La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 24 febbraio 2011

Il rito del Giorno Pagano Europeo della Memoria in ricordo dei martiri della ferocia del dio padrone degli ebrei e dei cristiani



Rito religioso del Giorno Pagano Europeo della Memoria

Per ricordare i martiri Pagani martirizzati dall’odio cristiano e per ricordare tutti quegli eroi che nel corso dei secoli agirono per portarci fuori dall’orrore della società cristiana.
Il 26 febbraio 2011 presso il Bosco Sacro in Jesolo – Venezia alle ore 17.00 la Federazione Pagana celebra il rito religioso in memoria dei martiri Pagani il cui sangue fu sparso da ebrei e cristiani.
Accenderemo due fuochi. Uno è il fuoco di Prometeo e l’altro è il fuoco della libertà emotiva che divampa nella società in cui il fuoco di Prometeo ha fatto da stimolo.

Macellare chi non si mette in ginocchio davanti al dio dei cristiani non è una scelta degli individui di religione ebrea o di religione cristiana, ma è l’ordine del dio degli ebrei e dei cristiani che ha insanguinato la storia dell’umanità con tutte le guerre di religioni che ha scatenato. Gli individui ebrei e cristiani si sono dimessi dalla loro società preferendo macellarne i cittadini a maggior gloria del loro dio.

Prima che gli ebrei si inventassero il loro dio creatore e padrone, mai, in tutta la storia dell’umanità, ci fu una sola guerra scatenata per imporre una divinità.
Il dio degli ebrei e dei cristiani fece del genocidio il suo modo di essere.
E’ il dio dei cristiani e degli ebrei che ordina:

“Chi sacrifica ad altri DEI fuorché al dio padrone degli ebrei e dei cristiani, sia punito con la morte” Esodo 22,19

Iniziarono gli ebrei, in nome del loro dio, solo per odio religioso a macellare i sacerdoti di Baal:

“Allora Elia ordinò loro: “Prendete i profeti di Baal: non ne scampi nemmeno uno!” ed essi li presero. Poi egli li fece scendere presso il torrente Cison, dove li sgozzò.” I Re 18, 40

Macellare chi non si metteva in ginocchio davanti al dio degli ebrei e dei cristiani fu l’unica attività di ebrei e cristiani.
Così il dio criminale nella bibbia si esalta macellando chi non si mette in ginocchio davanti a lui:


“Quando il signore, iddio tuo, ti avrà introdotto nel paese, al quale sei diretto per prenderne il possesso, numerosi popoli cadranno davanti a te [...]. Or, quando il Signore, iddio tuo, te li avrà dati in potere e tu li avrai sconfitti, votali all’anatema e non venire a patti con loro, né conceder loro grazia. Non imparentarti con essi, non dare le tue figlie ai loro figli, né prendere le loro figlie per i tuoi figli perché distoglierebbero i tuoi figli dal seguire me, per darli servire a Dèi stranieri. L’ira del signore si accenderebbe contro di voi, ed egli non tarderebbe a distruggervi. Ma trattali così: demolite i loro altari, spezzate i loro cippi, abbattete i tronchi raffiguranti Ascera, date alle fiamme i loro idoli. Poiché tu sei un popolo sacro al signore, iddio tuo. Egli ti ha scelto, perché tu sia il suo popolo prediletto fra tutti quelli che sono sulla faccia della terra.” Deuteronomio 7, 1-6

E ancora:


