La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 26 maggio 2011

Guido Petter il torturatore della feroce banda Pietro Calogero è morto: onore ai suoi torturati che difesero la Costituzione!

Quando la Repubblica Italiana è in pericolo per i tentativi di colpo di Stato, i cittadini sono chiamati a difendere la Costituzione della Repubblica.

Se i magistrati avessero perseguito i colpevoli della strage di piazza Fontana, anziché ammazzare prima Pinelli (non lo hanno ammazzato? ma lui non doveva essere fermato. Calabresi non ne aveva nessun motivo se non quello di usarlo per coprire i veri autori della strage) e poi sequestrando illegalmente Valpreda per coprire gli autori della strage di Piazza Fontana, le attività di eversione di Pietro Calogero e le torture inflitte ai cittadini accorsi in difesa della Costituzione e impediti con laviolenza a difendersi nei processi, oggi staremmo parlando di una storia diversa. Il terrorismo dei magistrati urla giustizia ancor oggi e Guido Petter era all'interno di quel disegno criminoso il cui fine era quello di privare i cittadini della loro Costituzione!


E’ morto il sanguinario criminale Guido Petter. Con i criminali della Procura di Padova e Venezia hanno agito contro la Costituzione della Repubblica per trasformare i cittadini in bestiame in ginocchio elaborando, per distruggere la Costituzione della Repubblica, la porcata del teorema Calogero con cui sequestrare le persone, incarcerarle e torturarle indiscriminatamente e manipolare i processi. A Guido Petter interessava soltanto l’impunità dei terroristi che macellarono persone a Piazza Fontana e i mandanti che tentavano colpi di stato. A Petter facevano schifo i cittadini che rivendicavano il proprio ruolo di cittadini consapevoli che la Costituzione impone doveri alle Istituzioni e non diritti di annientamento sociale.
A me non interessa se Petter fu un partigiano: anche Mussolini fu un socialista!
A me interessa le torture che abbiamo subito e delle quali Petter porta la responsabilità morale e personale.
Petter era un vigliacco che faceva della violenza il modo con cui imporre il proprio essere il dio padrone sui cittadini che pretendevano il rispetto del diritto Costituzionale. Forse, come partigiano, conosceva solo la violenza con la quale imporre le proprie ragioni disprezzando le persone che non volevano mettersi in ginocchio.
Ora è morto da squallido e questo mi fa sorridere perché tutto il male che Guido Petter ha fatto gli è servito solo per esaltare il suo ego di padrone.

Per questo, voglio fare un omaggio alle vittime di Guido Petter e dei terroristi che si sono inventati il processo farsa per insurrezione al solo fine di sequestrare cittadini e garantire impunità ai terroristi di Piazza Fontana, Piazza della Loggia, P2, e altri. La Costituzione è importante e va difesa anche dai terroristi come Petter che pretendevano di ergersi a padroni dei cittadini.
A tutti i torturati da Guido Peter, dalla Procura della Repubblica di Padova e dalla Procura della Repubblica di Venezia che mai ebbero giustizia. Io sotto tortura sono diventato uno Stregone, ma gli aguzzini girano ancora liberi di aggredire le Istituzioni che in quegli anni, solo noi, con tutti i nostri limiti, abbiamo difeso: qualcuno dimostri che avevamo un solo interesse di soldi, di carriera politica, di potere. Solo l’amore per la giustizia ci spinse, mentre l’odio di Guido Petter era guidato solo dal potere politico e dal denaro.
Affinché nessuno paghi mai più il nostro prezzo davanti al terrorismo di personaggi come Guido Petter:

