La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 5 maggio 2011

Il terrorismo dei sindaci in Veneto e il loro disprezzo per la Corte Costituzionale: i delinquenti del Veneto.

I commercianti sono i seminatori di odio sociale. Pur di non fallire, dopo aver danneggiato la società civile, istigano all’odio sociale. Sollecitano provvedimenti amministrativi criminali e sindaci disonesti, in mala fede, e tesi più a salvaguardare la loro poltrona che non il diritto Costituzionale, li accontentano emettendo provvedimenti terroristici con la scusa dell’amministrazione aggredendo i diritti primari dei cittadini sanciti dalla Costituzione.
I commercianti hanno imposto una società fallimentare. Hanno imposto provvedimenti criminali che hanno allontanato i cittadini da commercianti rivelatisi nemici dei cittadini. Spesso i commercianti non hanno pagato le tasse, danneggiando la società civile, eppure sindaci infingardi non hanno emesso provvedimenti amministrativi contro i loro crimini. Però i provvedimenti vengono emessi contro le donne lungo le strade o contro chi allunga la mano e chiede l’elemosina. Sindaci criminali vogliono che, anziché chiedere l’elemosina, queste persone siano indotte ad usare un coltello e a scannare i cittadini.


E’ il terrorismo del sindaco di Vicenza che si comporta con quella ferocia medioevale che fu censurata dai legislatori moderni:

Vicenza. Divieti lampo contro accattonaggio e prostituzione. Achille Variati ha firmato due nuove ordinanze per arrestare il ritorno di fiamma del degrado dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha inibito i poteri speciali conferiti ai sindaci sceriffi nel campo della sicurezza. Le nuove misure entrano in vigore da oggi.IL DRIBBLING. Riposto in ghiacciaia il carnet di divieti varati per arginare prostituzione, mendicità, campeggi nomadi abusivi e bar fracassoni, ora il sindaco rispolvera il pugno di ferro dopo aver incassato il nulla osta del prefetto Melchiorre Fallica. Con una variante: per dribblare le prescrizioni della Consulta, i provvedimenti saranno a tempo determinato. La dizione burocratese dice che hanno carattere urgente e contingibile. Tradotto: le prime cartucce anti-lucciole e anti-accattoni dureranno il tempo della bella stagione e scadranno il 30 settembre «nella speranza che - annota Variati - nel frattempo, arrivino non solo le correzioni al nostro regolamento di polizia urbana, ma soprattutto la legge nazionale sulla sicurezza urbana promessa qualche giorno fa a Verona dal ministro dell'Interno Roberto Maroni». E a breve dovrebbe essere rimesso in circolazione un terzo divieto: stop ai bivacchi dei rom nelle aree non autorizzate.

GLI ACCATTONI. Il sindaco parla senza mezzi termini di falsi accattoni: «Questa mendicità non ha nulla a che fare con la vera povertà, alla quale Vicenza risponde con servizi e aiuti. È, al contrario, un fenomeno di degrado che alimentano le organizzazioni delinquenziali sfruttando poveri disgraziati con modalità che diventano ancora più brutali quando vengono sfruttati i bambini. Per questo invito i vicentini a non dare soldi a chi li domanda per strada. Chi ha fame e non ha un tetto si rivolga a noi: avrà pasti caldi e posti letto». Il provvedimento contro la mendicità vieta la richiesta di elemosina in tutta la zona a traffico limitato, lungo corso Fogazzaro, nella zona di Monte Berico dall'inizio di viale X Giugno al museo di Villa Guiccioli, all'ingresso dell'ospedale e delle altre strutture sanitarie, dentro e davanti ai musei, ai monumenti e ai palazzi meta di turismo, al cimitero. Sono previste multe da 50 euro, che nessun accattone, vero o falso, paga mai. Di qui la confisca della somma raccolta dai mendicanti. Inoltre, se la persona fermata non sospende il comportamento vietato, scatta la denuncia penale. Nel corso del 2010 sono stati archiviati 841 i verbali contro l'accattonaggio molesto.

Tratto da:
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/249410_ritornano_le_ordinanze_contromendicanti_e_prostitute/