“Poi radunò il popolo e proclamò davanti a loro: “Acab ha onorato poco Baal! Io l'onorerò molto di più. Fate dunque venire da me tutti i profeti di Baal, tutti i suoi adoratori e tutti i suoi sacerdoti: nessuno manchi, poiché io voglio offrire un grande sacrificio a Baal: chiunque mancherà non rimarrà in vita”. Jeu agiva con astuzia in tutto questo, per sterminare gli adoratori di Baal. Anzi egli dette loro quest'ordine: “Indite una solenne assemblea in onore di Baal”. Ed essi la bandirono. Poi Jeu inviò ancora messi in ogni parte d'Israele, e convennero tutti gli adoratori di Baal: non ne mancò neppure uno. Si radunarono dunque nel tempio di Baal: ed erano così numerosi che fu gremito da un capo all'altro. Jeu ordinò allora al guardarobiere: “Metti fuori tutte le vesti per gli adoratori di Baal”. Ed egli le tirò fuori. Poi Jeu, entrato nel tempio di Baal insieme con Jonadab, figlio di Recab, disse agli adoratori di Baal. “Cercate bene e badate che fra di voi non ci sia qualche adoratore del signore, ma soltanto adoratori di Baal”. Questi allora entrarono per offrire sacrifici ed olocausti. Or, Jeu aveva fatto disporre fuori ottanta armati, ai quali dette quest'ordine: “Chi lascerà fuggire uno qualunque di questi uomini che vi metto nelle mani, pagherà con la propria vita quella del fuggitivo”. Terminato che fu l'olocausto, Jeu ordinò ai soldati e agli ufficiali: “Entrate e uccideteli: non ne scampi neppure uno”. I soldati e gli ufficiali li passarono a fil di spada, poi penetrarono fin nel santuario del tempio di Baal, gettandovi dei cadaveri, ne trassero fuori le statue e le bruciarono. Fecero a pezzi la stele di Baal, ne distrussero il tempio e lo trasformarono in luogo immondo, come ancora oggi.” Tratto da la bibbia dei cattolici e degli ebrei, II Re 10, 18-27


Nel secondo secolo, fra il 114 e il 117 d.c., quelli che poi si chiamarono i cristiani, gli apocalittici (o messianici) che attendevano la fine del mondo e la venuta del loro dio padrone sulle nubi con grande potenza, macellarono 200000 persone nella città di Cirene (ancor oggi, 23 febbraio 2011 un cattolico del Veneto, uno di quelli che violenta bambini costringendoli in ginocchio davanti ad un crocifisso, ha detto che bisogna mitragliare gli eventuali profughi dalla Libia; Cirene, appunto) e altre 240000 nella città di Salamina a Cipro.
Da allora i cristiani procedettero genocidio dopo genocidio. Fu distruzione dei templi. Fu massacro dopo massacro al fine di imporre la sottomissione al dio padrone dei cristiani.
Ricordiamo come Gesù ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. Le sue erano farneticazioni sono come quelle di Hitler in birreria. Come per Hitler le farneticazioni del superuomo Gesù cessarono di essere farneticazioni quando le sue parole divennero la soluzione finale. Il 27 gennaio del 380 il criminale Teodosio promulgò l’editto di Tessalonica e poi, legge dopo legge, violentò l’antico e tollerante impero di Roma. L’editto più noto fu quello del 24 febbraio 391 dopo Cristo, che sanciva il divieto di ingresso nei templi pagani, proibiva l’atto di avvicinarsi ai loro santuari e l’adorazione di statue o manufatti.
Terrorismo: questo è il cristianesimo e, come dice la nostra Corte di Cassazione: “I delitti contro l’umanità non cadono MAI in prescrizione!”. Fu il Gesù dei cristiani ad istigare all’odio razzista per motivi religiosi mediante le sue aggressioni gratuite ai Farisei: un criminale e un codardo che seminava odio contro l’umanità.

