata compiuta dalla Guardia di Finanza di Vicenza che, a conclusione di un anno di indagini, ha portato ad indagare 107 persone di cui 14 destinatarie di misure cautelari. Le Fiamme Gialle del nucleo della polizia tributaria vicentina hanno scoperto circa un centinaio di «mazzette», per complessivi 2,3 milioni di euro, che sarebbero state pagate da una settantina di contribuenti, soprattutto imprenditori, per cercare di ammorbidire i controlli del fisco o farsi ridurre imposte o sanzioni da versare allo Stato. Soldi che sarebbero stati versati, in sostanza, per ottenere favori attraverso la mediazione di una dozzina di professionisti, tra fiscalisti e dipendenti dell’Agenzia delle Entrate. L’ipotesi di reato nei confronti di questi ultimi è di associazione per delinquere.
Presunte tangenti per 2,3 milioni di euro, dieci arresti e un centinaio di denunce: sono i dati finali dell’operazione della Guardia di Finanza di Vicenza che ha portato alla luce un sistema diffuso di illeciti fiscali in cui sono rimasti coinvolti, secondo quanto accertato, dirigenti e funzionari dell«Agenzia delle Entrate, militari delle Fiamme Gialle, professionisti e contribuenti, specie imprenditori dell’area vicentina. Le indagini - avviate nel marzo del 2009 come appendice di un’inchiesta relativa a un sistema di frode dell’Iva nel distretto conciario della valle di Chiampo che aveva coinvolto 200 società per operazioni inesistenti pari a 1,4 mld di euro - hanno permesso di scoprire una «rete» di episodi di corruzione, circa un centinaio, al fine di rendere meno pesanti gli esiti di controlli del fisco o abbattere imposte o sanzioni da pagare allo Stato. Le ipotesi d’accusa sono associazione per delinquere, concussione, corruzione, istigazione alla corruzione, rilevazione di segreti d’ufficio, tentata estorsione, riciclaggio, truffa aggravata e ingiurie. Tra le persone segnalate all’autorità giudiziaria, cinque marescialli della Guardia di Finanza, nove dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, 21 professionisti con studi a Vicenza e in altre località della provincia e 72 contribuenti, di cui 68 titolari di imprese. È stata segnalata anche la responsabilità amministrativa di 28 società di capitali.
Nelle indagini delle fiamme gialle sono coinvolte 73 imprese, in gran parte operanti nel settore della concia di pelli; circa il 70% del denaro che sarebbe stato consegnato illecitamente a funzionari dell’amministrazione finanziaria proviene da questo settore. Gran parte delle presunte «mazzette» sarebbero state pagate con banconote anche da 500 euro. Su istanze della procura vicentina i Gip hanno disposto il sequestro di 22 immobili, sette auto, denaro o investimenti per un valore complessivo di 1,7 milioni di euro. Per i funzionari pubblici che avrebbero intascato denaro o altri beni sono state avviate le procedure relative alla contestazione della mancata dichiarazione delle presunte ’tangentì considerate al pari degli altri redditi. Sono state seguite anche 109 perquisizioni. Sul fronte del danno erariale, la Guardia di Finanza ha calcolato mancate entrate per circa 8,5 milioni di euro.
La Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto in merito alla vicenda ha precisato che rispetto ai casi già emersi e affrontati dalla stessa Agenzia delle Entrate, non ci sono stati ulteriori sviluppi né sono stati interessati dalle indagini altri dipendenti dell’amministrazione finanziaria. La Direzione Regionale del Veneto - si scrive in una nota - ha attivamente collaborato con gli inquirenti nel corso dei controlli che hanno portato all’arresto dei dipendenti coinvolti nell’inchiesta e ha già provveduto al licenziamento per giusta causa e senza preavviso due funzionari accusati di corruzione. (Ansa)
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/vicenza/notizie/cronaca/2010/13-dicembre-2010/mazzette-cambio-favori-finanza-indaga-107-persone-18161731301.shtml

Altri fatti del genere arriveranno da Vicenza e dalle altre città del Veneto qualora la magistratura decida, una volta tanto, di fare il proprio dovere anziché continuare ad aiutare il sindaco di turno a violentare bambini costringendoli in ginocchio davanti al crocifisso.
Ricordo come i responsabili di tutto questo siano sempre la Lega di Zaia e di Bossi e il Popolo delle Libertà di Berlusconi e di Galan.


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

13 dicembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento