La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 3 febbraio 2011

La famiglia come determinata dalla Costituzione vede nella sacra famiglia dei cattolici il suo peggior nemico


E’ guerra contro la Costituzione della Repubblica.
Il divorzio è un diritto proprio perché la qualità delle relazioni interpersonali sul territorio anziché essere veicolate all’interno delle norme della Costituzione, sono veicolate negli interessi della famiglia dei ruoli (la sacra famiglia cattolica) che nulla ha a che vedere con le norme della società civile e tanto meno con le norme Costituzionali.
La violenza con cui i cattolici costringono le persone a praticare il modello di sacra famiglia, porta gli individui a cozzare contro le loro pulsioni di vita che si veicolano in una società le cui norme sono quelle della Costituzione. Lo stridere fra le norme giuridiche costituzionali e la violenza che hanno subito i cittadini per sottomettersi al modello di sacra famiglia cristiana, porta le coppie a scoppiare non appena uno dei componenti chiede all’altro di adeguarsi al ruolo imposto.
Anziché modificare la comunicazione sulle relazioni interpersonali per adeguarle al dettato Costituzionale, si preferisce mettere in campo vere e proprie “bande di esperti” assolutamente inadeguati che finiranno solo col minacciare e ricattare i cittadini.
Ordine degli avvocati, consultori, servizi sociali, uniti nel medesimo disegno criminoso!
Non è un disegno criminoso? E come lo chiamate il tentativo di imporre il modello della sacra famiglia cattolico ai cittadini per spingerli alla depressione, suicidio, a fuggire da una vera e propria prigione che pretende di incasellarli in ruoli definiti sottraendoli alla libertà personale garantita dalla Costituzione?
Sarebbe sufficiente modificare il modello di educazione dando lo sfratto a quel criminale in croce i cui principi, i cui valori sociali, sono in aperto contrasto con quelli della Costituzione; o davvero pensate che un povero pazzo che pretende di essere il padrone delle persone sia un valore ammesso dalla Costituzione?
O per che cosa pensate che la Corte di Cassazione continui a richiamare i doveri dei genitori nei confronti dei figli in aperto contrasto con il principio cristiano secondo cui è dovere (pena la morte) “onorare il padre e la madre”?
Riporto l’articolo:


Oltre duemila separazioni all'anno, record a Belluno
La provincia prima in Veneto.


A tutela dei figli c'è la mediazione familiare


3 febbraio 2011
BELLUNO. Belluno è la provincia veneta dove ci si separa di più. Sono oltre 2000 all'anno le separazioni legali che vengono gestite dal tribunale bellunese. Una cifra che in percentuale supera la media del Veneto, mentre a sua volta la media veneta supera quella italiana. A presentarsi ai giudici e prima ancora agli avvocati sono sempre più coppie giovani con bimbi molto piccoli, arrivate al limite della sopportazione reciproca. Situazioni molto spesso pesanti e difficili, che scaturiscono da un clima teso e acceso dove sempre di più i figli diventano lo strumento di ripicche tra coniugi. Questo quadro di profondo scontento e litigiosità di coppia è emerso ieri durante la firma del protocollo di intesa per la promozione e la gestione degli interventi di mediazione familiare in provincia, sottoscritto dalle due Usl, dal presidente del tribunale di Belluno, Sergio Trentanovi, da quello dell'ordine degli avvocati Annarosa Bianchi Bridda, dal presidente del Consultorio Ucipem, avvocato Rosalisa Sartorel e della referente Aiaf sezione di Belluno, avvocato Rita Mondolo. Una task force unita dall'intento di sostenere i compiti dei genitori, aiutandoli a ritrovare uno spazio di confronto e di dialogo perchè anche se si finisce di fare i coniugi, non si finisce mai di essere genitori. I mali della famiglia. Un quadro che parla di una famiglia in crisi e in evoluzione, dove i conflitti sono in aumento come le situazioni difficili, dove avviare un dialogo costruttivo tra i due coniugi non sempre è così semplice. Ma secondo quanto stabilito dalla Regione Veneto, la seconda in Italia, la mediazione familiare è diventata un servizio che rientra nei Lea, nei servizi essenziali di assistenza «perchè la famiglia rappresenta il fulcro della società civile, e questo servizio ha un valore culturale, civile e sociale», ha precisato il dg dell'Usl n. 1, Antonio Compostella. Una presa di posizione della Regione che, come ha ribadito anche il direttore dei servizi sociali, Angelo Tanzarella, «parte dall'assunto che i problemi di una famiglia hanno un impatto sulla salute: ecco perchè il servizio rientra nei Lea sanitari». La mediazione familiare. Lo scopo della mediazione, che è totalmente gratuita, è di proteggere l'anello debole della catena, cioè i figli, come ha sottolineato Maria Arrigoni, dirigente dell'unità operativa Infanzia, adolescenza e famiglia dell'Usl 1: «Questa iniziativa non mira a rimettere insieme la coppia, ma è incentrata a rispondere ai bisogni dei ragazzi. Un dialogo equilibrato tra genitori separati è garanzia di rapporto adeguato e corretto coi figli». Come funziona. Caratteristiche della mediazione familiare è la volontarietà dei coniugi di intraprendere questo percorso che può avvenire direttamente, cioè rappresenta la prima scelta della coppia, oppure viene consigliato loro o in sede di confronto con i legali o davanti al magistrato in sede di udienza presidenziale. «Se ad oggi sono circa 4-5 le famiglie che vediamo in un anno, segno che questa formula non è conosciuta», ha precisato Arrigoni, lo scopo è di allargare la platea anche se, «non tutti i casi sono risolvibili con la mediazione». Ad oggi sono due i mediatori familiari che operano nell'Usl n. 1, mentre 3 quelli nell'Usl 2. A cui si aggiungono i quattro che operano nel Consultorio privato. L'accordo sarà sottoposto a verifica annuale per monitorare l'efficacia e, se del caso, apportare le modifiche necessarie.


Tratto da:
http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/02/03/news/oltre-duemila-separazioni-all-anno-record-a-belluno-3335871

Non è che la formula non è conosciuta. Ma la formula, al di là delle intenzioni manifestate, è un tentativo di riaffermare i ruoli della sacra famiglia cristiana in opposizione ai principi della Costituzione della Repubblica che, ad una famiglia di ruoli, oppone una famiglia di persone. Soggetti di diritto che agiscono senza venir meno alla fruizione dei propri diritti e doveri.
E’ necessario allontanare il crocifisso e i principi di morte che rappresenta dalla società civile anziché fare violenza ai cittadini perché si adeguino alle norme imposte dal crocifisso in opposizione ala Costituzione.
Va da sé che le persone giovani, ingannate dall’educazione cristiana, possono pensare che la famiglia dei ruoli cristiana sia il modello di famiglia; ma quest’inganno viene svelato nel corso della vita, del vivere, che svela, mediante gli ostacoli che crea alla veicolazione delle pulsioni nella società, tutto il suo orrore e tutto il suo squallore.


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03 febbraio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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