La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 5 maggio 2011

Miracolo in attesa della venuta di Ratzinger in Veneto: santo subito.



La stupidità dei Veneti che adorano un criminale in croce viene costantemente dimostrata dalle loro azioni.
Alcune azioni sono di poco conto, ma altre sfociano nella tragedia. Solo che anche quando sfociano nella tragedia la stupidità è sempre la base ideoloco-razionale delle loro azioni.
Come hanno riempito i monti di crocifissi con i quali costringere i bambini in ginocchio e ricercarne la sottomissione a tutti i costi, così pensano di fare i crocifissi con le bombe. Un doppio monito simbolico: o ti metti in ginocchio davanti a questo criminale o ti tiriamo le bombe.
Se dal mio punto di vista l’episodio è rivelatore della stupidità dei Veneti e del loro divenuto, è altrettanto vero che secondo i canoni cattolici, ogni avvenimento è un miracolo. Ora, il miracolo consiste nell’aver menomato questi due imbecilli o consiste nel fatto che questi due imbecilli non sono morti, ma moriranno in seguito, magari per morte naturale, soffrendo per le ferite e i danni fisici subiti? Il miracolo consiste nel fatto che essi stessi si sono messi in croce? E che relazione c’è fra questo miracolo e la visita di Ratzinger in Veneto e alla sua pretesa di impunità nell’attività di stupro di bambini (intanto negli USA lo stanno processando)? Forse questo miracolo porterà alla beatificazione di Ratzinger?
“La madre degli imbecilli è sempre incinta” recita un proverbio cattolico, in realtà è la chiesa cattolica che trasforma i cittadini in imbecilli. Qualche volta, come in questo caso, la relazione fra l’imbecille prodotto dalla chiesa cattolica e il cattolicesimo in cui veicola la sua imbecillità rivelano il loro denominatore comune.
Riporto la notizia:


SCOPPIA UNA BOMBA MENTRE SALDANO IL CROCEFISSO
L’esplosione è avvenuta in borgo Vicenza a Castelfranco. Uno dei due uomini al lavoro ha un polmone spappolato


CASTELFRANCO – Sono finiti entrambi in ospedale. Uno dei due è stato operato, un polmone è rimasto spappolato. Si tratta di due uomini di Castelfranco, Fortunato Tosato e Giuseppe Zilio. Si erano dati appuntamento nel pomeriggio di ieri, mercoledì, in borgo Vicenza, a casa di uno dei due. Alle 17 un boato, udito fino in piazza Giorgione. I due uomini, secondo la ricostruzione dei carabinieri, avevano deciso di realizzare un crocefisso artigianale usando un ordigno risalente alla prima guerra mondiale. Per farlo era necessario saldarlo e proprio facendo questa operazione c’è stato lo scoppio. Ora a carico del proprietario della bomba i carabinieri formalizzeranno una denuncia per detenzione di munizionamento da guerra. Appena scattato l’allarme, sul posto, oltre ai carabinieri sono arrivati anche i vigili del fuoco: degli specialisti hanno verificato che non ci fosse stata la dispersione di radioattività nell’aria. L'uomo ferito in modo grave è Fortunato Tosato, 65 anni, saldatore: con una saldatrice elettrica stava fissando il crocefisso all'ordigno - un 'proietto', di forma allungata - credendo fosse vuoto, mentre invece conteneva ancora residui di tritolo. L'ordigno si è surriscaldato ed è esploso. La deflagrazione ha investito anche il proprietario dell'abitazione che era con lui: si tratta di Giuseppe Zilio, 68 anni, rimasto ferito in modo più lieve. I due, entrambi di Castelfranco - si trovavano nello scantinato dell'abitazione. Le indagini sull'accaduto sono condotte dal comandante dei carabinieri di Castelfranco, capitano Salvatore Gibilisco.

Matteo Ceron
Tratto da:


Chissà se il capitano Salvatore Gibilisco ha anche una laurea in psichiatria, ma a questi due imbecilli serve davvero uno psichiatra.

05 maggio 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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