La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

lunedì 20 dicembre 2010

Suicidi in Veneto e i presepi cattolici per legittimare le cause che inducono al suicidio dei ragazzi.



Un esempio della famiglia che induce i ragazzi al suicidio. Rappresenta il principio di "onora il padre e la madre" in contrasto con la Costituzione della Repubblica. Mentre la Costituzione della Repubblica impone dei doveri ai geniori nei confronti dei figli, i cattolici, con questa rappresentazione, pensano che i figli siano creati ad immagine e somiglianza del loro dio padrone e che la loro inadeguatezza non è il risultato delle azioni inadeguate dei loro genitori e della società in cui vivono, ma della volontà di creazione del loro dio padrone. Così i loro figli vengono violentati nella loro struttura emotiva e spesso mettono in atto azioni distruttive perché non sanno affrontare emotivamente le sfide che la vita mette davanti a loro. In fondo, l'ultima questione che li porta al fallimento esistenziale, non è altro che l'ultimo anello di una catena di fallimenti esistenziali in cui i ragazzi sono stati costretti a recitare il Magnificat ad ogni "padrone" incontrato.
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In molte case dei veneti ci sono i presepi: rappresentano il diritto dei genitori “la sacra famiglia” di alimentare le condizioni affinché i loro figli si suicidino. Il loro figlio lo ha creato dio, non sono loro che lo hanno fatto crescere: non sono le loro azioni che hanno agito sui neuroni-specchio del loro figlio. I genitori sono coloro che il loro figlio deve onorare, proprio come la “sacra famiglia” dei cattolici. Se poi il loro figlio si spara o si ammazza con un’overdose, è colpa di dio che lo ha creato male.
E’ la logica infingarda dei veneti!
Mentre Zaia gioca con gli spiccioli e si riempie la bocca di “aiuti”, il Veneto macella i suoi figli.
Un disastro sociale che viene continuamente presentato in cronaca ma che non si vuole vedere perché costringere in ginocchio i ragazzi davanti al crocifisso, qui in Veneto, fa molto figo e rende i voti di vescovi cattolici corrotti e socialmente vigliacchi.
Si sente figo Zaia quando chiama Scola “sua eminenza” dimenticandosi il ruolo Istituzionale che ricopre e offendendo tutti i cittadini del Veneto. Fa figo spingere le persone al suicidio perché private degli strumenti per essere dei cittadini consapevoli.
Fa figo, per Zaia, spingere, come prima di lui Forza Italia e la Democrazia Cristiana (di cui lui è la continuità ideologica) i ragazzi al suicidio.
Sulla riva del fiume della vita, continuiamo a contare i cadaveri dell’umana esistenza e contiamo anche questi due costretti a morire perché chi ha loro imposto il crocifisso, famiglia, parrocchia, scuola, continuano a seminare terrore e odio sociale:


Conegliano, per una delusione d'amoresedicenne si spara con la pistola del padre
Tragedia in centro città, inutili i soccorsi dei famigliari accorsi nella stanza da bagno


Un ragazzo di sedici anni si è ucciso nella sua abitazione di Conegliano, sparandosi alla testa con la pistola del padre. L'arma era regolarmente detenuta dal genitore della vittima. Secondo le prime informazioni, il tragico gesto potrebbe essere stato innescato da una delusione sentimentale vissuta recentemente dall'adolescente. Gli agenti del commissariato di polizia di Conegliano stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica della tragedia.

Tratto da:
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2010/12/19/news/conegliano-per-una-delusione-d-amore-sedicenne-si-spara-con-la-pistola-del-padre-3002399

Vi diranno: era tanto un bravo ragazzo. Chissà cosa gli ha preso?
E chi doveva curarne l’educazione emotiva se né sbattuto le palle: non gli fregava niente. Era un intoppo. Un foruncolo nell’umana esistenza e un colpo di pistola ha fatto uscire il pus togliendo l’ingombro della sua presenza sul pianeta. Non era una ricchezza sociale. Non era un cittadino a cui si fornivano strumenti adeguati per affrontare la vita. Era un fardello che “la società manteneva”.
O come l’altro che si è ammazzato con un’overdose:

