La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

venerdì 22 aprile 2011

Mafia e comportamenti mafiosi in Veneto: camorra, delitti in famiglia, baby gang, evasione fiscale, operai vinyls: medesimo disegno criminoso.




La formazione dell’ideologia mafiosa in Veneto è di origine cattolica. Viene imposta ai ragazzi mediante l’educazione cattolica e si fissa nei comportamenti delinquenziali che evidenziano una grande delirio di onnipotenza che si veicola nell’attività criminale. Mentre nei crimini che non germinano dall’educazione cattolica il fine del crimine è quello di togliere un ostacolo o togliere a qualcuno capitale e patrimonio, nei crimini derivanti dall’educazione cattolica l’elemento centrale del crimine è la riaffermazione del proprio dominio e il crimine, qualunque ne sia la natura, serve a sottolineare e a legittimare il possesso sul posseduto che, subendo il crimine, certifica il diritto all’esercizio del delirio di onnipotenza del criminale.


Tutti concordano che uccidere Aldo Moro fu un delitto, nessuno può affermare che uccidere Aldo Moro fu un delirio di onnipotenza psichica come nel delitto:


Barista uccisa: convivente confessa
L'uomo pero' nega la premeditazione
20 aprile 2011


(ANSA) - VENEZIA, 20 APR - Ha confessato di aver ucciso la sua compagna Eufemia Rossi in un raptus d'ira Gianni Lirussi nell'interrogatorio cui e' stato sottoposto dal pm Massimo Michelozzi. Ma ha escluso la premeditazione del delitto. L'ex assicuratore, in carcere dal 3 aprile scorso, ha comunque ammesso le proprie responsabilita' nella morte della donna, pur tra molti 'non ricordo'. L'uomo non avrebbe usato armi o corpi contundenti; sostiene infatti di aver aggredito mortalmente Eufemia con spinte e pugni.


Qui fu un delitto di onnipotenza delirante. In altri modi avrebbe potuto rompere il rapporto, ma non lo poteva fare dal punto di vista psichico, delirante: non poteva rinunciare al possesso dell’oggetto.
In tutti i delitti a sfondo religioso monoteista, cattolico in particolare, c’è l’aspetto del delirio nell’identificazione col dio padrone rappresentato dal crocifisso: nessuno, per un cristiano, può dire “no” al proprio dio, al proprio Gesù. Il modo cattolico di educare le persone le porta da un lato ad essere disarmate nella capacità di veicolare nella società le loro pulsioni psico-emotive e dall’altro lato costringe le pulsioni psico-emotive ad esprimersi soltanto mediante il possesso di oggetti dove, nell’immaginario cattolico, le persone sono solo oggetti di possesso.

Un esempio di questo è la banda di estorsori, mafiosi in erba, individuata dalla polizia di Treviso:


Baby gang nel Trevigiano, arrestatoun diciassettenne. Tre denunciati
Un gruppo di ragazzini estorceva denaro ai coetanei. Un sedicenne trevigiano aveva consegnato mille euro sottraendo i soldi dai genitori e rubando l'orologio della nonna


TREVISO - Una baby gang è stata sgominata dai carabinieri di Treviso, che hanno arrestato un diciassettenne italiano di origini iraniane, e denunciato altri tre minorenni. Sono accusati di estorsione continuata. I giovani, di Mogliano Veneto e Zero Branco, coinvolti nella vicenda, tutti studenti di istituti superiori di Treviso e Villorba, avevano organizzato un’attività estorsiva e persecutoria, in particolare nei confronti di uno studente sedicenne di Treviso, costringendolo a più riprese, da dicembre, con minacce e intimidazioni, a consegnare somme di denaro e monili d’oro. Nel tempo, la giovane vittima aveva fatto fronte alle minacce ed alle richieste di denaro per circa mille euro, in gran parte sottraendoli ai genitori, oltre a vari monili d’oro e un orologio della nonna.


Si tratta di un bisogno di delirare. Spesso questo tipo di crimini sono commessi da persone che non avrebbero altro motivo per farlo. Spesso sono persone della Treviso bene, della Treviso cattolica. Persone che hanno subito la spaventosa violenza della chiesa cattolica. Di gente come Ratzinger e la sua banda che da un lato ne hanno minato le possibilità di essere dei cittadini e dall’altro lato li hanno costretti in ginocchio davanti ad un crocifisso costringendoli ad identificarsi in esso.
Privare queste persone degli strumenti voluti ed imposti dalla Costituzione è stato il capolavoro di chi espone il crocifisso e diffonde quella patologia psichiatrica, quella malattia mentale, da dipendenza che impedisce alla maggior parte dei ragazzi di oggi di diventare cittadini consapevoli delle possibilità offerte dalla società per diventare dei delinquenti come il criminale in croce che, credendosi il più furbo, si spaccia come il padrone delle persone in quanto figlio del dio padrone.
Va da sé che in questa condizione sociale diventa del tutto naturale:

