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Il ragazzo con la rana

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Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 6 gennaio 2011

Matteo Miotto, un crociato che seminava odio religioso contro la Costituzione della Repubblica Italiana


FOTO: Le foto diffuse dall'ANSA. Quella ritocata dall'esercito che ha cancellato lo stemma sabaudo per ingannare gli italiani e quella diffusa dal padre di Matteo Miotto che dimostra la truffa perpetrata dal'esercito italiano nei confronti dei cittadini italiani.

Chi era Matteo Miotto?
E perché aveva scelto di andare in Afganistan ad ammazzare gli sporchi musulmani terroristi?
Ora, la ricostruzione tardiva della sua morte, ci dice che è morto mentre combatteva ammazzando Afgani.
Non era di guardia, ma faceva un’azione di guerra, che non ha nulla con cui “portare la pace”, in violazione dell’articolo 11 della Costituzione.
Ha portato fango e disonore su tutti gli italiani come portarono fango e disonore i militari in Somalia.

Qual era l’ideologia religiosa di Matteo Miotto?
Quella del fanatico cattolico attivo presso la sua parrocchia a Thiene.
Ora sappiamo che aveva una bandiera dell’imperialismo sabaudo in sostituzione alla bandiera italiana e, dunque, la sua ideologia era un’ideologia eversiva nei confronti della Costituzione della Repubblica che proprio distruggendo la monarchia è diventata punto di riferimento ideologico e metodo di giudizio sociale.
Il fatto che sia morto non lo riabilita, ma lo indica maggiormente a disprezzo.
E’ morto combattendo, cioè ammazzando. Solo che questa volta è toccato a lui. Chi afferma che ammazzando si porta la pace, non è solo un ipocrita, ma qualche cosa di peggio...

In Afganistan non ci sono giornalisti indipendenti. Non ci sono osservatori a registrare le atrocità commesse dall’esercito italiano. L’unico gruppo indipendente era Emergency che è stato cacciato perché non testimoniasse le atrocità commesse dai militari sui civili.
Quando si allontana la stampa indipendente, allora non si tratta più solo di una guerra, ma di un macello di uomini donne e bambini che non deve essere testimoniato. Il resto è solo propaganda, bugiarda ed offensiva.

FOTO: Questa è la bandiera che portò il regime fascista. E' la bandiera con cui furono macellati Etiopi, Somali, Libici, Russi, Greci e quant'altro in un delirio di onnipotenza che ha umiliato l'Italia. Un delirio di onnipotenza manifestato da quella croce che manifesta un dio onnipotente e delirante. Quello che ordina di ammazzare tutti quelli che non si mettono in ginocchio davanti a lui.


Inoltre, atrocità per atrocità, l’esercito italiano è infarcito di missionari cristiani che ricattano la popolazione civile. Le torture nelle prigioni afgane sono state più volte denunciate e la popolazione non solo non ha visto nessun beneficio dall’arrivo dell’esercito occidentale, ma ha visto aggravarsi le loro condizioni di vita.
Si è sbandierata la violenza con la quale l’esercito occidentale voleva strappare il velo alle donne musulmane, che equivale a togliere le mutande alle suore cattoliche, e si è finito per sommare violenza a violenza in un genocidio crescente. Qualche notizia arriva, come quel soldato italiano che spara nella schiena ad una bambina: quante altre centinaia di civili sono stati macellati dai soldati italiani?

Io riporto la notizia che fa luce sulle intenzioni guerrafondaie di Miotto e che chiarisce il suo disprezzo per la Costituzione della Repubblica e i suoi legami ideali con la croce della monarchia:

Foto: Questa è la bandiera italiana che rappresenta la Repubblica e l'attuale Costituzione. Sventolare questa bandiera significa, al di là delle intenzioni del singolo, manifestare i principi propri della Costituzione della Repubblica.

Lo stemma sabaudo fantasma sul tricolore di Miotto. Ira di La Russa per la ricostruzione dell'agguato

La morte del caporalmaggiore Matteo Miotto, caduto in Afghanistan continua ad alimentare polemiche. Mentre infuria la polemica sulle molteplici versioni del ministero della Difesa, accavallatesi in questi giorni, circa le circostanze che portarono alla morte dell'alpino, è esplosa a questione della foto diffusa dall'Ansa nella quale Matteo regge un tricolore con la scritta "Thiene" (sua città natale) in basso sul campo bianco. Una foto uguale, ma con il simbolo di Casa Savoia sulla bandiera, era stata fornita alla stampa il primo gennaio (il giorno dopo la morte di Miotto) dal padre dell'alpino.