E’ un atto criminale del sindaco che attenta alla Costituzione della Repubblica. Un atto vigliacco che serve a garantire i commercianti mentre il sindaco stesso non emette provvedimenti contro i commercianti che non pagano le tasse. Non è il sindaco che deve decidere se quello è un mendicante vero o falso e questi trucchi, in cui mette la sua speranza, certificano le intenzioni criminali di Variati nel favorire il terrorismo sociale dei commercianti. E’ vergognoso il comportamento del Prefetto Melchiorre Fallica che ha acconsentito ad attività di eversione e criminalizzazione di cittadini in situazione indigente.
Fintanto che qualcuno non farà ricorso per magistratura, Variati e Fallica vivranno il loro piacere delirante nel far strisciare i poveri perché, miserabili, anziché tendere la mano non tendono il coltello per sgozzare qualcuno e derubarlo (allora si che si divertono a torturare il poveraccio nei posti di polizia e a rinchiuderlo).
E’ una società che vive di difficoltà, ma ci sono gli adoratori del crocifisso che anziché rispettare le regole della Costituzione cercano di aggirarle per assicurare a sé e ai propri complici un ingiusto profitto.
E’ il terrorismo che continua ad aggredire la Costituzione della Repubblica. La Corte Costituzionale ha dettato delle regole, ma loro se ne sbattono: i poveri devono morire di fame per il piacere di Variati e di Fallica; altrimenti li torturano. Eppure, più di qualche sentenza della Corte Costituzionale ha indicato al rispetto per le classi disagiate, ma la voglia di uccidere, violentare, vessare, di Variati e Fallica si traduce in provvedimenti stupidamente vessatori assumendo delle competenze di polizia arbitrarie e illegali: tanto poi ci sono i manganelli dei vigili urbani con cui ricattare i cittadini.
L‘unica cosa che rimane è invitare i cittadini a non fare acquisti a Vicenza. Rivolgetevi ai supermercati e non foraggiate commercianti che hanno il sindaco pronto ad emettere provvedimenti stupidamente vessatori e criminali al fine di assicurare loro un ingiusto profitto. Variati ingiuria i cittadini. Come si permette di dire che quell’automobilista ha chiesto il prezzo di una prestazione anziché l’indicazione di una via? Solo un adoratore del criminale in croce che truffa i cittadini con quella porcheria che è la madonna di Monte Berico con la complicità di un Prefetto che non lo censura mentre deruba i cittadini abusando della credulità popolare mentre, vigliaccamente, promette miracoli. Variati emette una sentenza che potrebbe emette SOLO un magistrato e non un sindaco moralmente corrotto che pratica l’odio sociale contro le persone indigenti. Variati tollera la truffa dei cittadini mediante la credulità popolare e aggredisce chi tende una mano.
E domani, quali altri provvedimenti criminali emetterà? Alcuni sindaci hanno messo le multe per chi piscia per strada. Questi vigliacchi non hanno costruito i vespasiani, ma multano chi piscia come se il dover pisciare non fosse un’urgenza fisiologica. A Venezia l’uso di pochi cessi pubblici costa 1,5 euro. Una pisciata costa un euro e mezzo. Il decoro deve essere garantito ai cittadini, non alle strutture o ai commercianti: garantire loro e vessare i mendicanti è una mentalità nazista che offende la società civile. Come è intervenuta la Corte Costituzionale per stoppare l’attività di terrore criminale dei Sindaci, dovranno intervenire nuovamente dei giudici perché non esiste nei sindaci quel minimo di dignità imposta dalla Costituzione che li qualifichi come persone, ma sono dei criminali che applicano il nazismo imposto da quel terrorista in croce; quello che ordina di scannare chiunque non si mette in ginocchio davanti a lui (o ai sindaci e ai loro sostenitori).
Non c’è nulla che indigni di più di un sindaco che si sostituisce ai magistrati e ricatta i cittadini con i vigili manganellatori.


E’ vergognoso vedere oggi i commercianti che hanno attentato ai diritti dei cittadini tendere la mano per delle elemosine con la complicità di sindaci corrotti e vigliacchi. Non c’è nessuna professionalità da salvare fra i commercianti. C’è solo quel desiderio di derubare i cittadini riducendoli alla miseria e alla schiavitù. Come i cittadini perdono i posti di lavoro e vengono licenziati, così è giusto che i commercianti falliscano e siano ridotti al lastrico: così sapranno che cosa significa tendere una mano all’angolo della strada.

Quando si è perso il senso di essere una comunità di cittadini per diventare una banda che mette in atto azioni di guerra (o di speculazione con l’aumento dei prezzi per i propri comodi) contro i cittadini stessi, non si ha diritto alla solidarietà, ma solo al disprezzo.
Compiacetevi del fallimento di commercianti che si pensavano più furbi della collettività:

Crisi: a Venezia Sportello Ascolto per imprenditori falliti
Task force commercialisti in loro sostegno in sede Marghera

(ANSA) - VENEZIA, 5 MAG - Uno Sportello di Ascolto per imprenditori che hanno vissuto l'esperienza del fallimento: lo promuove l'Ordine dei Commercialisti di Venezia.

Nel veneziano, le aziende fallite sono aumentate nel primo trimestre 2011 del +13,21% rispetto al 2010, del +122,22% rispetto al 2009. ''Noi commercialisti crediamo che competenze e persone oneste debbano essere valorizzate e recuperate - afferma il presidente dell'Ordine Massimo Miani - per questo vogliamo ascoltare gli imprenditori ed aiutarli a ritrovare un lavoro e una propria vita''. Lo Sportello avra' sede a Marghera.(ANSA).


Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2011/05/05/visualizza_new.html_873807210.html

Da Verona a Treviso, da Vicenza a Venezia, i commercianti hanno trasformato i centri storici in aree invivibili. Continuano ad invocare l’intervento di vigili e polizia per salvaguardare il loro tornaconto personale. aggredendo i cittadini in difficoltà. In questo modo aumentano le difficoltà dei cittadini e finiscono per aggravare la loro stessa situazione finanziaria fino al fallimento.
Se la situazione, voluta dal razzista Gentilini a Treviso è drammatica, quella di Venezia non è divertente; quella di Vicenza una fogna sociale e quella di Verona una cloaca retta dal razzista Tosi.
I cittadini non sono più in grado di spendere e quelli che ancora lo possono fare vedono nei commercianti i nemici della società. Ma è giusto spendere con assoluta oculatezza e che i commercianti falliscano, sono dei delinquenti che si sono dimessi dalla loro società. Delinquenti che pensano alla società in cui vivono come una preda da spolpare. Vi ricordate Sergio Bille? Appoggiava tutte le strategie economiche finalizzate ad impoverire i cittadini: e quando hai impoverito i cittadini, chi ti compra la merce?

05 maggio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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