La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 18 marzo 2011

Autovelox truccati: denunciate 558 persone, coinvolte 146 amministrazioni comunali. Nelle attività coinvolti 367 funzionari.Hanno rapinato i cittadini


Continuano gli sviluppi degli autovelox truccati.
Autovelox con i quali le amministrazioni comunali rapinavano i cittadini al fine di assicurare a sé e ad altri ingiusto profitto.
Chi risarcirà le migliaia di cittadini rapinati da amministrazioni comunali che si identificavano col delirio di onnipotenza del crocifisso anziché con i principi della Costituzione e dei doveri che avevano nei confronti dei cittadini?
Chi risarcirà i cittadini degli atti di terrorismo stradale subito da amministrazioni comunali che interpretavano il loro ruolo come il Gesù di Nazareth (o fai quello che voglio io o io di ammazzo, o ti perseguito)?
Truffatori privati che agivano in combutta con amministrazioni comunali criminali che rapinavano gli incauti automobilisti.
Ora la Guardia di Finanza manda sotto processo amministratori corrotti e criminali assieme ai complici che truffavano in combutta con loro.
Sta di fatto che nessuno risarcirà i cittadini rapinati.
Non stiamo parlando di uno o due comuni, ma di 146 comuni coinvolti in attività di terrorismo contro gli automobilisti: si tratta di terrorismo, comunque la magistratura voglia interpretare dal punto di vista giuridico i reati che hanno commesso.
Riporto l’articolo:



Autovelox truccati

caos in 146 comuni
La guardia di Finanza, dopo anni di indagini, ha sequestrato 51 immobili e smantellato una gigantesca società che gestiva impianti di rilevazione irregolari


Dopo anni di indagini la Guardia di finanza di Brescia ha chiuso il cerchio sulla vicenda sugli impianti 'autovelox' irregolari che ha avuto risvolti a livello nazionale. I finanzieri di Desenzano hanno messo i sigilli agli uffici della Garda Segnale gestita da B.D., 60 anni, originario di Cedole, in provincia di Mantova, ma da anni residente a Desenzano del Garda.L'uomo già negli anni Novanta era stato al centro di diverse indagini penali in relazione agli appalti per la gestione di servizi di rilevamento delle infrazioni al codice della strada tramite autovelox, è nuovamente cascato nella rete degli investigatori per via delle modalità di gestione della stessa attività. La società del 60enne era contemporaneamente finita nel mirino anche dei finanzieri di Sala Consilina che lo scorso anno, attraverso l'operazione 'Devius' accertarono l'illecita contestazione di circa 82 mila violazioni al codice della strada con indebite richieste di sanzioni per circa 11,5 milioni di euro.Entrambe le indagini hanno permesso di appurare che il titolare della società, attraverso una cinquantina di autovelox di cui solo due omologati, è riuscito in molti casi ad ottenere gli appalti con le amministrazioni comunali attraverso finte gare a cui partecipavano solo ditte a lui riconducibili ovvero attraverso una molteplicità di 'servizi aggiuntivi' quali, ad esempio, l'incarico retribuito di 'videoterminalista' a favore di una persona designata, molto spesso, dal Comandante della Polizia Locale. In tutti i verbali prodotti dalle apparecchiature di B.D., grazie ad un sofisticato sistema informatico, venivano falsamente riportate sempre le matricole delle uniche due apparecchiature omologate che risultavano pertanto presenti in più punti del territorio italiano contemporaneamente. In questo modo gli automobilisti non avevano strumenti per poter contestare l'idoneità delle apparecchiature davanti ai giudici.Circa 150 sono le amministrazioni comunali coinvolte i cui responsabili, circa 500 tra funzionari pubblici ed altri, sono stati segnalati per i reati di truffa aggravata, turbata libertà degli incanti e corruzione. Ma i finanzieri di Desenzano sono andati oltre, cercando di ripercorrere i flussi di denaro incamerati da B.D. con gli autovelox. Sono così venuti a capo di un vero e proprio impero immobiliare che il 60enne aveva costruito nel tempo attraverso una fitta rete di società: 27 attive, 7 sottoposte a procedure concorsuali e 4 in liquidazione/cessate.Le società sono passate sotto la lente degli investigatori che così hanno potuto accertare che l'uomo, attraverso vari prestanome, ha sottratto a tassazione circa 18 milioni di euro con un'evasione di imposte pari a circa 13 milioni di euro. Non solo, perchè i finanzieri si sono accorti dell'esistenza di una vera e propria associazione per delinquere, che aveva il chiaro scopo di condurre alla bancarotta fraudolenta le società che prima venivano acquistate e poi svuotate dei loro beni. Oltre a B.D., l'associazione ha visto la partecipazione di T.D., 51 anni della provincia di Vincenza, E.S. , 61 anni di Roma, B.V. 63 anni di Verona e M.L. 62 anni della provincia di Vicenza. I cinque dopo aver individuato e rilevato le società più adatte, ponevano in essere degli ingenti acquisti immobiliari senza onorarne il pagamento e provvedevano in seguito alla rivendita degli stessi nei confronti di altre società di comodo, anche più volte. E' il caso di un cinema con tettoia e corte esclusiva a Montecchio Maggiore (Vicenza), acquistato nel 2004 per 760mila euro senza onorare il pagamento, rivenduto nel 2006 per 1,26 milioni e rivenduto nel 2007 per un milione.Oppure di un complesso immobiliare ad uso albergo con terreno di pertinenza sito in Cerro veronese (Verona), acquistato nel 2003 per 3.098.000 e rivenduto nel 2006 per 2.900.000. E ancora un complesso turistico 'Paradiso Selvaggio', composto da ventidue abitazioni, sito in Vieste (Foggia), acquistato nel 2002 per 2milioni. E' di circa 9 milioni di euro il valore dei beni distratti in modo fraudolento.La complessa attività di ricostruzione del patrimonio immobiliare ha consentito alle curatele di porre sotto sequestro 51 immobili per un valore di circa 2,5 milioni di euro. Per evitare la commissione di ulteriori reati della stessa specie gli uffici di Desenzano del Garda, vera e propria base operativa da dove operava del titolare della società, sono stati sigillati su ordine del Tribunale di Brescia.In totale sono 558 le persone denunciate, 146 le amministrazioni comunali coinvolte, 367 i funzionari pubblici coinvolti. Sono stati sequestrati 6 misuratori di velocità ; 10 computer; 4 hard disk e 4 pen drive. Sono stati sequestrati gli uffici in via Pasubio e via Olimpia a Desenzano del Garda; 51 unità immobiliari per un valore pari a 2.346.300 euro; Distrazione fraudolenta di beni: 8.965.000; Iva evasa 5.973.849 euro; Irap evasa 723.734,00. Lavoratori 'in nero' identificati: 147.
(18 marzo 2011)
Tratto da:
http://www.repubblica.it/motori/sicurezza/2011/03/18/news/autovelox_truccati_caos_in_146_comuni-13784527/

E ti pareva che in mezzo non ci fossero dei Veneti?
Cresciuti all’ombra del crocifisso si credono tanti dio onnipotenti creatori del cielo e della terra. Pronti a truffare per soddisfare il loro delirio di onnipotenza.
Sono state denunciate 558 persone, sono coinvolte 146 amministrazioni comunali e sono coinvolti 367 funzionari. Criminali che avrebbero dovuto assicurare la giustizia ai cittadini e che hanno usato il loro ruolo per rapinarli: terroristi che hanno sparato nei diritti civili dei cittadini!


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18 marzo 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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