Banda usurai camorra rileva aziende Veneto, 27 arresti
Carabinieri e Dia sgominano banda, denaro a clan Casalesi



(ANSA) - VENEZIA, 14 APR - Prestava denaro a tassi usurai del 180% annui a societa' venete, legate al mondo dell'edilizia e in crisi finanziaria, con il preciso scopo di impossessarsene l'organizzazione camorristica sgominata dalla Dia di Padova e dai carabinieri di Vicenza. ''E' stato estirpato un cancro dalla societa' sana'' ha sottolineato il procuratore capo di Venezia Luigi Delpino commentando i 29 provvedimenti restrittivi (27 gli arresti) tra Veneto, Lombardia, Sardegna, Campania e Puglia, con i quali e' stata sradicata una banda legata ai casalesi.(ANSA).


E’ una condizione propria del veneto. E’ nel DNA dell’educazione cattolica spingere alla criminalità. Lo stesso sindaco Gentilini faceva guerra agli extracomunitari in regola o che si arrangiavano con lavoretti proprio per favorire l’arrivo degli extracomunitari delinquenti (droga, prostituzione, ecc.) più vicini al suo modo psicologico di concepire la società civile Chi avrebbe dovuto fermare la sua azione criminale? La Procura della Repubblica di Treviso che, al contrario, riteneva che la violenza gratuita (mascherata da controlli per il contrasto del terrorismo che era solo una scusa vuota ed indegna per mascherare violenza gratuita) della polizia sollecitata da Gentlini e dal suo partito, fosse legittima: alla Procura della Repubblica di Treviso i poveri fanno schifo! Poi arriva la Corte Costituzionale .... ma la Procura non doveva essere ignorante della legge...


Non bisogna dimenticare che se noi in Veneto leggiamo notizie di cronaca come queste:

La Marca evade 1 miliardo all'anno
L’Agenzia delle Entrate pubblica una nuova banca dati: Treviso nasconde 20 euro ogni cento pagati di imposte


TREVISO. I trevigiani evadono un miliardo di euro l'anno. La stima proviene da un'elaborazione dei dati dell'Agenzia delle Entrate, che ha messo a punto il nuovo data base informativo denominato Dbgeo per agevolare il recupero dell'evasione fiscale in Italia. Un dettagliato programma che incrocia i dati sulla ricchezza, il patrimonio, la pressione fiscale di ciascuna delle 107 province. E dal quale emerge che nel Sud si evade di più in percentuale, ma non in termini assoluti. Ma l'esperto della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, avverte: «E' un tasso di evasione in media europea»


Significa che quei soldi sono stati rubati ai cittadini: LI HANNO RUBATI A ME!
L’evasione fiscale non può essere considerata come uno sport, ma come un atto di rapina eversiva nei confronti di ogni cittadino. Questo perché l’evasore fruisce dei servizi che avrebbe dovuto pagare con i soldi che non ha versato (strade, aeroporti, autostrade, scuole, sanità, ecc.) e ha costretto lo Stato a sottrarre i soldi che servivano ad altri servizi, come ai pensionati. L’evasore ha accumulato quei soldi sfruttando le strutture della società: pertanto ha rubato!

Ecco il maxievasore: Giovanni Bruttocao
Nel mirino del Fisco per 15 milioni. Lui: «No, sono 2. E non ho nessuna villa palladiana»


Due mesi dopo, ha un nome il protagonista della maximulta per evasione fiscale: si tratta di Giovanni Bruttocao, fondatore nel 1984 della Data Clinica Sas, centro medico privato di Strada Ovest, nel capoluogo. Una delle attività che ha visto protagonista l'imprenditore trevigiano, chiamato dopo accertamenti a ripagare la bellezza di 15,7 milioni di euro al Fisco. «Non ho ville palladiane come è stato detto o appartamenti sparsi, non ho nulla di tutto questo». Sono queste le prime dichiarazioni di Bruttocao non appena raggiunto ieri al telefono, deciso a passare successivamente a un secco «no comment» una volta saputo che il suo nome, affiorato in queste ore, era stato confermato anche dall'avvocato Loris Tosi, suo rappresentante in tribunale, ancora oggi in lotta per scardinare l'impianto accusatorio imbastito dall'Agenzia delle entrate.