Figlio mio, chiunque tu sia,
guarda i miei errori e da essi impara.
Ti attrezzeranno per affrontare la tua vita
e il seme della sottomissione in te non sboccerà.
Ad ogni uomo, fin dal brodo primordiale, appartengono i progetti;
le risposte sono la sua evoluzione
nella diversificazione delle specie.
Ogni risoluzione delle contraddizioni nella vita
è un atto di assoluta volontà
messo in atto da ogni uomo, di ogni generazione,
che ha nel presente la sua gloria.
Non affidarti mai ad un dio padrone, per la tua attività,
confida in te stesso e nei tuoi occhi che guardano il mondo.
Il dio padrone ha come fine il suo dominio sull’uomo;
l’unico fine del dio padrone è impedire all’uomo di diventare un DIO.
Nell’accumulare ricchezza, rispetta le regole sociali;
se nell’accumulare ricchezza crei miseria sociale,
la miseria sociale non ha nulla da perdere nel divorarti.
Guarda al tuo futuro col mondo in cui vivi;
ricorda che molti occhi ti guardano come preda.
Un re che profetizza si sta scavando la tomba;
ogni suo desiderio si trasforma in progetto,
ma non s’avvede che mille progetti si stanno dispiegando
attorno a lui per rispondere a mille diversi desideri.
Gli imbroglioni hanno un padrone,
un padrone si serve degli imbroglioni.
L’uomo onesto che serve un padrone, si chiama schiavo;
un saggio al servizio di un re, si chiama criminale.
Solo i re e i padroni fanno dell’ingiustizia regola di vita;
lo schiavo che anela alla libertà, anela alla giustizia.
Il re e il padrone si compiacciono delle labbra serventi dello schiavo,
in questo modo alimentano trono e dominio.
I re e i padroni sono i distruttori di ogni presente;
chi li combatte cercando la libertà apre le porte del futuro.
Il volto splendente del re sancisce la schiavitù;
il volto rabbioso dello schiavo manifesta la libertà delle Erinni.
La conoscenza e il sapere li porti sempre con te;
gli oggetti li trovi, in qualunque luogo tu vada.
Se in ogni azione che fai metti passione e intento,
ti chiameranno uomo retto.
Sii orgoglioso dei risultati che hai raggiunto,
questo alimenta il tuo coraggio per raggiungere nuovi risultati.
Fra gli umili puoi essere superbo;
fra i superbi puoi essere umiliato;
sii sempre te stesso.
Chi è prudente nella parola teme ritorsioni,
chi confida nel padrone trova la propria distruzione.
Chi trova le soluzioni ai problemi posti dalla vita,
sarà chiamato intelligente;
chi userà un linguaggio servile,
sarà chiamato pavido.
La vita irrompe nel mondo con la forza delle Erinni;
si abbatte con la furia di Efesto;
si alimenta dalla passione di Afrodite.
Una mente che progetta l’aggressione,
rende prudente la bocca;
dalle sue labbra esce l’inganno per addolcire la preda.
Parole gentili per ammaliarlo;
gentilezze per illuderlo;
una catena per renderlo schiavo.
Viene facilitata la via che porta ad autodistruggerti;
viene ostacolata, per questo è difficoltosa,
la via che ti trasforma in un dio.
Chi lavora lo fa per fame e per bisogno,
chi non ha né fame, né bisogno, è costretto con la violenza.
La sciagura costringe gli uomini all’ingegno,
la necessità mette fuoco che arde sulle labbra.
Chi provoca litigi ha dei fini nascosti,
chi vuole dividere gli amici, li calunnia.
Chi si impossessa del prossimo è un uomo violento,
costringe il sottomesso all’obbedienza.
Chi cerca la libertà medita di ingannare il padrone;
chi stringe le labbra sta pensando alla libertà.
Se ricevi un aiuto dall’eroe, ringrazia;
l’eroe ha già ricevuto il suo premio aprendo la porta del futuro.
Se lasci decidere al tuo padrone;
hai scelto la via del male.
Figlio mio, chiunque tu sia,
guarda i miei errori e da essi impara.
Ti attrezzeranno per affrontare la tua vita
e il seme della sottomissione in te non sboccerà.
Da:
http://www.stregoneriapagana.it/paganoit.html



(ANSA) - PADOVA, 25 MAG - Si terranno venerdi', a Padova, i funerali di Guido Petter, dal 1958 professore ordinario di psicologia dello sviluppo presso dell'Università di Padova ed ex partigiano, morto dopo un malore che l'aveva colto qualche giorno fa. Petter aveva 84 anni e fu vittima anche di una aggressione nel 1979 da parte di esponenti di Autonomia Operaia a Padova. Secondo tradizione al Bo dell'Università si terrà l'alza bara. "La morte di Petter - ha detto il Rettore Giuseppe Zaccaria - rappresenta una grave perdita per la nostra Università''.(ANSA).

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2011/05/25/visualizza_new.html_845243183.html

Guido Petter rappresenta, insieme all’insieme in cui ha agito, il tentativo di destabilizzare le Istituzioni sottraendo la Costituzione ai cittadini e l’università agli studenti....
Solo con le torture e l’impedimento a difendersi nei processo, Guido Petter e la banda criminale cui apparteneva, ha agito per garantire a sè e ad altri ingiusto profitto.


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26 maggio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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