La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 15 dicembre 2010

Minacce dell'Arma dei Carabinieri ai clienti dei negozi di Treviso: evitate acquisti a Treviso se non volete passare per delinquenti.


Terrore a Treviso negli esercizi commerciali: i carabinieri minacciano i clienti chiamandoli “delinquenti” e mettendoli sull’avviso che carabinieri in borghese si agiranno negli esercizi commerciali.
In altre parole, il cliente viene visto come il delinquente da aggredire in nome di una sicurezza che interessa esclusivamente il commerciante che spenna il cliente.
Le minacce arrivano dall’Arma dei Carabinieri di Treviso.
La questione non è la repressione dei reati, ma come i carabinieri intendono la prevenzione che consiste nello spargere terrore nei confronti dei cittadini.
Le minacce fatte da un carabiniere in una TV locale non lasciano dubbi ad equivoci: i cittadini sono innanzitutto considerati dei delinquenti e solo in subordine dei clienti dei negozi.
E’ il capovolgimento dei termini Costituzionali che in nome della sicurezza, più immaginata che reale, si mettono in atto azioni preventivamente di terrore e di minaccia nei confronti della sicurezza dei cittadini ad opera dell’Arma dei Carabinieri.
Ogni cittadini deve sapere che se va a fare la spesa in un negozio di Treviso viene osservato da carabinieri in borghese come un potenziale delinquente, qualunque siano le sue intenzioni.
Siamo tornati all’epoca in cui i carabinieri aggredivano chiunque portasse un eskimo perché sicuramente era un criminale terrorista.
“Segnalateci le situazioni sospette...” dicono i carabinieri, dove tutto genera sospetto, basta interpretarlo come tale.
E’ una vergogna!
Riporto la notizia anche se l’intervista nella TV locale del carabiniere appariva infinitamente più minacciosa che non la notizia scritta:

Contro l'aumento di furti e rapine sotto le feste
NATALE SICURO NEI NEGOZI
"Alleanza" Carabinieri- commercianti

TREVISO - (mz) Corsa ai regali, tredicesime immolate allo shopping, incassi più corposi nei negozi: il maggior giro di denaro durante le feste natalizie, tradizionalmente, rischia di fomentare l'intraprendenza dei malintenzionati. I Carabinieri sono pronti a prevenire un aumento di furti e rapine nel periodo di fine anno, grazie anche alla collaborazione dei commercianti trevigiani. L'operazione “Natale sicuro”, presentata dal comandante provinciale dei Carabinieri Gianfranco Lusito e dal presidente della Confcommercio nostrana Guido Pomini, mira a scongiurare reati ai danni delle imprese commerciali, ma anche a garantire maggiore sicurezza a tutta la popolazione. I dati dei primi undici mesi del 2010 segnalano già una tendenza alla riduzione dei crimini rispetto all'anno prima: le rapine sono scese da 25 a 16, i furti da 733 a 649, di contro gli arresti per il primo reato sono saliti da 8 a 14, per il secondo da 80 a 101. In questi giorni i militari dell'Arma rafforzeranno i controlli, di giorno e di notte, anche in borghese. “Segnalateci le situazioni sospette, dentro e fuori i negozi”: è l'invito rivolto agli esercenti trevigiani per poter così intervenire in modo più tempestivo ed efficace. I Carabinieri hanno anche predisposto una sorta di vademecum per aiutare i commercianti a non trovarsi in situazioni “spiacevoli”: evitare di uscire dalla bottega con ingenti quantitativi di denaro o, se costretti a farlo, farsi accompagnare; non sostare in zone isolate o poco illuminate; non percorrere sempre lo stesso tragitto per tornare a casa.
Ai nostri microfoni, illustra il comandante provinciale dell'Arma, colonnello Gianfranco Lusito e il presidente della Confcommercio, Guido Pomini.
Tratto da:
http://www.venetouno.it/notizia/23727/natale-sicuro-nei-negozi

Ancora una volta l’arma dei carabinieri si presta ad azioni di terrorismo nei confronti dei cittadini.
Forse che l’arma dei carabinieri non deve reprimere i reati?
E’ suo compito reprimere i reati!
Ma non è di questo che stiamo parlando. Stiamo parlando della prerogativa della repressione del reato dei carabinieri usata come minaccia nei confronti dei cittadini: e questo è un atto di terrorismo nei confronti dei cittadini.
Costituisce una minaccia terroristica nei confronti dei cittadini e l’Arma dei Carabinieri non se lo può permettere. Non si può permettere di spargere terrore presupponendo che i cittadini siano dei delinquenti perché, nel farlo, commette un reato dimostrando come l’arma dei carabinieri, lungi dal rispettare i propri doveri, usa la proprie prerogative per commettere dei delitti: cioè sono dei delinquenti!

Mi sembra un motivo sufficiente per non andare nei negozi di Treviso a fare acquisti: specialmente quelli di Treviso città!


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16 dicembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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