La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

sabato 7 maggio 2011

La città di Venezia prende a schiaffi Ratzinger con una piazza san Marco praticamente deserta

La città di Venezia, memore della lezione di Paolo Sarpi, prende a schiaffi Ratzinger nonostante un sindaco di Venezia che, nell’omaggiare Ratzinger, insulta i veneziani.
Ratzinger, responsabile di stupro di bambini è stato accolto da una piazza san Marco praticamente vuota. Non più di qualche migliaio di persone che sono state fatte assiepare proprio per dare l’idea della grande accoglienza con le telecamere delle televisioni che riprendevano basso in modo da non far vedere il vuoto di Piazza san Marco.
Dal Collegio Morosini a Piazza san Marco, sulle rive solo poche decine di persone più intente a fotografare che non ad omaggiare un personaggio equivoco e offensivo per la società civile e per la Costituzione della Repubblica.




Una piazza san Marco deserta con poche persone nonostante la mobilitazione delle parrocchie: Paolo Sarpi ha insegnato ai Veneziani il disprezzo per chi si ritiene il padrone delle persone.


Un Ratzinger perplesso e preoccupato. Un tale disprezzo non se lo sarebbe mai aspettato: altro che folle plaudenti.


Il palco su cui si siede Ratzinger è stato eretto nel luogo in cui Venezia eseguiva le condanne a morte: se esiste un significato esoterico e magico, questo è il messaggio che Venezia invia a Ratzinger.

La gente è stata accatastata, come una massa di legname, per far apparire alle televisioni, una massa plaudente: i trucchi del fascismo replicati a Venezia.






Chi conosce questa parte della piazza, vede come la gente sia stata schiacciata contro le impalcature che circondano il campanile di san Marco e il tutto si riduce a quattro file per parte di persone. Ammassamento a beneficio delle telecamere.


Davvero Scola e Ratzinger pensavano che individui che stuprano nella psiche i ragazzi e proteggono gli stupratori fisici, come loro hanno fatto, sarebbero stati accolti in maniera trionfante?




Poche persone e grande delusione nella faccia di Ratzinger. In Italia, a differenza che in Germania, non ci si può disiscrivere dalla chiesa cattolica, ma la non partecipazione dei cittadini dimostra come la chiesa cattolica sia percepita come nemica dei cittadini.






Se si pensava che la visita a Venezia fosse un atto di propaganda della chiesa cattolica, è stato un totale fallimento, ma più che le parole valgono le fotografie. Una Piazza san Marco praticamente vuota e la smorfia di Ratzinger nell’assistere al fallimento della sua venuta.
I Veneziani, ancora una volta, disertando la Piazza san marco rendono omaggio a quel gigante che va sotto il nome di Paolo Sarpi e che cacciò i preti cattolici da Venezia mettendo fine al terrore del papato con le sue assurde e deliranti scomuniche. Lo Stato di Venezia, con Paolo Sarpi, fu il primo Stato che dette del delinquente al dio di Ratzinger.

La città di Venezia ha preso a schiaffi Ratzinger nonostante la mobilitazione massiccia operata dalle parrocchie di Venezia e della terra ferma. D’altro canto, stanno ancora bruciando i soldi che Ratzinger, per la sua venuta, ha rubato ai veneti con l’aiuto di Zaia, Letta e Orsoni.






Una caratteristica è che anche a san Giuliano, si è consumato il fallimento della visita di Ratzinger. Presenti erano fra le trenta e le sessantamila persone e se si tiene conto che la domenica mattina tutte le chiese cattoliche del Veneto sono andate deserte, si può comprendere il fallimento e la disperazione di Ratzinger.


Questa è l'immagine della propaganda cattolica. Se la telecamera si sposta un centimetro più a destra o un centimetro più a sinistra, la massa di gente sparisce.



E' lo stesso trucco con il quale hanno ammassato la gente dietro a delle transenne in piazza san Marco fra l'ingresso della Biblioteca Marciana e otto metri di piazza per dare il senso della gente ammassata. Si calcola che ci siano state circa 30.000 persone, al massimo 50.000. Se si tiene conto che tutte le chiese cattoliche del Veneto, nella messa mattutina della domenica, sono andate deserte, è facile pensare che per ottenere un minimo di propaganda, al fine di violentare i ragazzi, i preti cattolici hanno raschiato il fondo del loro barile di fedeli.

Lo stesso trucco televisivo è stato adottato da Silvio Berlusconi ieri nel teatro di Milano in cui ha fatto il suo comizio elettorale. Hanno fatto scendere dei teli neri dal soffitto in modo da rimpicciolire la sala e farla apparire, alle telecamere, completamente piena. Sono i trucchi della propaganda televisiva. La telecamera non mente, ma la regia mette in evidenza i particolari per far passare il messaggio che desidera. Così per una manifestazione di politici non graditi si mandano immagini in cui si mettono in evidenza gli spazi vuoti mentre, per i politici graditi si mettono in evidenza il pieno o i momenti di applauso cancellando, magari, i momenti del dissenso. Se si è presenti, o se si conosce la topografia dei luoghi, come ho fatto io, allora si coglie l'inganno e la manipolazione mentale alla quale i giornalisti delle TV stanno giocando.


Se l'inganno anziché essere costruito a Venezia fosse stato costruito a Firenze, io non sarei stato in grado di documentare la menzogna della propaganda televisiva al fine di aiutare Ratzinger a stuprare bambini.
Tenete presente che questi "fedeli cattolici" sono seduti su una vecchia discarica di immondizie molto carica di diossina. Quello che viene chiamato Parco di san Giuliano era la discarica di immondizie di Mestre nella quale le industrie chimiche di Marghera hanno sversato per anni grazie alle complicità di quei Pubblici Ministeri del Tribunale di Venezia ai quali vanno attribuite le parole di Silvio Berlusconi: sono l'origine del cancro della città di Venezia.


Provate a chiedervi perché quegli alberi di san Giuliano faticano così tanto a crescere...
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07 maggio 2011 (ultima modifica 08 maggio 2011)
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

2 commenti:

  1. Ogni falsità si scioglie alla luce dell'evoluzione!......Questi ciarlatani sono destinati ad estinguersi!

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  2. qualcuno dica a Natzinger che se voleva la piazza piena, doveva presentarsi il 15 luglio 89, in concomitanza col concerto dei Floyd...ghgh

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