La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 18 febbraio 2011

Le due facce del leghismo in Veneto.


Le due facce della Lega in Veneto: ladri e affamatori.
Zaia è un incapace, un incompetente, un giocoliere da strapazzo che non affronta i problemi della regione Veneto, ma gioca con le illusioni.
Rubare agli italiani è la vera parola d’ordine della Lega.
Un partito politico potrebbe avere altri obbiettivi. Magari il rubare può essere fatto da qualche militante che poi può essere scaricato dal partito. Solo che n realtà la Lega ha come obbiettivo quel Federalismo che nella sua testa è la “madre di tutte le rapine”. Portare via i soldi delle tasse con la “scusa” che devono restare sul territorio e, nel contempo, aumentare le tasse sul territorio col ricatto dei servizi dimezzati.
“Roma ladrona!”, “Roma ladrona!” urla colui che ha saccheggiato la società civile non pagando le tasse dovute, ma fruendo, contemporaneamente della ricchezza sociale costruita con i soldi di coloro che hanno pagato le tasse. Va a farsi curare nell’ospedale costruito da chi ha pagato le tasse; chiede protezione alla Polizia che viene pagata con chi ha pagato le tasse.


Arzignano, indagato Signorin«Evasi 500 mila euro al fisco»
Vicenza. Il vicesindaco leghista di Arzignano Massimo Signorin è indagato per evasione fiscale e distruzione di documenti contabili. L'indagine, curata dalla Guardia di finanza, riguarda la gestione della Palladio Pelli, l'azienda di lavorazione pelli per conto terzi di Signorin che ha cessato l'attività nel 2008. I finanzieri avrebbero rilevato la totale mancanza della presentazione delle dichiarazioni dei redditi per almeno 4 anni. Visto poi che lo stesso esponente leghista ha consegnato solo pochissime fatture, è stata calcolata un'evasione di 500 mila euro in base alle attività che la Palladio Pelli intratteneva con altre società per le sue lavorazioni.Signorin era già finito sotto i riflettori qualche mese fa, dopo la puntata del programma tv Presa diretta di Rai3 dedicato allo scandalo dell'evasione fiscale nel distretto della concia, con alcune dichiarazioni del vicesindaco ritenute imbarazzanti. Con tanto di richiesta di dimissioni da parte delle minoranze in consiglio per la "pessima figura" che aveva fatto fare, dicevano, ad Arzignano.

Tratto da:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/227904_arzignano_indagato_signorinevasi_500_mila_euro_al_fisco/

L’altro aspetto del leghismo Veneto è l’assoluto disprezzo per la ricchezza. I leghisti certamente non hanno letto Marx ed ignorano che le merci si trasformano in prodotti atti a soddisfare i bisogni umani solo nella misura in cui le “masse salariate” sono messe nelle condizioni di acquistare quelle merci e soddisfare i propri bisogni. Se la gente ti muore di fame, non acquista un’automobile.
Il leghismo è attraversato da quella voglia di saccheggiare un presente, ridurlo in miseria, per poi appropriarsene. Solo che i leghisti non sanno che non esiste il ritorno all’utero. Per questo, ciò che hai distrutto non lo recuperi più.
Come per questi lavoratori della Roni che stanno scoprendo gli svantaggi di ammortizzatori sociali che non servono per ammortizzare, ma per saccheggiare i loro risparmi:


Sedico: i lavoratori della Roni sul lastrico
«Roma non firma: da luglio 2010 senza cassa integrazione»


SEDICO. Senza cassa integrazione da luglio 2010 e con le banche sanguisuga che chiedono indietro i soldi anticipati. Per circa 47 dipendenti della Roni di Sedico il problema del giorno è trovare di che mangiare: sono ridotti praticamente sul lastrico. «Da luglio del 2010 non percepiamo più la Cig straordinaria perchè a Roma non hanno ancora firmato» denunciano due lavoratori. Ma la drammatica situazione è di quanti risultano ancora dipendenti dell'azienda edile fallita: «Non si può continuare così: dobbiamo pagare l'affitto, sfamare le famiglie e ora le banche ci chiedono i soldi anticipati per la Cig. C'è chi deve pagare il mutuo o chi va alla Caritas perchè non ha altro posto dove trovare quel che serve ai suoi bambini». Sono incavolati neri i dipendenti che l'anno scorso hanno perso il posto di lavoro. Per loro ad aprile 2010 è scattata la Cig straordinaria: ad anticiparla, le banche che hanno firmato un accordo con la Provincia, in attesa della firma da Roma. Dopo il giallo di Unicredit che con i fondi della cassa versati lì erroneamente (è l'unica banca a non aver partecipato all'accordo) ha coperto i pagamenti arretrati di alcuni lavoratori, lasciandoli praticamente al verde, ora un'altra beffa c'è per i dipendenti Roni. Percepiti intorno a ottobre o novembre 2010 gli «anticipi» di Cig per il periodo da aprile a luglio 2010, poi non hanno visto più nulla perchè «da luglio non è stata più firmata altra Cassa a Roma. E ora abbiamo le banche da pagare perchè chiedono indietro i 600 euro al mese che hanno anticipato». Totale: 3000 euro da sborsare. «Come facciamo? La Cig non arriva e lavoro non ce n'è, qui è tutto morto e di liquidazione non abbiamo preso nulla, l'impresa Roni è fallita e non sappiamo come fare a campare. Io debbo pagare l'affitto ormai da cinque o sei mesi e ho due bambini piccoli: che cosa devo fare?». Le cose non cambiano neanche per chi vive nella casa avuta dai genitori: «Non ci si può neanche mettere nelle liste di collocamento perchè siamo ancora dipendenti Roni, almeno fino ad agosto del 2011. Ma non possiamo neanche starcene zitti così. L'affitto? Io non pago più niente, c'è gente che va alla Caritas a Feltre,
per i bambini che vanno a scuola, c'è chi ha il mutuo da pagare» spiega un altro lavoratore. In questa situazione, circa 47 persone che aspettano la cassa integrazione. «Si muovano, i politici: potrebbero fare qualcosa visto che il problema è Roma». «Hanno ragione: mi risulta che le pratiche al ministero siano ancora in fase di elaborazione ma non si può continuare così. Anche perchè la Cig di aprile i dipendenti l'hanno avuta a novembre» dice Valerio Costa, segretario Fillea Cgil, che invita i politici a «spingere» per snellire la burocrazia. «Il problema è la lunghezza dei tempi di approvazione della Cig straordinaria. Decreti e approvazioni dovrebbero essere più veloci: andrebbe sveltita tutta la procedura, i lavoratori l'aspettano per poter mangiare. Chiedo quindi un impegno non fittizio ai parlamentari bellunesi: questo deve essere l'impegno».
17 febbraio 2011


Tratto da:
http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/02/17/news/sedico-i-lavoratori-della-roni-sul-lastrico-3458029

E’ la miseria che avanza nella Regione Veneto fra uno Zaia incapace, menefreghista e incompetente e cittadini ridotti alla sopravvivenza.
Il puttanismo di Silvio Berlusconi è il modello politico di questo governo. La fi.ga come metodo di selezione della classe politica.
E, intanto, i giorni passano e la miseria in regione aumenta.


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

18 febbraio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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