Tratto da:
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/04/05/news/ecco-il-maxievasore-giovanni-bruttocao-3857421

Un individuo del genere andrebbe condannato all’ergastolo se non fosse perché troppi magistrati applicano la legge nel senso del crocifisso, anziché nel senso della Costituzione della Repubblica. In sostanza, sono feroci (favoriti dal meccanismo clericale-fascista del codice Rocco) nei confronti di sciocchezze commesse da cittadini (che pur violando la legge non danneggiano la società nel suo complesso) e deferenti nei confronti del dio padrone in croce anche quando mina la società civile privandola di finanze e di libertà Costituzionali.
Non basta combattere i delitti quando si scoprono, è necessario prevenire i delitti nella società.
E’ necessario che i cittadini non siano costretti in ginocchio a pregare, ma siano cittadini consapevoli del loro essere soggetti di una società della quale ne devono rivendicare i diritti. Un altro esempio che favorisce la mafia lo troviamo fra gli operai. Come gli operai della Vinyls.
Li ho conosciuti gli operai della Vinyls quando ancora la crisi non li aveva messi in ginocchio: arroganti e strafottenti con gli operai che loro stessi avevano costretti all’interinalato. Loro erano i garantiti, gli interinali erano i pezzenti.


Rivendicare, non supplicare nell’attesa della morte come hanno fatto i supplici succubi e privi di dignità morale della Vinyls:

Vinyls: cig estesa a tutti lavoratori, nuovo tavolo a maggio
Cappellacci: soluzione tampone, spero rientri Gita


(ANSA) - CAGLIARI, 19 APR - Il tavolo sulla vertenza Vinyls si riunira' nuovamente per l'informazione relativa alle offerte entro il 20 maggio, mentre la cassa integrazione con decorrenza 1 aprile verra' estesa a tutti i lavoratori. Si prospetta inoltre un ritorno del fondo Gita. E' quanto emerso dal vertice di oggi a Roma. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha spiegato che ''l'ipotesi e' quella di una soluzione tampone che consenta di arrivare al 27 aprile, ultima data tassativa entro cui possono essere migliorate le offerte. Speriamo che la soluzione finale sia Gita, perche' copre tutti i siti''.(ANSA).


Tratto da: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/04/19/visualizza_new.html_899639721.html

Questi lavoratori si sono dimessi dalla società civile preferendo diventare degli accattoni e andare a supplicare dal prete cattolico, hanno sottoscritto definitivamente la loro uscita dalla società civile. Hanno preferito tendere la mano supplicando la carità anziché rivendicare diritti che erano stati loro negati. Questo modo di agire degli operai della Vinyls è un modo di agire che favorisce la mafia che ha bisogno di individui che chiedono la carità (all’amico dell’amico) per poter dispensare i suoi favori a caro prezzo. Tutti sapevano che la fabbrica avrebbe chiuso e chi trattava con loro non prendeva in giro loro, ma con l’aiuto degli operai della Vinyls prendeva in giro tutta la società civile. Sono gli stessi comportamenti che favoriscono gli omicidi in famiglia dove l’assassino del convivente pretende che il convivente riconosca il suo diritto di proprietà. Questi lavoratori della Vinyls hanno riconosciuto il diritto di proprietà del loro padrone e allungano la mano in attesa della bontà del padrone: della bontà del dio padrone. In questo squallido gioco di carità, hanno contribuito a coprire la distruzione della società civile di Marghera. Questi lavoratori sono gli stessi che insegnano ai loro figli a diventare dei soggetti di carità, sottomessi e obbedienti ad un padrone che ne viola i diritti sociali e Costituzionali. Questi lavoratori sono gli stessi che legittimano l’evasione fiscale mediante la loro sottomissione. Sono gli stessi che favoriranno l’arrivo della mafia. Sia quando si tratta dell’affermazione di un camorrista che fa affari con l’usura, sia quando si tratta del prete cattolico che costringe bambini in ginocchio davanti ad un crocifisso.
Quando una società, come quella del Veneto, muove guerra terroristica nei confronti dei diritti Costituzionali, costruisce un drammatico futuro per i suoi cittadini.
La domanda è: se Carlo Mastelloni o chi per esso nel tribunale di Venezia, avesse perseguito quei dirigenti della Montedison che distribuivano diossina a Marghera, le brigate rosse avrebbero potuto ammazzare Gori e Tagliercio per farsi propaganda?
No! Furono le scelte della magistratura di Venezia a favorire gli omicidi di persone che avrebbero dovuto essere inquisite. E questo vale per i morti dovuti all’educazione del crocifisso: se si fosse impedito che i bambini siano messi in ginocchio davanti ad un crocifisso, le baby gang, l’evasione fiscale, gli omicidi in famiglia, ecc. potrebbero essere contenuti, invece, si preferisce favorirli perseguendo scopi e obbiettivi in stile mafioso e per assicurarsi profitti molto simili a quelli attribuiti alla mafia.


Entra nel circuito del:


Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

P.le Parmesan, 8

30175 – Marghera Venezia

Tel. 3277862784

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