La Boje

La boje, la boje, teare che a va par sora! Ma mi no ghè sarò.

Il ragazzo con la rana

Il ragazzo con la rana
Muore il fanciullo e nasce l'adulto Umano; muore il girino e nasce l'adulto Rana. La Morte come nascita è ciò che i veneti hanno dimenticato. Per questo c'è crisi economica e angoscia sociale.

mercoledì 8 giugno 2011

Gli alluvionati del Veneto con milioni di risarcimento: smettano di lamentarsi e ringrazino Zaia, Bossi e Berlusconi per averli presi per i fondelli



E’ inutile che vi lamentiate: sapevate che le promesse di Zaia, Bossi e Berlusconi era una truffa.
Già i 300milioni sono stati sottratti ad altri trasferimenti dello Stato alla regione Veneto. Già quei soldi erano una miseria, ma si sapeva che lo Stato non ha soldi perché Berlusconi e Bossi si sono mangiati tutto facendo regalie a criminali e truffatori (come il condono per il rientro di capitali esportati illecitamente).
I veneti sapevano che Bossi e Berlusconi hanno saccheggiato lo Stato fin da quando andavano farneticando che la crisi economica era una questione psicologica e per i loro affari si sono guardati bene dal mettere in atto azioni di protezione della società civile.
Allo sfascista Bossi che sta tentando di dividere l’Italia va benissimo che i Veneti siano nella miseria, ingannati e truffati. Tanto i veneti sono dei creduloni che mettono in ginocchio i loro figli davanti ad un criminale in croce proprio per farglieli truffare meglio.
E ora che gli alluvionati del Veneto non rompano i coglio...ni con le loro lagnanze da vigliacchi e si apprestino ad accogliere la centrale nucleare che Bossi ha voluto approvando la legge.
I veneti sapevano, ma hanno creduto alle bugie dell’uomo del destino Zaia che arrivava con grande potenza sulle nubi a moltiplicare i soldi delle casse dello Stato.
Riporto l’articolo:

Rimborsi, cambiati i criteri
Scoppia subito la polemica
Zaia: «Tra quindici giorni il provvedimento per la messa in sicurezza del territorio».
De Poli: «Promesse da carta straccia»


VENEZIA - «Riguardo ai rimborsi agli alluvionati, ci sono due novità: la prima è che Berlusconi ha firmato l’ordinanza modificativa che abbatte a zero la franchigia, per cui potremo rimborsare alle famiglie anche i singoli mobili, fino a un massimo di 30.000 euro. La seconda è l’altra ordinanza in cui il Governo, unilateralmente, ha scelto che la metà dei fondi a disposizione vanno destinati a opere infrastrutturali». Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha fatto così il punto sugli interventi relativi all’alluvione dello scorso novembre, ricordando che «sono state cantierate o sono prossime ad esserlo 250 opere, per un totale di quasi 97 milioni e mezzo, più di 32 dei quali sono in attesa dell’ok della Corte dei conti per l’avvio effettivo, ma sono già progettate».
Zaia ha poi annunciato che «entro quindici giorni emetteremo il provvedimento onnicomprensivo per la realizzazione di cinque o sei casse d’espansione, perchè la grande partita per la messa in sicurezza del territorio è quella dei bacini d’allagamento: una grande sfida che stiamo affrontando senza i soldi necessari, anche se sono convinto che ce la faremo comunque». Quanto allo stato dei fondi, il presidente della Regione ha reso noto che «in cassa ci sono tra i sessanta e gli ottanta milioni, che destineremo alle famiglie, oltre ai 120 milioni già stanziati ai privati, tra cui l’intero introito della solidarietà via sms, anche perchè, dalla validazione delle opere finanziate in parola, alle casse del commissario stanno rientrando ulteriori somme».
All'annuncio del governatore non sono mancate le polemiche. Tra i primi ad intervenire è stato il segretario regionale dell'Udc Antonio De Poli : «È proprio il caso di dire che le promesse della Regione Veneto guidata da Zaia sono ormai solo carta straccia. La Regione? Possiamo semplicemente paragonarla a una meravigliosa cartiera. È capace solo di sfornare comunicati stampa. Il motivo? È semplice, i problemi li sanno risolvere solo sulla carta con annunci ad effetto e con promesse che non hanno nessun riscontro nella realtà».
A giudizio di Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza, l’ordinanza della Presidenza del Consiglio nella quale, in sostanza, vengono ridotti i fondi e i risarcimenti per i danni subiti dall’alluvione «rientra nella purtroppo consueta abitudine tutta italiana di cambiare le carte in tavola con annunci che contraddicono (in negativo) precedenti annunci». «Una pratica esasperante - incalza Bonomo - che i nostri imprenditori hanno vissuto di recente anche con il decreto sulle energie rinnovabili e la normativa sulla tracciabilità dei rifiuti, il cosiddetto sistema Sistri». «Ovviamente, a nome delle imprese che hanno avuto danni rilevanti alle loro attività - continua - non possiamo non protestare di fronte alla prospettiva che i rimborsi vengano ridotti, così come per il fatto che ora, dei 300 milioni stanziati in un primo momento, la metà venga destinata alle opere idrauliche. Anche perchè la quantificazione dei danni era frutto di una fattiva, scrupolosa collaborazione tra privati - aziende e famiglie - ed enti locali».
«Quando abbiamo sostenuto che la visita di Berlusconi e Bossi nelle provincie di Vicenza e Verona, pochi giorni dopo l’alluvione, rappresentava uno spot elettorale di un Governo all’affannosa ricerca di consensi nel momento di maggiore impopolarità, pochi ci hanno creduto». Così l’onorevole Giorgio Conte, coordinatore regionale Fli Veneto, sulla polemica in Veneto in relazione alla nuova ordinanza per la ripartizione dei fondi. (Ansa)
07 giugno 2011

Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/politica/2011/7-giugno-2011/alluvione-cambiati-criteri-scoppia-subito-polemica--190816706522.shtml

Gli altri non avrebbero fatto lo stesso? Ci sono soldi in cassa?
Innanzi tutto non avrebbero detto che la crisi era di natura psicologica a avrebbero messo in campo qualche provvedimento (uno solo sarebbe stata una rivoluzione rispetto al nulla già alla fine del 2008). Non avrebbero regalato miliardi al rientro dei capitali e avrebbero qualche miliardo in più in cassa. Non avrebbero sfasciato la sanità per darla al Vaticano e non avrebbero distrutto la scuola per costringere i bambini in ginocchio davanti al crocifisso.
Ha ragione Bersani: “Se volete dire che facciamo tutti schifo, destra e sinistra, ditelo pure. Ma non dite che siamo tutti uguali...”
E adesso che gli alluvionati la smettano di piangere il morto e continuino a votare Bossi e Berlusconi e a consentire loro di stuprare i loro figli costringendoli in ginocchio davanti al crocifisso.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

08 giugno 2011
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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