La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

giovedì 30 giugno 2011

Galan, Zaia, Gentilini, Zanonato, Variati, Cacciari, ecc.: l'uso del Gesù crocifisso come arma di distruzione di massa.



Aver tralasciato i fatti di cronaca relativi alla disperazione fra i veneti, non significa che la disperazione sia sparita. Significa che la disperazione si è incancrenita nel tessuto sociale tanto da diventare parte del discutere comune. La disperazione, voluta da Galan, Zaia, Tosi, Gentilini, Zanonato, Variati, Cacciari e tutti gli altri, è diventata oggetto con cui i veneti fanno “amicizia” e soggetto in cui i veneti si esprimono.
Disperazione e depressione, derivati dall’imposizione militare del crocifisso che chiude ogni futuro psicologico agli abitanti del Veneto, è diventata una componente religiosa degli abitanti del Veneto che non sanno più distinguere l’origine della loro disperazione tanto da considerarla una condizione naturale del loro esistere.
Diventa normale in Veneto mettere la testa sui binari ed aspettare il treno. Diventa normale che una banda di quattordicenni estorca denaro a bambini di 10 anni. Genitori che nel nome e nelle direttive dottrinali del criminale in croce, il delinquente Gesù, dei figli se ne sbattono le palle lasciando che la loro psiche “vada a lui” e creando quella dicotomia fra succube ed incubo fra i ragazzini che tanto piace a Gesù. L’odio di Gesù, che lo porta a identificarsi come padrone degli uomini, se da un lato distrugge nei genitori la capacità di essere esempio e guida per il futuro dei propri figli, dall’altro lato li induce ad abbandonare i loro figli nel delirio che li porta a pensare che l’estorsione sia un atto di onnipotenza di dio e di Gesù nei confronti dei più deboli e dall’altro costringe i loro figli più deboli ad identificarsi nella sofferenza che traccia, nel subire l’estorsione, la loro identificazione in Gesù crocifisso.
Le due notizie sono legate: come si costruisce il futuro dei figli, così si preparano le relazioni che avranno nella società fino ad infilare la propria testa su una rotaia, unica consolazione che può dar loro l’ultimo sollievo alla sofferenza vissuta.
Riporto l’articolo dell’ennesimo suicidio che ha, dalle parti di Abano Terme, Montegrotto Terme, Battaglia Terme, una frequenza che dovrebbe far riflettere sulla disperazione esistenziale che si esprime in quel contesto sociale:

Battaglia Terme, ventenne decapitata da un treno
La giovane ha appoggiato la testa sulla rotaia vicino alla galleria del Catajo e ha atteso che passasse un convoglio. Il corpo scoperto alle 23, dopo molte ore, dal macchinista di un treno merci




BATTAGLIA TERME. Una ventenne di Battaglia Terme si è suicidata ieri lungo la linea ferroviaria Padova-Bologna, all'altezza della galleria del Catajo. Ad accorgersi del corpo della giovane, residente con la famiglia a Battaglia Terme, è stato il macchinista di un convoglio merci transitato verso le 23.
Sul posto si sono portati gli agenti della Polfer di Padova che prima hanno identificato la donna, poi hanno appurato che si tratta di un gesto volontario. I poliziotti, infatti, hanno trovato anche una lettera d'addio.
Secondo il parere del medico legale intervenuto sul posto, la morte della giovane sarebbe avvenuta fra le 17 e le 18 di ieri. La giovane, avrebbe appoggiato la testa sulla rotaia, rimanendo decapitata da uno dei treni della linea per Bologna, la cui onda d'urto avrebbe fatto sbalzare il corpo quanto è bastato per non essere notato dai successivi convogli transitatati a velocità sostenuta fino alle 23.
29 giugno 2011

Tratto da:
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/06/29/news/battaglia-terme-ventenne-decapitata-da-un-treno-4526168