La fede dei cristiani gronda di sangue di centinaia di popoli macellati come bestiame e milioni di bambini stuprati al fine di imporre loro la fede nel dio padrone e nel criminale in croce.
Noi oggi conosciamo gli editti di Teodosio che macellando i Pagani, distruggendo i templi, saccheggiando la cultura medica, favorendo le invasioni barbariche nello scontro fra cristiani (Alarico era cristiano) che misero a ferro e fuoco l’Europa al fine di costruire una miseria sociale talmente grande da poter diventare preda della carità di un padrone che si compiaceva della sofferenza. Lo stesso santo cattolico, Carlo Magno si divertiva a macellare donne, uomini e bambini, per costringerli alla fede nel criminale in croce. Popoli come Sassoni, Lituani, russi, prussiani, furono macellati e costretti col sangue ad adorare un dio assassino.
Conosciamo elenchi di centinaia di migliaia di bambini rinchiusi nelle galere e affidati agli aguzzini preti e suore solo perché ci sono gli elenchi dei battesimi, ma quasi nessuno di loro uscì da quei lager per vivere la vita da adulto.
Conosciamo le stragi dei missionari cattolici nell’Africa. Conosciamo il traffico di schiavi messo in atto dai Gesuiti. Conosciamo le stragi dei cappuccini del Francesco d’Assisi e i massacri del criminale Antonio da Padova. Conosciamo le stragi fatte dai missionari nelle Americhe latine, e conosciamo il traffico dell’oppio a cui si dedicavano i cristiani per distruggere la Cina. Conosciamo l’infinito dolore dell’umanità costretta in ginocchio davanti al crocifisso e conosciamo il dolore delle donne nelle camere di tortura del dio cristiano e del Gesù dei cristiani attivate dagli inquisitori.
Conosciamo il dolore degli “eretici” torturati e ancora nelle nostre narici c’è l’odore della loro carne bruciata sui roghi.
Conosciamo il dolore dell’ultimo Hierophante di Eleusi che vide l’ombra nera della peste cristiana saccheggiare la terra, come conosciamo il dolore della donna morta per parto o della donna lapidata perché suo figlio, nato con problemi fisici, veniva attribuito ai suoi peccati.

Conosciamo il dolore e il rumore dei Templi distrutti e le statue degli Dèi fuse come conosciamo il piacere epicureo che lasciava il corpo degli uomini per far posto al piacere della sofferenza spacciato e imposto come una dose di eroina dal Gesù dei cristiani.

Conosciamo i gesti eroici di chi ci portò fuori dall’orrore della città di dio che i cristiani imposero all’umanità.
Qualche nome ci suona nella testa da Fra Dolcino ai ribelli del Libero Pensiero, dai Libertini al dolore della lingua di Giulio Cesare Vanini, dagli illuministi al diritto napoleonico, dalle guerre di liberazione alla nascita del laicismo e delle nazioni d’Europa. Conosciamo il nome dell’eroe Paolo Sarpi e conosciamo il nome di Galileo. Conosciamo il nome di Giordano Bruno e il nome di Francesco Bacone.ma conosciamo soprattutto il dolore di quei popoli che ci hanno donato un frammento di libertà finché nel 1948, finalmente, le Costituzioni occidentali misero fine all’ignominia del dio padrone degli ebrei e dei cristiani quando nelle loro CARTE SACRE, nelle loro COSTITUZIONI, scrissero a gran lettere, condannando il dio dei cristiani:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
art. 3 Cost. Rep.

Uguali a chi?
Al dio padrone dei cristiani e a quel criminale in croce che deve essere chiamato, con i suoi rappresentanti, a rispondere dei delitti commessi (o vantati) contro l’umanità!


E poi, contro l’odio del dio dei cristiani, i costituenti italiani hanno proclamato:

“Tutti hanno il diritto di proclamare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitare in privato e in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buoncostume.” art. 19 Cost. Rep.

E proprio per l’azione dei Costituenti la Repubblica Italiana e agli estensori della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che noi possiamo onorare i martiri delle Antiche religioni macellati dai cristiani il cui sangue, ancor oggi, gronda dalle mani di individui come Ratzinger, Scola, Mattiazzo e quant’altri violentano bambini in nome di un dio assassino per imporre loro la fede cattolica con l’aiuto di politici corrotti e costituzionalmente, vigliacchi!
Appuntamento al Fuoco di Jesolo per Sabato 26 febbraio 2011 alle ore 17.00 per ricordare i martiri che hanno costruito le libertà di oggi e per poter aggiungere libertà a libertà per i nostri figli.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

24 febbraio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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