La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

martedì 10 maggio 2011

Abano Terme e la qualità degli elettori del Popolo delle Libertà: stato mafia o Costituzione della Repubblica.

Il fatto che sia stata perquisita non significa che sia colpevole o che abbia partecipato a quanto la magistratura ipotizza.
La magistratura dà il via a molte indagini prima di archiviarle.
Non è di questo che voglio parlare, ma è l’ambiente sociale in cui il Popolo delle Libertà pesca i suoi militanti e i suoi sostenitori. Un ambiente malato in cui le relazioni sociali sono relazioni di tipo mafioso e mancano di quell’etica Costituzionale che impone dei doveri e degli obblighi alle persone per fruire dei diritti Costituzionali. Quest’ambiente c’è in Veneto. Un ambiente che è fatto di affari, del cogliere l’occasione per fare soldi. Del chiedere le mazzette agli imprenditori e imprenditori che offrono mazzette per avere dei vantaggi alle Istituzioni. Liberi professionisti che usano sistemi da mafia e da camorra anche se fino ad oggi non hanno avuto la necessità di usare la lupara in quanto molti di quei sistemi mafiosi sono in mano alla chiesa cattolica.
E’ l’ambiente di mafia che anziché nutrirsi di idee sociali o filosofiche si nutre di lustrini, gioco d’azzardo, sesso, un po’ di cocaina e le sfilate delle miss maglietta bagnata in giro per le spiagge (a quando mister slippini bagnati?). Gioco d’azzardo, sesso, cocaina, entrano come cemento del legame di gruppi sociali che controllano, mediante il controllo di Istituzioni, il territorio e determinano la ricchezza o la povertà: si picchiano i rom, li si costringe all’emarginazione, a sopravvivere, per poi perseguitarli perché sono sopravissuti; si cacciano i barboni o quelli che vendono fiori perché fanno schifo. Non fanno altrettanto schifo carabinieri e poliziotti che chiedono tangenti o l’avvocato che è comprensivo: loro hanno il controllo Istituzionale. Salvo quando qualcuno, per dovere, mette in atto dei controlli su di loro. Non sempre avviene, quasi mai, ma quando avviene ci si rende conto della qualità sociale da cui un partito politico trae i suoi elettori. Ed è un ambiente sociale diverso da quello della Lega pur avendo con esso la ferocia della prevaricazione del più forte sul più debole. Mentre l’ambiente del Popolo delle Libertà non vive senza un potere Istituzionale da esercitare e, pertanto, i delitti che vi vengono commessi sono identificabili con la mafia, il popolo della Lega è fatto in maggior parte da miserabili, in ginocchio davanti ad un crocifisso, che aggrediscono altri miserabili costruendo la loro stessa miseria. Entrambi gli ambienti sono caratterizzati da un’assenza totale di cultura intesa come la capacità dei singoli di leggere i meccanismi sociali e di vivere al loro interno. Se osservate, ad ogni più piccola legge, parlano di riforme. La riforma come necessità di Popolo delle Libertà e della Lega di distruggere il presente sociale perché non sono in grado di vivere all’interno conoscendo e sfruttando le regole. Come appare essere la questione di questi due carabinieri a cui non bastava la loro lussuosa paga, ma avevano bisogno di altri soldi: eppure i carabinieri sono strapagati. Paghe che appaiono tanto più elevate quanto più i lavoratori veneti vanno verso la precarietà assoluta.
Ricordo che Abano Terme è una località turistica fatta di alberghi in una zona termale. Una società che vive di sottobosco economico e che recentemente sta risentendo della crisi economica più di altre località turistiche. Una località in cui la mafia ha ampio margine d’azione per gli alberghi in difficoltà economica e per la facilità del controllo di un territorio in cui gli imprenditori sono spesso in grave difficoltà economica e le banche sono sempre pronte a sequestrare le proprietà.
Riporto l’articolo:

Padova. Estorsione, indagata avvocatessa
di Abano: è candidata nelle liste del Pdl
La donna assiste due carabinieri accusti di concussione:
si ipotizza che abbia agito come intermediaria per i militari

PADOVA - Perquisizione oggi dei carabinieri nello studio di Sabrina Fortin, avvocato e candidata del Pdl alle elezioni comunali di Abano Terme. Secondo quanto si è appreso, le perquisizioni si inseriscono in un'indagine condotta dal pm Paolo Luca che, oltre alla legale, vedrebbe oggetto degli accertamenti anche due carabinieri della compagnia di Abano Terme. Gli stessi militari sarebbero assistiti dalla Fortin in una indagine per tentata concussione. Il sostituto procuratore Paolo Luca ipotizzerebbe che la legale abbia agito come "intermediaria", su mandato dei due militari, usando il suo ruolo di avvocato. La donna ed i due carabinieri sarebbero per questo indagati a vario titolo per tentata estorsione nei confronti di due negozianti della zona. Il riserbo sull'indagine è massimo da parte della Procura padovana. Fortin è una dei candidati della lista Pdl che ad Abano sostiene la candidatura a sindaco di Davide Faggion. L'avvocato padovano è nota anche per aver partecipato alle finali di Miss mamma italiana 2010 a Cesenatico. «In relazione ai fatti di oggi - ha detto la stessa Fortin - posso innanzitutto dire che sono serena e che ho assoluta fiducia nella giustizia. Il pubblico ministero mi ha chiesto di perquisire il mio studio, ed io ho collaborato consegnando agli inquirenti i fascicoli interessati. Non ho nulla da nascondere e tutto ciò che ho fatto, in qualità di legale, è alla luce del sole. Sono per tanto fiduciosa che emergerà la verità». Il legale ha avanzato comunque «qualche perplessità circa il fatto che la perquisizione sia avvenuta a soli cinque giorni dalle elezioni e che i giornalisti fossero stati avvisati della perquisizione ancor prima della sottoscritta. Voglio pensare che sia stata solo una coincidenza e comunque ho chiesto spiegazioni al pubblico ministero, che spero di ricevere al più presto». Fortin sarà assistita per la difesa dall'avvocato Dajana Minelle.
Lunedì 09 Maggio 2011
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=148569&sez=NORDEST

Anche a queste elezioni la scelta è fra mafia e Costituzione. Le ideologie hanno perso la loro parvenza di giustificazione dei progetti personali delle persone. Le ideologie hanno perso il loro ruolo di motore e di spinta degli Esseri Umani affinché fondino, partendo dal presente, un futuro possibile. Ora esiste solo il presente che sopravvive e la questione è fra mafia e Costituzione; fra il clericalismo del crocifisso o la libertà Costituzionale; fra i campi di concentramento e sterminio e una legge, una giustizia, che si pretende uguale per tutti.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

10 maggio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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