Il treno ha messo fine alla sua sofferenza. Muore in solitudine come in solitudine ha vissuto soffrendo.
In solitudine vivono i ragazzini vessati da altri ragazzini che vedono nel vessare il loro scopo esistenziale. La squadra mobile della questura di Padova è intervenuta per il reato di estorsione e violenza privata messo in atto da dei quattordicenni che sfruttavano l’omertà imposta dall’educazione cattolica mediante il crocifisso e che frenava la richiesta di giustizia dei ragazzini estorti. Non dimentichiamo che il “Giuda” che denuncia “Gesù” è un traditore, non un soggetto che chiede giustizia per i reati criminali di Gesù. Questa idea asociale è imposta dalla chiesa cattolica e fatta propria da tutte le bande criminali. Questa idea criminale è imposta da Zaia, Galan, Gentilini, Tosi, Zanonato, Variati, Cacciari e tutti gli altri a bambini indifesi e violentati nella psiche e nel loro essere cittadini prima che altri ragazzini estorsori, che si identificano nel criminale Gesù, impongano loro di vuotare le tasche sfruttando la loro psiche violentata.
Se non si riesce a comprendere come la fonte del disagio sociale altro non sia che l’attività di eversione messa in atto dal terrorismo degli adoratori di Gesù e della vagina vergine della madonna contro il dettato Costituzionale e le regole sociali che la Costituzione impone e che faticosamente la Corte di Cassazione tenta di rendere palesi, non si riuscirà mai a rimuovere quella che è la fonte della distruzione dell’uomo nella società.
Riporto l’articolo:

Estorsioni a bimbi di 10 anni, smantellata baby gang
Costringevano i bambini a consegnare anche uno o due euro. La Squadra Mobile di Padova ha individuato due ragazzi di 14 e 15 anni, collocati in comunità. Un terzo, dodicenne, non è imputabile

La Squadra Mobile di Padova diretta dal vicequestore aggiunto Marco Calì, a conclusione di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Venezia, ha individuato una baby gang interetnica responsabile di un consistente numero di allarmanti di episodi di bullismo, nei confronti di coetanei.
Due minori di 14 e 15 anni sono stati collocati in una comunita', un terzo di 12 anni non e' stato sottoposto ad alcun provvedimento perche' non imputabile per via dell'eta'. E' la quarta baby gang smantellata in zona in meno di un anno; dieci i minori arrestati in tutto dalla squadra mobile padovana.
Quest'ultimo gruppo si e' contraddistinto per la sua particolare spregiudicatezza, convinto che l'omerta' diffusa tra i coetanei, restii a denunciare o a segnalare le violenze del branco in quanto condizionati dal timore di violente ritorsioni, li rendesse immuni dai controlli di polizia.
La baby gang preferiva agire nei pressi di scuole o di luoghi di aggregazione (parchi pubblici o piazze cittadine). La Squadra Mobile euganea si e' attivata dopo aver appreso di alcune violenze. Acquisendo la fiducia delle vittime sono state raccolte numerose denunce e segnalazioni che hanno fatto emergere una spaccato di ripetute estorsioni (1-2 euro anche a bambini di 10-11 anni), vessazioni, furti e rapine che hanno convinto il gip veneziano ad emettere due provvedimenti di ''collocamento in comunita''.
30 giugno 2011


Tratto da:
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/06/30/news/estorsioni-a-bimbi-di-10-anni-smantellata-baby-gang-4532290


Estorsori ed estorti, sono ragazzi segnati a vita. Con un impegno scolastico pari a zero che soccomberanno alla cultura e alla superiore conoscenza dei ragazzini immigrati. saranno futuri adulti incapaci di affrontare in maniera coerente le condizioni imposte dalla società civile e vivranno una situazione di conflitto continuo fra ciò che la società richiede loro e ciò che loro pensano sia la società in base alla non-conoscenza che di questa ne avranno. Diventeranno prepotenti o sottomessi paurosi, ma in entrambi i casi saranno sempre dei cittadini menomati.
Questo grazie a Galan, Zaia, Zanonato, Tosi, Variati, Cacciari, Orsoni, Gentini, Gobbo e tutti gli altri che hanno vissuto di deliri di onnipotenza veicolando il delirare come modello per i ragazzi che crescono nella società del Veneto.


Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

30 giugno 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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