L'ira di La Russa sulla ricostruzione «tardiva e incompleta» della morte di Matteo Miotto
Le strane discordanze sulla morte in Afghanistan del caporalmaggiore Miotto
L'Ansa aveva diffuso la prima foto (senza simbolo sabaudo) nel pomeriggio del 31 dicembre e la seconda in tarda serata del giorno dopo. Una nota dell'Unione Monarchica Italiana e alcuni giornali hanno avanzato l'ipotesi che l'agenzia di stampa avesse "sbanchettato" il simbolo sabaudo per ragioni di opportunità o di "correttezza politica", specie a ridosso delle celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia. Alcuni giornali, come l'arena di Verona, hanno pubblicato entrambe le versioni della stessa foto ma a spiegare i fatti è stata la stessa Ansa con una nota della Direzione che nega ogni manipolazione dell'immagine.
"La foto con il Tricolore senza stemma monarchico è stata inviata alle agenzie e ai giornali dall'ufficio stampa dell'Esercito - precisa la nota - che ha poi spiegato come quella foto fosse stata fornita dallo stesso Matteo un paio di mesi prima a corredo della sua lettera aperta dall'Afghanistan pubblicata in occasione della festa delle Forze armate, il 4 novembre. La versione originale della foto, quella in cui oltre alla scritta 'Thiene' compare il simbolo monarchico, è stata invece diffusa il primo gennaio da Francesco Miotto, il padre di Matteo, che l'ha presa dagli scatti conservati in famiglia."
Nonostante su alcuni blog monarchici si gridi al "complotto di regime" pare quindi verosimile che lo stesso Matteo abbia corretto la sua foto "sbanchettando" con Photoshop il simbolo monarchico per consegnarla allo Stato Maggiore dell'Esercito a corredo della sua lettera aperta pubblicata da molti giornali dopo la sua morte.

Tratto da:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-06/stemma-sabaudo-fantasma-tricolore-205722.shtml?uuid=AYZW5jxC


Il problema è complesso.
Silvio Berlusconi con Blair e Bush si sono resi responsabili di genocidio macellando i musulmani iracheni al fine di favorire la diffusione del cristianesimo. I missionari Silvio Berlusconi, Blair e Bush si sono inventati le armi di distruzione di massa per diffamare Hussein, macellare gli “sporchi musulmani” iracheni e per poter introdurre Al Quaida in Iraq diffondendo il terrorismo. I cristiani integralisti come Silvio Berlusconi, Blair e Bush hanno macellato i musulmani appoggiando torme di missionari cristiani.

Lo stesso faceva Miotto che, cattolico fondamentalista frequentatore della parrocchia, aveva come obbiettivo la bandiera italiana con la croce dei crociati: dei fondamentalisti cristiani.
E l’esercito italiano ha offeso gli italiani diffondendo una foto taroccata. Appare più verosimile che la foto sia stata taroccata dall’esercito visto che la foto con la bandiera sabauda era quella originale che il padre di Matteo ha diffuso. Quante altre notizie manipolate o non ha dato notizia l’esercito italiano?
Anche questo episodio dimostra come la guerra che l’Italia sta combattendo in Afganistan è una guerra di fondamentalisti cristiani che vogliono rinverdire i “fasti” dei crociati e va di pari passo con l’uso della polizia di Stato che ne viene fatto nel trevigiano contro i musulmani che stanno pregando.

Per chi come me che ha lavorato da militare in carriera sventando un colpo di stato contro la Costituzione della Repubblica trova l’azione di Matteo Miotto ingiuriosa e oltraggiosa. Sventolare quella bandiera da parte di un militare in servizio è un gesto di eversione dell’ordine democratico.
Come Veneto mi sento offeso dall’immoralità Costituzionale di Miotto.
E nello stesso tempo mi ricordo come l'esercito ha trattato il sottufficiale Natale Silvano abbattuto in Jugoslavia.
Sarebbe importante e urgente mettere sotto controllo l’attività dell’esercito italiano in Afganistan: ricordo che i delitti contro l’umanità fatti dall’esercito italiano ricadono su tutti gli italiani marchiando il disonore dell’Italia per molte decine di anni. Come fu per la guerra in Etiopia e in Libia, come più recentemente in Somalia.


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07 gennaio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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