28ENNE TROVATO MORTO, SI SOSPETTA OVERDOSE DA METADONE
Christian De Vecchi era senza vita sul letto di camera sua


NERVESA – Ieri mattina i genitori, non vedendolo uscire dalla camera da letto, sono entrati per svegliarlo, ma l’hanno trovato morto.
Si sospetta che ad uccidere Christian De Vecchi, 28enne di Nervesa residente in via Frati, sia stata un’overdose da metadone.
Il giovane, infatti, aveva alle spalle dei trascorsi di tossicodipendenza da cui stava tentando di uscire: da tempo era seguito dal Sert dell’Ulss 8.
I genitori, quando si sono resi conto che il ragazzo non dava segni di vita, hanno chiamato l’ambulanza, ma all’arrivo dei sanitari del Suem 118 non c’era già più nulla da fare.
Tratto da:
http://www.oggitreviso.it/28enne-trovato-morto-si-sospetta-overdose-da-metadone-31416

Il terrorismo cattolico impedisce alle persone di diventare consapevoli che avere dei figli è un duro lavoro. L’organizzazione cattolica impedisce alle persone di diventare consapevoli che un figlio è un soggetto che cresce giorno dopo giorno e apprende mediante imitazione (dovreste aver sentito parlare dei neuroni-specchio, o pensate che sia qualche cosa che si mangia) dei comportamenti genitoriali come risposte alle sollecitazioni sociali e più i genitori si mettono in ginocchio davanti al crocifisso e più sono responsabili della distruzione psico-emotiva dei loro figli.
L’uomo non è creato da un dio pazzo cretino e deficiente ammalato da delirio di onnipotenza; l’uomo diviene come risposta psico-emotiva all’ambiente. E’ solo un personaggio squallido come Zaia che per assicurarsi un pugno di voti e la benevolenza di “sua eminenza” preferisce praticare il sacrificio umano dei cittadini del Veneto imponendo loro, dopo aver sputato sui principi Costituzionali, il crocifisso con tutti i principi di odio, morte e sottomissione che comportano. Tanto, chi imputerà a Zaia l’effetto delle sue azioni fra venti anni quando i ragazzi di allora si suicideranno? Oggi vediamo gli effetti delle azioni di Rumor, e chi è in grado di imputarglieli? Non esiste nemmeno l’idea nel sistema giuridico di “causa di distruzione umana dovuta alla manipolazione delle condizioni sociali in cui la vita diviene e si sviluppa”.
Un genitore è irresponsabile se un figlio si suicida: siamo ancora in un sistema giuridico basato su un deficiente che millanta di aver creato il cielo e la terra. Così il figlio è creato “marcio” e “inadeguato” dal dio padrone, non è l’effetto di un comportamento insano e socialmente inadeguato dei genitori
Un sistema giuridico che deresponsabilizza i genitori in nome della loro onnipotenza, “onora il padre e la madre”, e violenta i figli in nome della sottomissione al padrone in croce e a chi si identifica in lui.
In questa attività di terrorismo i veneti sono degli esperti!
Noi, sulla riva del fiume della vita non possiamo far altro che contare i cadaveri che il dolore emotivo, dovuto all’incapacità di affrontare la vita, produce.
I veneti faranno i “presepi” cattolici per legittimare il loro diritto al delirio di onnipotenza. Con quel presepe legittimeranno la loro attività che spinge i loro figli al suicidio e inadeguatezza davanti alla vita.
Ci vorrà molto tempo perché i veneti riprendano le Antiche Tradizioni del Veneto e facciano un presepe in cui significare un diverso modo di affrontare la vita. Fino ad allora conteremo i cadaveri dei loro figli (dovrei dire nostri se fossi un nazista e pensassi ad una “discendenza di sangue” come troppi venetisti fanno in questa regione, ma non lo sono e mi separo da chi coltiva sottomissione, odio e inadeguatezza emotiva)

Ci vorrà molto tempo per rappresentare un presepio come questo e attrezzare i propri figli di armi emotive adeguate con cui affrontare la propria vita.


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

20 dicembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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